scritto da Arienwen il sabato, luglio 31, 2004,15:32

oo<< .....GIULIETTA - Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!
ROMEO (Sempre tra sé)Che faccio, resto zitto ad ascoltarla,oppure le rispondo?…
GIULIETTA Il tuo nome soltanto m’è nemico; ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, quand’anche non fosti un Montecchi. Che è infatti Montecchi?…Non è una mano, né un piede, né un braccio, né una faccia, né nessun’altra parte che possa dirsi appartenere a un uomo. Ah, perché tu non porti un altro nome! Ma poi, che cos’è un nome?…Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome? Così s’anche Romeo non si dovesse più chiamar Romeo,chi può dire che non conserverebbe la cara perfezione ch’è la sua? Rinuncia dunque, Romeo, al tuo nome,che non è parte della tua persona, e in cambio prenditi tutta la mia .. >>oo
La casa vuota, mi pareva un sogno sapere di poter stare con i miei pensieri almeno oggi. Mi son svegliata allegra, messo il cd degli articolo nel pc, sistemavo casa e canticchiavo. Un infelice idea mi è venuta , pulire la tastiera .. Ma perchè? Non funziona piu' mi accontento del portatile dei miei sperando che all'arrivo di lui, me la sappia aggiustare. Odio questo portatile, è scomodissimo. Un sogno mi ha portato Mofeo ingannatore, questa notte,perche' mai tutto quel parlare, che non comprendo, ci ripenso e non do senso a quelle parole. L'innata e eccessiva sincerità della notte, hai voluto punirmi? Aspetterò un altro sogno per capirne qualcosa...
scritto da Arienwen il giovedì, luglio 29, 2004,20:10
Perche' possedete la mia vita, io non ve l'ho donata, non vi ho detto ecco decidete. IO DECIDO !Già, ma pare che non vi sia scelta, come a giudizio tutto passa da loro , mi sento sciogliere sulla sedia senza vita. Mi passa ogni spirtio di combattimento. Se mi sentivo in colpa per aver litigato con lei sta mattina, ora penso che dovevo urlare di piu'. Non sentono cosa fanno, non sono coscenti delle loro azioni. Devo farmi beffa di loro ? Forse sarebbe una soluzione, perchè non sopporto più. Oggi è stata la goccia che ha fatto trabboccare il vaso. Io non ti ho voluto, chi sei che entri e prendi un posto che non è il tuo. Non sei mio fratello, non provo alcun sentimento per te, ci sei o meno , la differenza non la vedo, se devo pagare per i tuoi capricci. Frigna ti porteranno i gingilli migliori per farti smettere, da me riceverai un calcio nel fondoschiena e uno sputo in faccia. Non sono compassionevole ? Oh che peccato, sono insensibile, ho "fatto preoccupare" coloro che si crogiolano su allori come dei pesce cani, vi sbranate chi avete difronte. Va male il lavoro? Va male la macchina ? Va male la salute? Il deficente piange? Eccomi sbarana io sono quella più utile. Prenderei le mie cose e me ne andrei lontano, non sono piu' ragionevole, in questo momento non ragiono. Non lo faccio più troppe volte, ho preso la pazienza trasciandola per usarla, con chi poi? La loro dov'è? Non c'è, ecco allora non ci sarà nemmeno la mia,la mia vita, presto sarà lontano da voi, lontano il più possibile, facendo cosa mi rende felice. Non andrà bene, per voi, per me sarà sempre ferfetto, poichè è quello che voglio. le cose da voi scelte e preimpostate, bhe applicatele su quella pupilla di capricci che tanto proteggete. La mia non è gelosia, non invidio nulla colui oggi rende un inferno le mattine. Ben cosciente che alla sua età ero tutt'altro.. Vi detesto..
scritto da Arienwen il martedì, luglio 27, 2004,16:12
"Cos I'm kissing you, oh.
I'm kissing, oh.
Touch me deep, pure and true
Gift to me forever.
'Cos I'm kissing you, oh
I'm kissing you."
