scritto da Arienwen il venerdì, ottobre 29, 2004,19:28

l'ho scritto oggi, l'ho scirtto per liberarmi di questo pensiero continuo che ora sembra esser uscito dalla mente, risco a ostentare un sorriso anche se .. malinconico..

addio..


La stanza era illuminata dal lampadario bianco che discendeva sopra il tavolo.
Arrivasti posando le tue cose in giro, come di consueto, levasti il giubbotto e lo posandolo sulla sedia. Dapprima ti siedesti sul divano e io , in piedi davanti alla cucina, proposi un caffè non sapendo cosa dire. Mi ringraziasti di averti lasciato venire, io non sapevo che rispondere .Parlai a raffica di questi ultimi giorni, per evitare quell'argomento.
Pochi minuti, preparavo il caffè, con i tuoi occhi addosso, gli sentivo osservarmi da testa a piedi.
Tu seduto a destra, proteso verso me, i nostri piedi son quasi vicino sotto quel tavolo quadrato , io , a sinistra rannicchiata nelle mie braccia.La mia mano destra sul tavolo , giocavo con i buchi del centrotavola,bianco e lo sguardo incerto. La tua tazza fu subito vuota, la mia ancora piena, il caffè seppure bollente , non mi fece nessun effetto. Iniziasti le tue parole, iniziando il tuo parlare tremante.
Tu sempre così forte e fiero, ora debole e fragile davanti a me, davanti a una verità , troppo forte.
Dicesti di amarmi ancora, di tenere a me, pregando la mia mente di darti fiducia. Elencasti ricordi, bei momenti trascorsi, brutti passati, progetti costruiti come castelli di sabbia, rendendoti conto, vedendoli crollare. Alzai una sola volta lo sguardo, mi accorsi che piangevi, ma non allungai la mano verso il tuo viso, come tante volte ho fatto, per consolarti, ora non potevo farlo. Lo stomaco mi si contorceva, erano giorni che non riuscivo a mangiare, qualcosa bloccava la mia fame come se fossi vuota sempre, dentro. Mi domandasti di darti la mano, te la porsi seppure poco convinta, di quel gesto. SussultaI senza darlo troppo a vedere, mentre entrambe le tue mani cingevano la mia, le dita l'accarezzavano, abbassando il viso e baciasti il dorso di essa, rimasi impassibile, fuori. Osservai ogni angolo di quella stanza , evitando il tuo sguardo, cercando di non sentire dentro quelle parole. E' finita, continuo a ripeterlo, ma quell'occhi lucidi mi fecero sentire, come il peggior assassino di questa terra.
Sto spezzando gli anni con i miei no, come tu hai spezzato tante volte la mia fantasia con i tuoi comportamenti. Iniziai a tremare, senza volerlo non controllare i miei nervi, avrei voluto cacciarti via, ma non lo feci. Danneggiai il mio precario star bene , senza muover dito, continuai a stare zitta, tu a parlare. Dove vuoi arrivare? L'importanza la comprendi solo ora? Riuscisti a capire come mi stavi distruggendo dentro,mentre io cominciai ad ansimare, come se mi mancasse l'aria . Proponesti di mangiare la pizza a casa mia, idea bizzarra che mai avevi fatto, declino bugiardamente , scusa plausibile la poca fame. Mi credesti, e domandasti di vedermi ancora, io evitai di darti certezze. Abbozzai un finto e pessimo sorriso e pronunciai un giorno a caso. Tu, sputavi fuori idee che ti erano venute per conquistarmi, fiori, dolci, scritte cubitali con il mio nome, esser presente.
Perchè?Adesso vuoi esserci?
"No..no.. no basta..ti prego"
Ogni gesto era così abitudinario , che mi sentivo svenire , mi sentivo in un film dalla pellicola già impressa, un ciack di una scena, in cui cambiano le sequenze.
Baciasti le mie guance , rimanendo sulla porta, io giocavo con la maniglia per scacciare pensieri e abbozzando un ciao, chiusi la porta. Le mie spalle scivolarono dietro quello che aveva ha messo fine , rimasi a terra seduta , la testa fra le mani, dietro la porta, adesso, era chiusa...

Questi giorni, in cui il mondo mi sembra andare stretto, ho trovato tante mani tese ad alzarmi, altre che mi aspettavo fossero le prime, sono state quelle mancanti. E' triste , ma la frase fatta "gli amici si vedono nel momento del bisogno" vale , vale moltissimo, ed io so valutare. Ricorderò di ogni persona che mi è stata affianco, anche solo con una parola..C'è qualcuno che mi ha detto, che siamo come una Fenice, ci rotoliamo nelle nostre ceneri, ma poi rinasciamo forti e piu' determinati..io attendo..














