scritto da Arienwen il venerdì, dicembre 24, 2004,16:00

 

Buone Natale e Buone Feste a Tutti !!!

 


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scritto da Arienwen il mercoledì, dicembre 22, 2004,17:25

Sento il calore stagnarsi,Esso infonde la pace dell'anima che ora assopita, sogna di stelle colorate,rosse glirlande e sorrisi. Si pò dare un peso ad una promessa, ad un evento che globalizza le comunità, che ogni anno dona un ricordo.
Non vi è il prezzo, forse lo si può stimare tramite un dono,ma alla fine nessuno sa soppesare la propria gioia.
L'unione con familiari, con amici e le mille foto, oggetti che alla nostra vista resteranno parte di quel periodo.

Ti sento mancare. Si, non ci sei, non è un messaggio sul cellulare che ti renderà viva ancora. Me falsa e bugiarda ti ha risposto, con tono delicato e grazioso.. al tuo definirmi "Vita mia". Se lo sono perchè ora non ci sei.

Non ci sei stata per mesi, ed ora il buonismo natalizio ti riconduce a me. Forse sono sempre la solita ho finto di scordarti, di mettere da parte il mio orgoglio ferito, che ancora sente qui graffi nel cuore. La tua stanza è rimasta chiusa allo sguardo di tutti, dalle mie labbra non è stato piu' pronunciato il tuo nome. La mia mente si, ogni tanto , ti ha cercato, ma cosa vuoi che resti ora?
Passerà un altro anno, come quello scorso, so che non ti rivedrò, non ci saranno le nostre risa. Insano pensiero e conclusione giuntami in un sogno.

Eravamo io e te, quel pomeriggio di agosto ,sulla spiaggia, sullo stesso asciugamano.Tu con i miei occhiali da sole, io con i tuoi.Le ore calde io e te a parlare di cosa fare domani, con qui lunghi giorni di vacanza insieme.

Ricordo ancora perfettamente la sensazione di pace e quiete che provavo, a restare stesa affianco a te , prender la tintarella ostinata, tutto per il 29,per il tuo cambiamento, un compleannoche ho atteso quanto te, per quella maglietta scollata che doveva mostrare come la nostra pelle bianca era divenuta ambrata.

Un braccialetto da pochi euro ancora è incatenato al mio polso ricordo di te, colore dell'amicizia, il mio desiderio espresso , mentre lo allacciavi " Noi due insieme per sempre"..

Sempre, parola che ha perso valore, da quando so la mera fine che è stata messa fra noi due.Nulla resta per sempre nella vita. Tutto è solo un passaggio, che segnerà il ricordo e dopo diverrà esperienza, non finiremo mai di imparare e quindi non potremo pretendere che qualcuno resti nella nostra vita, per sempre. Ti penso ancora a distanza di tempo, resti il mio schieletro nell'armadio, l'ombra che riesce ad intristirmi lo sguardo al solo pensiero.

Inizierà un nuovo anno, inizierò a camminare con le mie gambe, come ora sto imparando a fare, vivrò eventi e cose grandi forse anche piu' di me, non potrò raccontartele senza quel filo che ci univa.

Forse c'è ancora e la tenazione di rimarginare, mi segue, ma so non sarà uguale lo so, soffriro nel vederti in forma diversa. Non potremo piu' comprenderci e non è cosa da poter aggiustare. Sento la mancanza di te.. mio specchio da lungo tempo, parte della mia parte, seguito di me stessa..




categoria:ricordi
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scritto da Arienwen il sabato, dicembre 18, 2004,12:10

Se l'amore fosse la catena, il pegno da pagare su questa vita..

In effetti esso regola maggiormente le nostre emozioni, amore per il patner amore per la famiglia, oggetti, ricordi, passioni, amici. Cosa l'amore non fa?
Noi ingenue creature, scopriamo esso con il suo rubino intenso, sentiamo questo nascere verso una madre e si estende come una macchia d'olio a chiunque passi sulla strada che percorriamo, per raggiunge il suo apice, si l'apice dell'amare una persona.

Perchè tentiamo a render cosi' esclusiva una cosa che ci viene insegnato, esser cosi' grande da non poter limitare.

Amare per sempre una persona, concetto che prima credevo avesse fondamente spesse come quelle di un palazzo. Comprendo ora che l'amore non lo si limita , ma nemmeno si controlla. Non si può pretendere d'indirizzare con il proprio volere, l'amore verso qualcuno.