Se la notte fosse lunga cento ore, o ancor di più , mille e mille. Resterei sveglia per te. Già ma il tempo scorre e bisogna chiuder le palpebre e dormire. Senza sognare. Sono tante le notti , in cui non sogno. Il motivo non c'è.. o forse non lo comprendo. La sopportazione di alcune presenze, dentro casa, invadete il mio silenzio giornaliero, io abituata a vedermi da sola nella casa vuota. La mattina dover parlare, ma perche' io solitamente non lo faccio. Allora si ignora, e fingere che non si senta nulla è facile.Ti do' la tua libertà, perchè tu possa prendere il volo lontano,mi limiterò ad osservarti. Gioire si ,se il pensiero è quello di aver dato tranquillità, e non dolore. Negare il dispiacere, no, c'è e ci sarà ma devi poterti librare il alto. Rivoglio il mio silenzio, prima di rompre le mura di questa casa, fra un fratello esigente, una madre protagonista ed un padre infantile. La via di fuga c'è ? Si , l'imminente partenza.. lontano da loro, lontano da tutto, per non dovere sentire le solite parole, non compiere i soliti gesti, sospirare tranquilla...

scritto da Arienwen il domenica, luglio 25, 2004,12:55

*[[Svegliami oh pioggia,
tanto ti ho invocata, per scacciar ogni torpore.
La luce risplende, filtra fra nubi or grige, ma sorriso apportano al mio viso]]*
scritto da Arienwen il giovedì, luglio 22, 2004,20:13
oo{suona soave muscia del cuore, dolce cullare, rimembra me ricordi lontani }oo
Non so da dove cominciare. Tutto va male, come prima, sembra ritornare indietro, per travolgermi dinuovo , ancora e ancora. Non riesco piu' a parlare, come prima se un dialogo c'era, ora è scomparso. Già lei si ammalata dinuovo, l'estate il caldo, il tremolio ricomincia il mal di testa, gli scuotimenti, medici visite e ricoveri. Volevo chiudere quei giorni e non farli tornare, sono stata così male, ma almeno non avevo nulla per cui arrabbiarmi e volevo solo starle vicino. Ora tante cose mi portano a irritarmi a riservare rancore, in quella stanza apposita costruita per lei. Tutti li ora si agitano e voglio venire fuori, vogliono uscire e non so se riesco a soffocarli, seppure stringo le mani intorno a loro per non sentirli. Insofferente a tutto , torno ad essere, qualsiasi cosa mi da fastidio, devo sorridere e perchè? Non ne ho voglia, non voglio. Lacrima e singhiozza per un pezzo di ferro che le han rubato. Si aveva il suo valore, mai che ti abbia visto piangere per me.. Meglio che non continuo ad alimentare dentro il tutto, o un esplosione imminente arriva. Tante persone non pesano le loro parole,le pronunciano tranquille, senza pensare... Voglio tirare fuori tutto anche io, chissà se non sia il momento giusto di lasciare tutto, lasciarmi andare, alla deriva , lontano da quello che mi opprime ogni senso, vivo nel mio mondo. Mondo costruito fra quattro mura che sento piu' sicure di una coperta. Non manca l'affetto , forse non lo vedo, mi sforzo di trovare il positivo, ma me ne voglio solo andare, non voglio piu' sopportare. Voglio , voglio , voglio... ah.. niente faccio. Perche' gli esseri umani possono ricordare?Tutto sarebbe migliore, meno pesante, meno presente, se si potesse scordare. Un ricordo scalda il cuore, ma lo avvolge di mille spine insidiose e bramose. A cosa ambisci passato a portarmi indietro, nonostante tutto andrò avanti. Se nel cammino devo ritrovare qualcosa , l'accogliero come nuova.Forse è meglio che finisca di vaneggiare..
scritto da Arienwen il martedì, luglio 20, 2004,21:33
((Il Bardo Racconta))
Roma 15 Luglio '03
Una mattina afosa su Roma, la Barda ,arriva in anticipo alla stazione di Roma Termini. La Micionate Isilrill , telefona e avverte di mezz'ora di ritardo. La Barda si appresta a scavare una fossa lungo i tabelloni che partono dal binario 1 al binario 24 . Mi viene chiesto di cercare il Principe Ethiel , in buona fede , non avendolo mai visto sapendo solo che si trattava di una bella ragazza . Scorgo una figura che poteva assomigliarli vicino al McDonald's , timorosa mi avvicino . Osservo e vedo correre la ragazza ad un binario e prendere il treno . Rassegnata vado a prendere la Micionate Isilrill e il maritozzo Alhawion . C' è voluto poco li scorgessi , vedendo un ragazzo carico di valige ( il facchino ghghgh ) e una dolce fanciulla libera come una farfalla . Un abbraccio di stritolamento e poi in cammino a riunire il resto della combriccola .