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scritto da Arienwen il giovedì, ottobre 28, 2004,20:28

La stanza mi sembrava troppo piccola e le parole troppo pesanti. Mi tremavano le gambe e lo stomaco continuava a contorcersi.Avrei voluto sparire come il fumo delle sigarette che accendevo e finivo nervosamente. Non ho esitato a dire va bene , come a dire basta. Singhiozzava e le lacrime li rigavano quel viso che conosco troppo bene in tutte le sue espressioni . Ora solo capisci l'importanza che avevo? Me lo domandavo a ogni sua dichiarazione, che prima mi avrebbe reso felice come mai al mondo. Ora mi faceva male come una pugnalata al cuore , e lui teneva il manico e spingeva roteandolo, nonostande desiderassi solo mandarlo via, non riuscivo a farlo del tutto, rimanevo in silenzio e mi nascondevo fra i capelli. Non so chiudere la porta del tutto ,cosi' violentemente,sarà la mia colpa continua, sempre.La sedia mi sembrava troppo piccola, cerco rifugio in giro, strofinando le dita sul vetro della cucina, avrei voluto correre, correre lontano. Non l'ho fatto... la confusione regna in me, anche se sono decisa su quello che faccio. Come posso rimanere impassibile, soffre , soffro anche io, ma non riesco a cercar di allietare le sue pene, sto pensando alle mie, si sarà sfogato lui, ed io .. io.. non riesco, come vorrei piangere disperatamente e non fermarmi finchè non sento di aver tirato fuori tutto. Un anno fa come adesso, era uguale, un anno fa era peggio, un anno fa.. che ruota crudele a ciclo continuo.. sto crollando..

**Grazie a tutti quelli che hanno espresso la loro presenza qui.. **

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scritto da Arienwen il martedì, ottobre 26, 2004,16:42

Così noi non andremo più vagando
Tanto tardi nella notte, anche se ancora
Come sempre ama il cuore e come sempre
Splende la luna.

-George Byron-

La fine è stata apposta a questo romanzo rosa , che si era aperto come uno sbocciare di rose, che adesso ha quel secco profumo di un lungo logorarsi.
Non ci saranno piu' le litigate e le urlate, tra noi. Stavo bene, stavo bene anche se sola, in quel momento in cui tutte le forze ho raccolto, il coraggio non mi è venuto meno, la determinazione e convinsione del giusto, si l'ho fatto, per mano mia è perito tutto.
Sono consapevole che ora non vedrò piu' lui, e non sarà piu' vaniglia.
La mia mente è rimasta occupata finchè Racy girava nelle mie stanze, nei miei pensieri e sorridevo su cose sciocche, anche se non convinta del tutto. La strada e quell'abbraccio sotto casa sua, mi ha freddato, ho iniziato a sentirmi sola.
Torno ad esser io e il mondo, non due ,ma sola , convinta di potercela fare. Eppure mi pare avere le viscere completamente vuote, niente mi passava per la testa, posso restare ore ad osservare senza nulla pensare.
Mi affatico nelle quotidiane cose, per non riflettere, certa che prima o poi crollerò a picco come un vecchio edificio in demolizione. Tutti domandano il mio stare bene, nego, nego fino ad impazzire, perchè non voglio esser compatita, oppure confortata come se fossi malata di chissà quel male . Le frasi fatte , urtano il mio sistema nervoso tanto da spingermi a non ascoltare.
Mi rinchiudo..nello specchio senza il suo limite, non m'osservo , per non guardare un immagine che potrei disprezzare. Non hai saputo combattere o affrontare. Sono una vigliacca per non aver parlato a lui.. forse gli e lo dovevo, forse. Il mio cuore mi diceva di abbandonare in fretta quel pensiero, poichè cosciente non avrebbe retto il dire delle mie labbra. Ma l'ho fatto.
Invitandomi a cercar me stessa ed apprezzarmi, ora l'animo sorvola ogni banale pensiero che prima mi tormentava. persino la gabbia mi par un posto sicuro, dal quale oggi non volevo uscire, per non vedermi sola. Mi bastava quel solito ocheggiare a farmi sentire in compagnia, seppure son stata capace di freddare con poche parole, chi voleva solo narrre la sua giornata.
Serena me ne vorrà , credo, forse non comprende cosa sento. Forse non lo comprendo nemmeno io, quel misto di sensazioni che sento dentro rivoltarsi. La fame non mi viene, il sonno non mi viene, parlare non mi viene, metto tutti a tacere, poichè comprensivi, poi non osano scavare nella ferita. Si rimarginerà , l'ha fatto già una volta, perchè non due.
Chiudo a chiave il ricordo suo, nei meandri della mente, anche li le sue urla si faranno sentire , ma imparerò a non ascoltarle. Sarebbe troppo facile dimenticare, e io quello non voglio fare, non scorderò, il bene e male che c'era, lo terrò li e quando sarà pronta lo andrò ad osservare. Prima come un bambina gloriosa , mi sentivo libera, di aver detto quello che tenevo dentro, di aver riflettuto e ponderato, una matura decisione. Poi la razione dei conti mano mano iniza ad arrivare.
Sarà l'abitudine , forse.. non lo so, eppur ci penso, senza nostalgia, ma con un senso di fallimento , per tutte le mie lotte. Non voglio cambiare nessuno, l'amore è libertà, cosi' , doveva essere ..
I ricordi mi vengono a bussare alla porta la notte, per impaurirmi e non gli e lo lascio fare.. NO.. sola ma non mollerò

La donna ha taciuto
si sono baciati
un libro è caduto sul pavimento
una finestra si è chiusa.

