l'ho scritto oggi, l'ho scirtto per liberarmi di questo pensiero continuo che ora sembra esser uscito dalla mente, risco a ostentare un sorriso anche se .. malinconico..
addio..
La stanza era illuminata dal lampadario bianco che discendeva sopra il tavolo.
Arrivasti posando le tue cose in giro, come di consueto, levasti il giubbotto e lo posandolo sulla sedia. Dapprima ti siedesti sul divano e io , in piedi davanti alla cucina, proposi un caffè non sapendo cosa dire. Mi ringraziasti di averti lasciato venire, io non sapevo che rispondere .Parlai a raffica di questi ultimi giorni, per evitare quell'argomento.
Pochi minuti, preparavo il caffè, con i tuoi occhi addosso, gli sentivo osservarmi da testa a piedi.
Tu seduto a destra, proteso verso me, i nostri piedi son quasi vicino sotto quel tavolo quadrato , io , a sinistra rannicchiata nelle mie braccia.La mia mano destra sul tavolo , giocavo con i buchi del centrotavola,bianco e lo sguardo incerto. La tua tazza fu subito vuota, la mia ancora piena, il caffè seppure bollente , non mi fece nessun effetto. Iniziasti le tue parole, iniziando il tuo parlare tremante.
Tu sempre così forte e fiero, ora debole e fragile davanti a me, davanti a una verità , troppo forte.
Dicesti di amarmi ancora, di tenere a me, pregando la mia mente di darti fiducia. Elencasti ricordi, bei momenti trascorsi, brutti passati, progetti costruiti come castelli di sabbia, rendendoti conto, vedendoli crollare. Alzai una sola volta lo sguardo, mi accorsi che piangevi, ma non allungai la mano verso il tuo viso, come tante volte ho fatto, per consolarti, ora non potevo farlo. Lo stomaco mi si contorceva, erano giorni che non riuscivo a mangiare, qualcosa bloccava la mia fame come se fossi vuota sempre, dentro. Mi domandasti di darti la mano, te la porsi seppure poco convinta, di quel gesto. SussultaI senza darlo troppo a vedere, mentre entrambe le tue mani cingevano la mia, le dita l'accarezzavano, abbassando il viso e baciasti il dorso di essa, rimasi impassibile, fuori. Osservai ogni angolo di quella stanza , evitando il tuo sguardo, cercando di non sentire dentro quelle parole. E' finita, continuo a ripeterlo, ma quell'occhi lucidi mi fecero sentire, come il peggior assassino di questa terra.
Sto spezzando gli anni con i miei no, come tu hai spezzato tante volte la mia fantasia con i tuoi comportamenti. Iniziai a tremare, senza volerlo non controllare i miei nervi, avrei voluto cacciarti via, ma non lo feci. Danneggiai il mio precario star bene , senza muover dito, continuai a stare zitta, tu a parlare. Dove vuoi arrivare? L'importanza la comprendi solo ora? Riuscisti a capire come mi stavi distruggendo dentro,mentre io cominciai ad ansimare, come se mi mancasse l'aria . Proponesti di mangiare la pizza a casa mia, idea bizzarra che mai avevi fatto, declino bugiardamente , scusa plausibile la poca fame. Mi credesti, e domandasti di vedermi ancora, io evitai di darti certezze. Abbozzai un finto e pessimo sorriso e pronunciai un giorno a caso. Tu, sputavi fuori idee che ti erano venute per conquistarmi, fiori, dolci, scritte cubitali con il mio nome, esser presente. Perchè?Adesso vuoi esserci?
"No..no.. no basta..ti prego"
Ogni gesto era così abitudinario , che mi sentivo svenire , mi sentivo in un film dalla pellicola già impressa, un ciack di una scena, in cui cambiano le sequenze.
Baciasti le mie guance , rimanendo sulla porta, io giocavo con la maniglia per scacciare pensieri e abbozzando un ciao, chiusi la porta. Le mie spalle scivolarono dietro quello che aveva ha messo fine , rimasi a terra seduta , la testa fra le mani, dietro la porta, adesso, era chiusa...
Questi giorni, in cui il mondo mi sembra andare stretto, ho trovato tante mani tese ad alzarmi, altre che mi aspettavo fossero le prime, sono state quelle mancanti. E' triste , ma la frase fatta "gli amici si vedono nel momento del bisogno" vale , vale moltissimo, ed io so valutare. Ricorderò di ogni persona che mi è stata affianco, anche solo con una parola..C'è qualcuno che mi ha detto, che siamo come una Fenice, ci rotoliamo nelle nostre ceneri, ma poi rinasciamo forti e piu' determinati..io attendo..
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L'amore....