Tutti davanti al Mcdonald's ad attendere , arriva Fielden ed un suo amico , di cui non ricordo il nome ( perdono ), insieme al Principe Ethiel , ammiravo la sua bella treccia , mentre mi abbraccia e mi chiama "mamma". Un voce si ode , con un cappello dalla cowboy arriva Mistrhal, insieme ad un infida amazzone ... Tybe..
Si fanno diversi viaggi e alle quattro del pomeriggio riusciamo a mangiare in un PizzaritoPastarito ( come si chiamano bho ) mentre quello del locale stava per cacciarci data l'ora , ci siamo mossi . Si va a lasciare le valige e poi al Pincio . A i Namàryn i monumenti non piacciono , da bravi elfi siamo andati ad accamparci nel parchetto . L'infida Tybe , mi bagna completamente e come ricordo , avro' in seguito i pantaloni verdi ed il raffreddore . Torniamo alle cose serie . Il principe ci spiega bene come funziona D&D con manuale e schede da compilare . Giunge l'ora X , dobbiamo cenare in qualche locale . Tira il dato su iniziativa . Arriva ad illuminarci il Comandante Skirybizzo . Sebbene in disparte ed in compagnia vigile osserva . Si arriva in un locale ignoto e la Barda e Fielden restano a digiuno perché bisognava recuperare la macchina . Per placare la fame , ci accontentiamo della grattachecca , nel dolce chiosco pieno di limoni fuori dalla pizzeria . Tutti a sgranocchiare ghiaccio e poi a casa .
Note d'autore:
Sebbene avrei potuto raccontare i nostri magnifici giorni passati nei parchi , nelle gelaterie , nella camera d'albergo . Di tutte le risate e le frasi senza senso che sono state dette . Dei flash della macchine fotografiche . Di come ci si perde in giro con la macchina . Degli abbracci , dei baci e dei regali . Delle coccole di Mistrhal (sembra inverosimile ma è così).
L'unica cosa sensata che mi viene da dire , riguarda cio' che siete , delle persone meravigliose , senza di voi Roma perde tanto .
Vi voglio bene a tutti!!!!
Tornate presto..
scritto da Arienwen il martedì, luglio 13, 2004,21:01

"Vieni e scegli quella che piu' ti aggrada.
Essa sarà tua finchè lo vorrai, l'amerai e infine disfatta la getterai.
Tonerai qui a sceglierne una nuova, magar migliore di quella di prima!"
Un soleggiato pomeriggio, nel familiare prato, una Bambina gioca allegra. Fra le paffute braccia stringe la sua adorata Bambola. Seduta sulla comoda seggiola, di vimini intecciata , nella sua piccola sala da the' ricostruita. Tiene sulle ginocchia la Bambola osservando il viso foderato di tessuto, l'accarezza con le dita, mentre la voce fioca, rivela ogni cosa. I suoi timori e le paure riservate alle variegate cose. Bambola associata come un amica speciale, tenuta per mano mentre cammina, riposta con cura accanto sotto le morbide coperte, a vegliare sul suo sonno. Bambola , cucita e rifinta con merletti e organze. Dentro i suoi occhi di nera plastica, si riflettevano le risa infantili che le donava vita. Dimentica presto la Bambola fù, la Bambina perse interesse , nulla le raccontava più. Dimenticata ed abbandonata si limitò ad osservare , fra le sue pezze la Bambola, cosciente di rinchiudere dentro di se mille segreti , considerati rari come tesori. Osservava le altre creature , intente a superarsi e alternarsi, giudicare e disprezzare, ammirando solo la propria bravura. Le creature emarginarono la Bambola, crearono illusioni , deridendola mentre le osservava svanire. Rinchiudeva comunque nei suoi occhi ogni sorriso , la Bambola apprezzava ogni gesto. Un Bambino prese la sua mano, portandola in luoghi nuovi e modi nuovi di vedere la vita .Il Bambino allegro e docile, ripulì il viso della Bambola dalla povere che le sconfitte le avevano lasciato, apprestandosi a pettinare i finti capelli a sostituire gli abiti laceri con vesti suntuosi . Un sogno le parve alla Bambola,Principessa si sentiva, in un regno tutto nuovo, nel suo cuore di pezza provò l'amore. Ben presto fu derisa nuovamente , impossibile doveva essere, convinceti creature la indussero ad abbandonare. Il Bambino la cercò, ma non spinto dall'amore e nostalgia, solo perchè il suo giocattolo era sparito, nulla oltre ad orgoglio uscì dalle sue labbra. La Bambola nascosta ascoltava, comprendeva come aveva ofuscato il suo ruolo. Ben presto il Bambino scordò la Bambola, sostituendola con nuovi giochi ed avventure, nuove Bambole presero nuova collocazione ed arrichirono la sua bacheca. La Bambola osservava, delusa e avendo scoperto l'amara verità, si mise in viaggio, alla ricerda della Bambina. Preoccupata di rimembrarle che non vi sono Principi e fate..