È così che si sono lasciati.

*L’addio*
-Nazim Hikmet-

























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scritto da Arienwen il domenica, ottobre 24, 2004,16:35

» Nicotina groove «

Segui il suo sentiero giallo fra le dita,
morbida vertigine sui vuoti della vita,
nebbia calda e densa appesantisce il mio respiro,
prime luci del mattino resto ancora in giro.

Nuvole in bottiglia vuote come i miei pensieri,
cerco un po' di vita per dimenticare ieri,
piove e per la strada c'è una luce surreale,
né giorno né la notte dolce limbo boreale.

NICOTINA NICOTINA

Catalitica la notte incontra la mia sete,
stormi di dolci gabbiani dalle discoteche
sgommano e decollano e incomincia un altro giro,
la brace tra le dita chiama un altro tiro.

NICOTINA NICOTINA GROOVE NICOTINA...

..::SubSonica::..

Le mie giornate diventano un inferno che si succede dietro l'altro, il sabato peggiore che abbia mai passato l'amaro che l'ha accompagnato, rimpilzandomi di un lieve dolce al suo finire, non c'è la vaniglia, forse mai piu' ci sarà qualcosa dentro sta mutando e si sta evolvendo.. Sono stufa di asciugarmi le lacrime dal viso, senza la pioggia di sottofondo, senza il completamento integrale di ciò che sono. Essere inutile , per molti, forse diventate troppi a vedermi, come non sono. Questo duole come una lama tagliente e mi sento mancare... Si blocca il respiro, la testa mi gira e riapro gli occhi.. mandando giu' acqua e zucchero, per rimettere in piedi un manichino ambulante che adesso sta svuotando la mente. Meccanica seguo il mio da fare, preoccupata perchè molto non riesco a fare. la mente pulsa presente , pressante, dentro come un martello pneomatico che continua e non si arresta. Ferma ferma.. ... .... Libro , penna quanderno, due ore a apprendere, come già d'apprima il mondo fosse rivestito del sua manto meschino ed io che non ho voglia di ascoltare, non ho voglia di parlare, mi domandate di urlare cose sento.Che differenza fa, se poi di rimando l'eco delle mi parole si schiaffeggia il viso.. no no.. sono solo davvero impazzita.. e non ho piu' il mio senno di ragione..

Milioni di parole
milioni di paure
milioni di battaglie
e poi a finale rieste sulo
Milioni di parole
milioni di paure
e un senso di impotenza che ti lascerai nel cuore

Me siente?
Sienteme a mme!

::99posse&SubSonica:::


















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scritto da Arienwen il venerdì, ottobre 22, 2004,15:43

Sono trascorsi due giorni di sano riposo. La gabbia chiusa per vari motivi ed io che mi concedo quelle ore di sonno in piu' che non fanno mai male.La malinconia che mi accompagnava par essersi affievolita, sono tranquilla, cosi' tanto da sentirmi un pò apatica. La figura di lui , par esser presente questi giorni, e lascia distendere sul mio viso un sorriso che permane, consapevole che prima o poi risparirà come al suo solito , mi godo questi attimi di buona e sana quiete. La tempesta si era scatenata giorni fa, costringendomi a comportarmi da bambina, involontaria, ma piangere non è una cosa che so controllare, ringrazio Criss di esserci stata a darmi forza.Spero di aver urlato abbastanza con lui per farmi ascoltare, e ora non parlo piu' forte, se vuole capire capirà, non è rassegnamento, ma solo stanchezza di alzar la voce. L'amore è comprensione, o solo esser fessi e lasciare correre ogni cosa. Non lo so, sta di fatto che se amore c'è va avanti, altrimenti finiremo a naufragare come miglioni di persone, soffrendo e piangendo, ma poi riprendendo a camminare.Non comprendo per quale motivo, dopo un brutto periodo, avverto uno strano impulso di .. " spostare i mobili " .L'ho sempre avuto sin da bambina , in un modo o in un altro cambio disposizione ad oggetti e mobili nella mia camera, come se cambiassi la mia vita facendolo, chissà, so solo che ho un gran maldischena e inizio ad esser troppo vecchia per farlo ancora Ho ritrovato però un vecchio libro regalatomi da mia zia anni fa, avevo iniziato a leggerlo, lasciato a metà come sempre, perchè ne compravo un altro..
"La formula del cuore " °Catherine Ryan Hyde°
 < Pensa a un idea per cambiare il mondo e mettila in pratica>
*L'idea della formula del cuore . Ho disegnato tre cerchi:<<vede il primo cerchio sono io >> li ho detto <<gli altri due cerchi , sono le altre persone che Trevor aiuterà. Dunque , Trevor aiuta me, e io a mia volta, anzichè ricambiarlo, aiuto altre tre persone. Questi altri due cerchi, ogniuno di loro , aiuta altri tre.E questi nove a loro volta aiuteranno tre persone a testa. E via di seguito.>>*