Danzare sulla stessa onda tenendo l'uno la mano dell'altro e a fine ballo sapersi rilasciare , per rincontrasi in un secondo ballo. L'addio non esiste , un amore, se è amore non profersce alcuno addio dettato dall'anima, le labbra beffarde pronunciano le parole piu' avide , che la mente suggerisce. D'amore si piange, si ride e si vive la maggior parte delle volte, senza nemmeno accorgersi che esso è presente come l'ossigeno che si respira.

Il cuore ci esprime il suo batitto verso chi la mente pensa di amare? No non funziona cosi' è l'anima a decidere a quale essenza legarsi, forse noi nemmeno ci rendiamo conto che quel tremore alle mani è dovuto all'amore.
Pensiamo agli occhi soltanto, la maggior parte delle volte, alle parole , ma amore è un significato ben piu' profondo.

Tante righe segnate un foglio dalle pagine rosa, tante parole sosprirate quando , ti manca il fiato, senti di stare su un filo in equilibrio e non riesci , ma con tutta la forza le urli a colui desideri. Si creano piccoli, cantucci dolci e caldi, per chi diviene parte di noi stessi. Noi siamo un grande puzzel e ogni persona a cui si vota il nostro bene, amore, completa quel puzzel, ma non basta solo una per completarlo. Ogni pezzo ha il suo tempo, ogni tempo i suoi insegnamenti, ogni insegnamento la sua storia.

Ci restano i sogni e i batticuori per individuare il completamento.



categoria:confusione
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scritto da Arienwen il giovedì, dicembre 16, 2004,19:19

Se tutto fosse solo una bolla di sapone profumato, come sarebbe scoppiare..Lasceremmo un buffo rumore e un dolce profumo,facendo nascere forse un sorriso.

I pensieri si perdono dentro il bianco delle pagine, macchie d'inchiostro si estendono, lentamente, iniziano ad aver il loro peso , forma e senso. Su un foglio che adesso è sporco, oppure colorato di nero, come un pittore folle che ha gettato via pennelli e tavolozza,iniziando a dipinger con le dita.

Qualcosa ,simile ad una nuvola,resta qua, alegginado sospesa...

Rendimi libera,schiava della mia sete dell'assoluto fare,una figlia della solitudine una volta ottenuta la mia libertà, lasciami incoronarmi Regina Dei Miei Sogni. Solo una maschera resta ,essa offusca e non lascia trasparire. Si, sto elogiando l'ignoranza posta agli occhi, quello che voglio è sognare. Far vibrare le corde del violino qual'è l'anima mia. Percorrere il verde prato,di rugiada bagnato, esso serve, serve a farmi sentire viva.

Regalami, con sapienza i colori per dipinger il mio muro con le dita..

Se la tela adatta non vi sarà, mi limitero a dipinger i muri della mia stanza, il mio rifugio segreto trionfante di colori, non verrai a vederli. Non ci sono occhi che possano comprendere la loro vivacità, mi limito a sfumare il bianco e nero c'ora possiedo, magari mescolandolo al sangue mio otterrei una nuova sfumatura.

Salire su una nuvola lontana, dove mai mi condurrà la sua soffice forma...

Sono presente in tutte le stanze dei miei ricordi, le percorro una ad una e vi rovisto all'interno, non trovando tracce di nulla, di quello che c'era, solo frammenti di me. Tra false grida,stonati stornelli e risa ,pianti disperati e gesti estremi.

Credi di farmi ballare su un baratro, ebbene danzeremo.. ma io non cadro'..

 

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il martedì, dicembre 14, 2004,15:45

Tu scalza cammini fra i pensieri,
a volte notturni altri mattutini;
Non bado alla forma con la quale
vengo di te a cantare;

Tu sei sovrana della mia mente..

Sono io che ti lascio accomodare,
fra le soffici stoffe dell'anima mia,
ti cullo con lo scorsciare della pioggia;

Rendo te mia ferma ancora e salvezza,
per ricordare quello che non m'appartiene,
Sei fonte di color si scuro, ma vivido in mente;

T'apro occhi e cuore lasciandoti addormentare,
dentro quelle infantili urla di singhiozzi,
di disprezzo o forse solo mero orgoglio;

Non ti vesto di suntuosi luccichi, m'avvedo,
della tua forma cosi' sinuosa e falsa,
vieni a svegliare in me questo vuoto;

Ma io, io continuo ad apririti questa porta,
far precipitare il sorriso, nel baratro,
senza fondo che lo fa scivolare nella notte;

Risvegliandomi al mattino ti ricorderò,
come amante capricciosa ed avida,
di pene e lacrime altrui , t'appaghi e vai,
lontano , mentre attedo che tornerai.