scritto da Arienwen il lunedì, luglio 12, 2004,13:21
Resti distesa su un asciugamano il cielo nerso si colora di alcune stelle che catturano lo sguardo, speranzoso di vederle spostare. Il desiderio da esprimere si accentua nella mente come se potessero avverarlo. Osservi il suo viso posato sulla tua spalla e sorridei appagata del tutto. Le solite risate rivivendo in parte quell'atmosfera del gruppo, che un estate intera aveva allontanato il mondo intero ,redendovi partecipi di mille avventure. Si ricorda e si scherza anche se diversi ,ma insieme e forse con la minima speranza, di riallacciare tutto. L'indomani mattina, si parte per una giornata all'Acquapier. Sole alto che scalda la pelle ,anche se il sonno ancora va e viene , porto la mano alla bocca, per ogni sbadiglio che mi scappa. Il costume rosa l'acqua azzura che ti invita a bagnarti, tanta gente che è intenta a divertirsi. Voli da destra e sinistra, finendo in acqua e ingerendo cloro, per il loro divertimento di sbatacchiarti. Le lotte a suon di schizzi, i panini , il gelato .. le sedie , guardi tutte le faccie. A volte ti irriti per alcune frasi che comprendi, cosciente del loro secondo fine.Taci ,non puoi sempre far la cosa giusta, anche per altri. Questo me lo sono ripetuto fin troppo in due giorni. Provo dispiacere, per non poter agire, ma cosi' deve essere le storie d'amore altrui devono fare il loro corso, e risolversi di conseguenza ad azioni, che non sempre sono comprese.Un pensiro balena nella mente.. SeAncheLuiFaràUguale?.. Ci riflettevo, potrebbe accadere, anche la fiducia mi spinge a non calcorare l'ipotesi . Ci penso, comunque, domando per cercar tranquillità, che arriva anche se mi pare sempre incerta. I suoi genitori conosco i miei , chiaccherano di mille cose. Visibile sul volto di mia madre l'agitazione per qualcosa, che ancora non ha vissuto, per una figlia che la rende partecipe della sua vita, sapendo quanto rancore si stagna nel mio cuore, ma apprenzzando un gesto necessario, compiuto. NoNVoglioTrovarmiInQuellaSituazione!!. Mentre attendo che rivenga a prendermi, mentre ci avviamo al solito posto, mentre mi guarda e cerca di tranquillizzarmi mi ripeto NoNCiPensareNonDubitareAbbiForza....l'unica cosa che continuo a fare è sperare..
scritto da Arienwen il sabato, luglio 10, 2004,02:12
-"Hey Beddha mia"
-"Core mio come stai?"
-"Come sempre , si va avanti"
Le chiacchere a raffica, raccontarci tutto quello che si è fatto, dopo mesi che quella voce ti pareva aver scordato. Sorridi ti ricordi i "bei momenti" tutto sembra fermarsi su quella cornetta, mentre sul contatore del cordless, ben visibili i secondi passano 57:00.. 57:03..59:00.. Abbastanza o forse poco per spiegarti di tutto, di una lettera scritta soffrendo.
Riattacchi a malincuore, strappando forse una falsa promessa.. " vengo presto se posso , non preoccuparti".. Sara' vero che voglio tornare. Ogni volta mi sembra riavvolgere un nastro, vecchio, che cigola e si rovina, sbiadendo le immagini impresse sulla pellicola. Sara' vero che mi manca la mia citta', sento il bisogno di vedere le vecchie mura e i soliti posti.Sento il bisogno di abbracciare lei. Do' cosi' importanza ad un abbraccio, forse per questo non mi è semplice ,abbracciare qualcuno . Mi sembra di aprire il cuore , mentre allargo le braccia , verso le persone a cui voglio bene.Stasera, riprendiamo vecchie abitutini, fan male ,ma ogni tanto non me le nego. Un trio che se la ride dentro un parchetto, mancante una figura che prima rideva con noi, ora sembra aver trovato altri interessi forse.