La domanda piu' frequente in questi giorni è : " che vuoi fare dopo ? " . Prima sapevo dire di si, o tirare fuori progetti ed ipotesi subito a raffica. Ora scuoto il capo e dico non so .. Ho paura di ritrovarmi a fare la casalinga, dentro casa e non avere la vita che sognavo, non che la casalinga sia qualcosa da disprezzare, anzi, ma di non realizzare i miei sogni. Almeno provarci, anche a dedicare una vita intera, provarci, mi immagino di fare la fine di mia madre, che tutta la vita ha solo lavorato senza badare a figli, famiglia ecc.. Ora disperata cercandoci,noi figlie, cosciente che deve fare altra vita per sopravvivere, a qualcosa che non è bisogno, ma forza, soffrire dentro casa, lei donna attiva qual'era, paralizzata da un male piu' grrsso di lei. Desiderare di diventare qualcosa, è ambizioso e forse troppo, quando so di poterlo fare mi spavento , e mi ripeto che non posso farela. Ad esempio l'accademia, lì dentro mi sentivo padrona del mondo ,vulcano di idee e potevo diventare la miglior stilista del mondo. Ora a scuola mi demoralizzo , vedo lo squallore di ciò che regna là dentro, la periferia scordata ,  i professori scontenti che ci sputano addosso le loro tristi vertà. Chi dice che quella è la fine ? Posso sperare di diventar qualcosa ? Non ho risposte, ma solo supposizioni, e voglio solo provare..Fanciullesco dilemma , che non ho mai considerato, perchè non mi sono mai fermata a pensare a cosa voglio davvero, bene degli altri prima preoccupazione, o meglio volere loro, genitori che non ascolto piu'.





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scritto da Arienwen il martedì, ottobre 19, 2004,17:07

Oggi sono assente all'appello...

Solita giornata cielo gricio sull'antica città,la gabbia era silenziosa e fredda piu' del solito. Affaniamoci a portare a consegna lavori prefissati. Una data da rispettare e finisco in ritardo, nella mia indole , resta, sempre quel riufiuto per qualcosa di imposto, o sono solo lenta bho..
Ascoltavo , le chiacchere di Serena, e Mizia , par tornare normale come sempre, anche se il suo vamp fare permane. Me ne farò una ragione, forse sono sempre io quella che non cambia mai, come tutti dicono. Nelle mie stranezze e imperfezioni, sempre quelle con coerenza riesco anche a peggiorare. Ho una nostalgia che oscilla nella testa, non riesco a sorridere da qualche giorno e non ne ho un forte motivo. Penso solo.. Stanotte un sogno m'ha turbato fortemente. quel anello che sprofonda nella mia mano, le parole dette guardandomi negli occhi " Non posso piu' starti accanto " come a volermi rendere conto, ho iniziato ad analizzarmi, sono davvero una gradevole compagnia? Non so , spesso me lo domando, entro ed esco nelle giornate di amici e persone care, a volte troppo presente e confusionaria, tanto da far sentire la mia voce chiara e forte, altre un'ombra dissolta che vaga assente.. Oggi sono assente, il cervello è spento da ogni incentivazione a sfogare, resta tutto dentro e silenzioso sussurra , qualcosa di imcomprensibile..

Solo per te sempre :

Reggae ammienzu a nui no nu ni basta mai Reggae ammienzu a nui ogni giurnu ne dae de chiu
A mie la musica me dae sempre energia cussi' comu lu sule scarfa l'anima mia cu stae sempre cercannu calore e armonia intra e fore de mie cu ciunque ovunque sia e sienti stu vagnone ca porta reggae moi a quai cultura e stile ca nu 'nci te basta mai liberu de dire quiddhrui ca acui tieni de cchiui perche' sulu cussine sai ca stai buenu addunca te troi.

Ca la musica e' speciale e brucia moi a quai noscia intra la capu noscia ogne giurnu de chiui, a tutti li vagnuni de lu ghettu ieu me rivolgu: stu messaggio moi e' de pace e rispettu pe bui.

Reggae.........

A mie sta musica me piace perche' in silenziu me dice quiddhru ca retannu stu munnu nu me face capire mai, iddrha me tantu piacere quandu me mintu a cantare perce' ci mintu lu core e lu fazzu riare rittu rittu a bui, iddhra me face capire quiddrhu ca pozzu cangiare e me dae la forza cu accettu quiddhru ca nu cangia mai.

E damme musica musica oiu ieu moi ca ogne giurnu me iuta puru sca stau 'mienzu li guai face cu guardu meju intra li pensieri mei e sienti lu sud sound system ca porta reggae moi a quai cultura e stile ca nu 'nci te basta mai liberu de dire quiddhrui ca acui tieni de cchiui perche' sulu cussine sai ca stai buenu addunca te trei.

Reggae........

[[Sud Souns System]]<<Reggae ammienzu a nui>>

 














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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 18, 2004,23:05

NOn PiOve Più...
La pioggia è finita, sebben felice ho ammirato la grandine cadere. Torno nella mia ombra dopo alcuni giorni di luce. Routine Routine .. riprende tutto e incessantemente travolge il mio pensiero. Sebbene oggi in gabbia, l'ocheggiar consueto non mancava, sono riuscita a escludermi con il fido lettore cd.
Sabato sera passato in compagnia, ma non capivo cosa mi frullasse in testa, ero cosi' nervosa. Ho litigato con Mizia , come si diventa esuberanti in poco tempo è quasi spaventoso.. ora Lei è Gran Donna del cavolo, per buonsenso alla fine ho dato un taglio al battibecco per non rovinar la serata a tutti, facendo un finto sorriso ho detto " va bene " ..Domenica sera siamo stati felicemente al " Bosco Degli Elfi" un locale da incanto, degli alberi in cartapesta fatti divinamente e con i rami che si incrociavano sul soffitto, talemnete bello che vorrei tornarci ogni sera, unica pecca i televisori con sky.. che squallore.. Oggi mi ero prefissata di trovar il " Tema " per il book , ma sembra che la mia mente si rifiuti di impegnarsi a ragionare.. Ho avuto la notizia di due mie cari amici e del loro amore appena sbocciato, non potrei esser piu' felice di cosi' per loro.. meno due che se ne andranno nella loro nuvoletta rosa...Mi manca Lei.. in questi giorni mi capita cosi' spesso di trovarmi le sue foto fra le mani. Quanto posso amarla, in senso d'amicizia profonda, nonostante siano i mesi che non c'è piu' io l'ammiro come se fosse sempre con me. Già , stupida che sono, posso solo vivere di quel ricordo, di qualcuno che per anni, non mi ha mai voltato le spalle. Vivere con la certezza matematica, che non sei sola, c'era Lei... Fra il profumo del bagnoschiuma e il volar del borotalco ho elaborato una teoria , che mi par sensata... Le persone prendono la loro strada, che noi vogliamo o meno, come i genitori che vedono crescere i figli, cosi' amici, parenti e tutti color che amiamo, prendono la loro via.. ma se tutti penseranno al loro futuro, si finirà per restar soli? O meglio pensando a noi stessi , non si è egoisti? Riflettendoci basilarmente ogniuno di noi è egoista di se stesso, possediamo la gelosia verso noi e verso cio' , che a nostro dire, ci appartiene.. l'etichetta importante viene tolta e ne apponiamo un'altra,.. ora si è promossi a PASSATO...



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scritto da Arienwen il venerdì, ottobre 15, 2004,16:19

Giornate tristi...

Piove e tutti si deprimono per mille angoscie, Io Amo La Pioggia!!Ieri sera cerco di consolare un mio amico un pò giu', e finisco per deprimermi io, e litigare con Criss..Inizio a disprezzare quella parola chimata "Amore" poichè non ne comprendo il significato, o meglio non riesco a capir come si evolve.Gioisci e subito dopo , qualcosa , causa la tua sofferenza , tato da rimpiangere di aver amato o voler amare ancor di piu'. Amore non è solo la coppia , non è due innamorati che giurano amore eterno, può esser l'amore verso a propria madre, per un proprio bene. Ebbene ogniuno di essi è una lama a doppio taglio, Ci affanniamo a dare tanto o a non dare nulla, ma alla fine si arriva a capo sempre che : " Senza amore non si vive "...Qualcosa che infastidisce e scuote il pensiero, necessità dovuta al fatto di non volersi veder soli, può esser una definizione, piu' giusto trovo il voler donare. Donare amare ed esser amato, imparare a far sentire la propria presenza a qualcuno a cui si tiene. Quando dolore, se non si capisce.. fidanzamento , matrimonio, passione , figli, ecc... sarebbero infinte le cose che si collegano all'amore. Permane dentro di me il vuoto, il vuoto di lui.. eppur per poco mi par di sentire la vaniglia avvolgermi, pochi istanti, quanto basta per respirarla, e tirare avanti. Aspettare ogni giorno le ore passano , i giorni scorrono ed io aspetto.. lui.. non c'è.. evanescente presenza che tanto bramo fissa e inchiodata affianco a me, Se potessi costruirei una teca di vetro e ve lo chiuderei dentro, per non permetterli di lasciarmi mai.. Possessività, mio piu' grande difetto, l'esclusivo amore, mia condanna, da sempre, Pretendere l'assoluto amore, solo perchè , io stessa a chi amo riservo quel trono trionfante che nessuno può superare, ma il difficile è arrivarci sul trono.. lui c'è.. forse devo solo aspettare e non capire cos'è "l'amore"...