Vorrei fare troppi viaggi, vedere troppe persone, stare qui dove sono per non lasciarne altre. Non lasciare lui, ormai sempre più importante e presente , degno di ogni mia lacrima e sorriso. Condizione di completa venerazione, forse, o di spiedino ormai ben cotto. Chissa' potrebbe crollare tutto prima o poi, o restare tutto nella nube ovattata che ora l'avvolge. Andro' a dormire con un sorriso , questo è certo, grazie al due persone che amo con tutto il cuore..
scritto da Arienwen il giovedì, luglio 08, 2004,15:41
Sono giorni , passavo vedevo questo spazio vuoto e richiudevo tutto, non ho fatto i conti con i pensieri per un pò.Ho avuto dei malori ultimamente e non riuscivo a stare in piedi. Martedi' abbiamo festeggiato Racy, anche se ero talemente a pezzi , ho raccatato le forse ed il pomeriggio ero a casa sua a farle foto con indosso il mio regalo.Preparativi e poi in pizzeria lei contenta, io sorridevo a stento , ma non lasciavo trapelare il miei dolori. la sera si conclude arrivo a casa e crollo, strofinandomi gli occhi per quel trucco che avevo forzato sulla faccia, fuori luogo e anticipato.I giorni sono passati con i miei lamenti e la febbre che va e viene, l'idea di starmene a letto non mi è neppur passata per la testa .Ieri sera ho rivisto Ilenia , dopo molto tempo , sorride sempre e stuzzica Manuele, si proggetta di rivederci sabato, anche se spero poco.Pesantemente abbiamo fatto notare come si sono allontanati per cavolate.Una coppia che credevo , di quelle che mai si sarebbero separate e sarebbero restati sempre cosi' appicicosi, l'amore infinito.Chiaro ed evidente che qualcosa è cambiato , me ne dispiace. Mostro i disegni ad Ile, osservando la sua faccia che li squadra uno ad uno, per poi dirmi "come fai?"Sorrido e le prometto che ne avra' uno.
Questa notte l'ho sognata, venivo a farle una sorpresa per il suo compleanno come l'anno scorso. Sentivo una pace dentro coscente che era un sogno la cercavo, sentendo la sua voce che mi dava indicazioni al telefonino dove raggiungerla dentro Lecce. Eri cosi' .. come una volta, un abbraccio che dava calore all'anima.. Suona il cellulare e mi sveglio, un messaggio. Abbiamo fatto lo stesso sogno.Cerco di rintracciarla , sta al mare e la chiamo domani, ma quel poco al telefono mi ha dato gioia e malinconia. Avevo quasi scordato la sua voce... mi tenta il pensiero di andare li'. Tutto ormai è deciso e non voglio rinunciare alla mia vacanza predefinita da quest'inverno. Trovero' il tempo anche per lei... Aspetto le nostre chiacchere di domani. Il dolce risveglio con la sua voce, premuroso mi chiama per sapere come sto, la voglia che arrivi la sera si accentua.Casa vuota , pranzo da sola, oggi le nuvole coprono il sole e fa meno caldo, mi sento meglio, ma insofferente a i discorsi di tutti, tanto che mi metto a disegnare e ascolto musica. Foglio .. Matita.... Musica...
scritto da Arienwen il lunedì, luglio 05, 2004,03:13
Va tutto male da non esser raccontato, poiche' parlandone riesco a stento a tenere le lacrime, sono stanca di questa vita che faccio, stanca di tutto quello che mi circonda. Delle persone insensate che mi si fingono amiche ,eppure pensano solo a i cavoli loro, avrei una sfilsa partendo dalla A arrivando alla Z. La mia convinzione ritorna , un utopia il concetto di amicizia, poiche' poca vera ne vedo neppure quella che credevo c'è.. mi abiti vicino , ma mi sei lontana sempre , ti parlo ma non mi ascolti forse ecco che penso, non soffro per te, ma per quello che comporta questo senso di vuoto.Il covenzionale sfruttamento delle mie forze, per qualcosa che non voglio fare, ma che lei, con quella voce stridula la mattina , appena apro gli occhi impone. Sono una stupida, torni quella di sempre appena stai meglio, si torna a litigare, tu a trattarmi come quell'essere inutile, dal quale non ti aspetti nulla. Non sono il genio che tanto ammiri nella tua figlia maggiore, sono una insignificante diciannovenne se ti sta bene o se no arrangiati e disprezza i miei disegni e il mio mondo ..