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scritto da Arienwen il martedì, ottobre 12, 2004,15:35
                         L'amore....

Oso cantare queste parole,
le sussurro dolce e'si lieve,
nascono dal cuore da sole,
ascoltar piano le si deve ;

Attraverso esso s'è parlato,
descritto grandi cieli stellati,
di rosso rubino poi colorato,
sorrisi delicati  sul volto nati ;

Di quell'abbraccio parlare ,
il profumo che ti sa inebriare,
ad oder quel suono restare,
il battito or può accelerare;

Il bel nome tuo donerò,
dal lieve profum di mare,
ad ogni pensier ch'avrò,
Nulla or ci può separare ;

Al mattino s'alza sorgendo ,
tu mio luminoso e brillante, 
tramonta  poi  seguendo,
centro d'un  sol levante ;

Amore, cosa vuol dire ,
la vita miglior t'appare,
se d'amore si può perire,
senza non si può sognare;




















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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 11, 2004,16:43

La cosa piu' importante che puoi impare e amare e lasciarti amare...

Fine settimana passato, diciamo da "sola", il vuoto lasciato dall'assenza di lui, una mancanza ...Sabato sera esco con Racy , Valentina e Carla, meta Stazione Birra, pizza in compagnia e tante risate, anche se ogni volta che vedevo delle coppie , mi venivano gli scompesi e mi demoralizzavo. La musica inizia si balla, non avevo voglia di dare retta a nessuno e cosi' è stato. Torno a casa stanca e sfinita. Temevo per le tonsille ma invece si sono placate. Domenica il pomeriggio si colora di vaniglia abbastanza da sorridere e sentirsi bene. La sera mi accocolo nel gran lettone dei miei e mi guardo " Moulin Rouge" , un film bellissimo, pensavo fosse una di quelle americanate, invece ho pianto come una fontana. Si , quell'amore impossibile per esser vero, solo in un film può esserci. Lui ama follemente lei, lei ama follemente lui.. "Comunque vada io ti amerò fino a quando non morirò". Un amore nato dal cuore, il colpo di fulmine, quel non doversi dire nulla, esser legati nell'animo sempre, e vedere nell'altro l'unica essenza di vita. Ah... mi veniva solo da sospirare e piangere, poichè mi rendo conto di essere un inguaribile romantica, non c'è rimedio alla mia "IDEA" di amore perfetto..Esiste davvero? Io credo fermamente che ogniuno di noi abbia, la sua idea d'amore, di come amare , sentirsi appagato, per me consiste nel sognare ad occhi aperti, quando ciò accade allora è amore.. pultroppo nessuno apre il cuore completamente e ci sono troppe cose che offuscano i sentimenti e i pensieri , spesso neppur si dichiara l'amore che si prova, tutto per scontato.. Modernità di rapporti... già na CAGATA.. fosse per me tornerei nel 900 a scrivere poesie d'amore e decantare ogni sentimento.. sogni solo sogni...               " E' bella la vita ora che il mondo mi ha dato te ..."

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scritto da Arienwen il venerdì, ottobre 08, 2004,18:57

TOnSilLiTe... Vorrei strapparmele dalla gola, a volte altre mi son affezzionata e gli ho dato un nome : Lina e Gina. Deduco che alle due non piacciano le cose calde e mia madre continua a propinarmi minestrine bollenti. Mi sto dando alle cose liquide e faccio fatica ad ingerire anche quelle. Perderò dei kili ? Almeno ne verrebbe qualcosa di buono. Le giornate sono grige e non riesco a sentirmi meglio, mi servirebbe un pò di cel sereno. Tutti scompaiono quando ti ammali, è un dato di fatto. Sarà il contagio a muovere la loro prudenza , o sono solo menefreghisti? Sta difatto che domani mi son prefissata che Lina e Gina devono tornare piccole.. I seguenti giorni, sono stati uno strazio, pare che il nervosismo sia lo stato generale di molti. Le parole vengono fraintese, e le eticchette partono facilmente quando poi le intensioni sono altre. Mi son visto crollare il mio amato pg lottiano per qualche ore, crollava lentamente, un anno di gioco stava andando via. Comprendo un gioco è un gioco, ma delle volte diventa la via di fuga che ti fa scaricare i nervi e senza stai male..... Non ho piu' voglia di scrivere , ma vi rilascio questo link.. : Ovetti canterini alee!!

 

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scritto da Arienwen il mercoledì, ottobre 06, 2004,12:40

Martedì  Roma Centro..

Mattina super sonno conduce , le mie gambe nella gabbia, inizio la giornta allegra per quei "1 e 6 " messaggini dolci appaio nel cellulare e sorrido. Usciamo dalla gabbia ed io e Sery pranziamo da me. Farfalle al pesto, aprendo il pacco di pasta, spargo farfalle per tutta la cucina, ma alla fine abbiamo  mangiato divordocele, Ci cambiamo di fretta e furia e andiamo al Centro. Dalle 15 fino a quasi le 18 , entrando e uscendo da ogni negozio di via del corso. Non mi sentivo piu' i piedi e avevo un gran mal di testa. Sery che racconta di continuo del suo ragazzo, di quello che dice.. e bla bla.. delle volte la fermavo dicendole " Serè me l'hai già detto "però all fin dei conti un bel pomeriggio. Io ho passato mezz'ora davanti allo scaffale di "Pucca" nel negozio "Kailua" comprendo delle cosette bellissime e rimediando un bel adesivo del negozio, che si è appiccicato sulla smemoranda. Torniamo a casa, il maledetto trenino sempre strapieno.. squillo a lui.. mi chiama.. "sono anche io sul trenino".. CosaCosaCosa?.. Contenta riesco a vederlo qualche minuto finchè non arriva la mia fermata. Doccia , cena e dinuovo fuori ad respirare la mia vaniglia, che ieri aveva un gusto amaro e dubbioso. Non so cosa mi stia tornando, rimetto in discussione, perchè? Perchè? Me lo domando , ma la mia testa non fa a meno di razionalizzare e cerca di capire.. "E' amore?" Risponderei si, si che lo è.. ma delle volte ne dubito, e fortemente, alcune volte, delle parole, dei gesti lasciano pensare e come una bambina ingenua chiedo e domando.. "Che risposta vuoi avere?" .. Non lo so...
Questa mattina , ho spento il cellulare e non ho messo di proposito la sveglia, volevo dormire e non andare nella gabbia, così è stato, peccato che alle 9 e mezza ero già sveglia, ho attuato il " Pucchini e collavinilica". Ungevo i pezzettini di carta e cercavo di creare quella copertina per il book, ora sta seccando al sole,  vedremo cosa ne esce. Le mani mi sembrano di carpasta  , anche se le ho lavate e rilavate. Ieri pensavo, se la vita fosse come "the truman show",  che tutto fosse finzione, ci consoleremo pensado che , c'è un altra realtà? Non saprei, ma delle volte avvenimenti hanno quel che, di falso e progettato, delle cose accadono così perfettamente casualmente che ti domandi .. Ma che concidenza?.. Sarebbero tutti piu' felice se fossimo in uno ShOw.. o vivere tutti tipo " Grande Fratello" ( gran schifo) come in un acquario a farci guardare, in tutte le nostre azioni e i nostri piaceri e divertimenti, condizionati al 100% per 100%.. Oppure siamo liberi? Lo siamo? Mettiamolo in dubbio, penso che se facessi uno show sui miei pesci e il lor bell'acquario, non farebbe il successo che fan quelli che si cornificano e sculettano in tv ..


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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 04, 2004,19:49
Fine settimana in compagnia. Sabato sera centro e pub, tante risate per fermare le persone e chidere informazioni. La gente di "Roma" non conosce "Roma".. dove sarà mai Piazzale delle Croci. Le faccie da vedere erano troppo belle e non finivo di ridere. Domenica si prende e si parte in pizzeria lui, io, Ciccio e Racy mia. Quanto tempo che non abbracciavo la mia stronzetta, lei e il suo lavoro, presa a raccontarmi tante cose , a mostrarmi il suo cellulare nuovo, ero così in pace che davo retta a tutto. Bella serata, usciamo dalla pizzeria pieni come delle uova .L'indomani si riprende la routine, la notte non chiudo occhio, alle 5 mi alzo e mi butto sotto la doccia, restando un ora sino alle sei solo a lasciar scorrere l'acqua sulla mia testa, che mi tappava le orecchie e sentivo lo scrosciare. Vado nella gabbia, oggi le moine erano al completo, tornata anche Miss So Tutto IO, che pretendeva la aiutassi con il debito.. ma vafff..Passa la giornata, Mizia presa a raccontarmi del tipo che le piace, i suoi messaggini e gli squilli, io e il mio lettore cd con i Led Zeppelin , ad altro volume , sempre.Torno a casa, una sfrenata ironia e allegria mi aveva preso, e cantavo rompendo l'anima alle mie compagne. Tutto svanisce presto e rimango stanchina davanti al pc. Sento al telefono Criss , le ristate tornano e per qualche istante dimentico i problemi. Le giornate scorrono, non rifletto e non voglio farlo per ora. Per ora voglio vaniglia e sorrisi solo quello... copriamo quel sapore amaro sulle labbra delle lacrime,troppe ne scendono nervosamente..
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scritto da Arienwen il sabato, ottobre 02, 2004,16:16

Oggi sono Nera..

Sveglia alle sette, mi girano appena sveglia, scendo dal letto , mio fratello mormora qualcosa rigurado il rumore e la luce della lampada accesa. Risposta acida e colazione di fretta, vestita e preparata di fretta. Le prime cose sotto mano come sempre. Arrivo nella gabbia in ritardo, mi stampo un sorriso e faccio finta di nulla. Miss Noia aleggiava sulle nostre teste e non finiva più, i pensieri si fermentano nella mente e inizio a riflettere. Torno a casa e ancora i nervi sono tesi come corde di violino, me la prendo con chiunque fa qualcosa che non è di mio gradimento .. IrritabileIrritabileNerviNervi.. Chiedermi perchè ? Non lo so, forse giornata, riesco ad addolcirmi solo con lui , per qualche minuto al telefono, nulla di piu', ostentare al " come stai ? " un falso " bene". Tornano i problemi si, quelli non vanno mai via giustamente. Lei sta male, ancora e ancora, cura che doveva darle solleivo invece. pallida e senza forze ecco cosa gli da. Maledetta malattia. forse per questo ce l'ho con il mondo intero oggi. Perchè mi sto sentendo gravare addosso le responsabilità. TU devi pensare a studiare ! Non devo preoccuparmi di come stai ? No non dovrei eppure lo faccio. Mi sento responsabile , del suo sacrificio giornaliero, impotente non posso fermare o migliorare nulla. Arrivo al momento che inondo tutto con le lacrime piangendo istericamente, da sola, non confidando a nessuno la paura che ho..Arrivo anche al momento in cui mando tutto al diavolo e decido di fregarmene di tutto, penso a me soltanto.. poco .. poco dura , mi renco coscente che non posso voltare le spalle, non posso voltartele mamma..

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scritto da Arienwen il venerdì, ottobre 01, 2004,16:16

Avrei fatto la brava ....

Solite giornate, solita vita, gabbia e casa.. libri, che anche quest'oggi butterò via dopo qualche ora.Storia dell'arte inizia a uscirmi dalle orecchie, per fortuna quest'oggi si è limitato ad un dvd interminabile ( prof pazzo ) "Balla con i lupi" quattro ore di film , ancora da vedere la fine. Un bel film a dire il vero, gli indiani mi son sempre piaciuti, ho sentito sempre parlare di questo film , ma mai visto. Mi ha messo nostalgia di tanta libertà, di tante cose che nella vita normale non sappiamo apprezzare. Come si può amare una prateria deserta.. nata e vissuta in una città, difficile da capirlo, eppure vorrei provare. Mi sono sempre domandata , se non avessimo tutta questa tecnologia, sarebbe meglio? Tanti valori si sono smembrati alla strada, la generazione moderna non apprezza e non si accontenta di nulla, almeno la maggior parte. Io non mi escludo del tutto, ma forse , prendo parte a quelli che le cose l'hanno dovute sudare per ottenerle. Quella soddisfazione di bramare e raggiungere.. ho il voltastomaco delle volte sentendo i discorsi di quelle ragazzine" fashion" oppure piene di soldi.  Non faccio mai di un erba tutto un fascio, ma dopo poche ore nella gabbia sono insofferente a tutte quelle moine e risatine stupide. Sopportare ancora un pò.. me lo ripeto e faccio l'indiffernte.. "L'elfa.. era tra gli elfi ecco perchè è in ritardo" un atto d' ira incontrollata mi stava salendo questa mattina.. anche se fosse nel mio mondo io sto bene, meglio di loro che devo sempre cambiare " tendenza". Lui.. sono piu' di 24 ore che non lo vedo ( mio Dio conto anche le ore adesso ) la clemenza sta diventando, qualcosa che mi appartiene, già già.. io ragionale , ma impulsiva troppo sui sentimenti, mi controllo con lui.. ho sospirato e detto "no va bene"  aspetto stasera, forse vedrò colorarsi il cielo con mille cuoricini e sentirò la vaniglia avvolgermi.

che sarei stata amata anche quando mi stordisco
che avrei fatto la brava anche quando sono sopraffatta
che sarei stato amata anche quando ero su tutte le furie
che avrei fatto la brava anche quando ero appiccicosa
che avrei fatto la brava anche se avessi perso la ragione
che avrei fatto la brava con o senza di te

 that I would be loved even when I numb myself
that I would be good even when I am overwhelmed
that I would be loved even when I was fuming
that I would be good even if I was clingy

that I would be good even if I lost sanity
that I would be good
whether with or without you

(Alanis Morisette ... That I would be good)













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