 

















categoria:poesie
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scritto da Arienwen il sabato, dicembre 11, 2004,14:05

Terza Parte:

Il Giullare or si ritrovava nella stanza, con la Principessa tanto amata. Non esito subito a suonare per rompere la tensione che sentiva salire dentro di se. Si affidò alle corde del proprio liuto , adagiandosi composto sopra una poltrona posta innanzi alla di lei figura, lascio scivolare le dita tremanti sopra quello strumento. La Principessa sorrideva , colma di tale gioia e osservava attenta il Giullare, come a voler inseguire ogni brivido che la scuoteva.
Quella melodia improvvisata fu interrotta dopo poco, la Principessa tossi appena per poi sorridere e far cenno con la mancina al Giullare di fermarsi. L'uomo dal cappello pieno di tintinnii , si scosse come sorpreso e obbedì a quel volere immediatamente. Attese parola da quella posata figura che aveva innanzi.

Principessa: "Perdonate se interrompo questo grazioso riecheggiare di note. Mi aggraderebbe conoscer qualcosa di voi"

La sfrontatezza di quelle parole, fece quasi scappare un lieve rossore sulle gote di quel candido viso.La Principessa sorridente restava composta ad osservarlo persa il quella stanza che le pareva rinchiuder ogni proprio sogno.

Giullare: "Mi onorate Principessa, ma mi domando come voi possiate esser interessata a un umile Giullare. La mia vita non è nulla confronto a voi."

Proferisce a capo basso le soavi parole rivolte a lei, senza alzar lo sguardo per non inciampare il quel senso di scioltezza che provò in altri luoghi , ma sempre innanzi a lei.

Principessa: "Credete che lo sfarzo regni nella mia mente? Messer vi vedo al mio pari, poiché tale è il mio pensiero vi ridomando , sarei lieta di saper di voi"

Giullare: " Se questo è il vostro volere, io vi rispondo che ben poco c'è da dire, se non la mia passione per la musica ed il mio provenir da terre assai lontane."

Sul volto della Principessa un dolce sorride si estese, ascoltava attenta, come una scolaretta e attendeva il seguito.

Principessa: " Vi prego continuate, avvicinatevi vorrei potervi oder  meglio. Non temete di narrare eventi o di levar la maschera di giocosità che portate"

Il Giullare annuendo con il capo, porta la destra sopra ad  esso levando il cappello tintinnate. Raggiunge  la Principessa fermandosi innanzi a lei a pochi passi. L'osserva estasiato.

Giullare :" Il cuor puo' cantare quanto gioia a esso recate con queste domande. Principessa, sono solo un poeta, cosa v'attendete da la vita di un cantore?"

Principessa: "Sogni frutto della vostra fantasia, fondendola alla mia , frutto di chi oltre queste mura non può sognare, ma dal vostro sguardo si è fatta rapire."

Il Giullare quasi meravigliato sorride a quelle parole, flette la gamba destra posando il ginocchio a terra e sostenendosi sulla sinistra flessa le risponde.

Giullare: " Il mio sguardo v'ha rapito, Principessa siete voi che m'abbagliate come l'alba che appena sorge. Quale complimento non piu' dolce potrebbe uscire dalle vostre perfette labbra?"

Porge la destra al Giullare , la Principessa adagiata in quella poesia che sanno lasciando fluire dalle labbra di entrambi. Un timore per un attimo l'assale , il Principe li potrebbe udire .
 
Principessa:" Potrei asserire tanto, quando neppur immaginate. Questo luogo e questa vostra posizione non è consona al momento. Colui che mi possiede potrebbe travisare, e farmi rinunciare a questo dolce solfeggiare"

Il Giullare lento porta alle labbra quel palmo delicato sfiorandolo appena.

Giullare: " Principessa , non rischierei per nulla al mondo di non godere di tale gioia innanzi a voi. Se temete tale fato allor riprendo il mio suonare e mi limiterò a osservarvi"

Principessa: " Sia cosi', mio dolce Giullare, poiché a volte muri hanno occhi e orecchi da poter riferire."

La musica riprese a suonare nella stanza, il Giullare svolse cio' per cui era stato chiamato quel meriggio. La principessa si alzò dal suo posto regale quando il sol calava, con una gioia nel cuore. Possedeva un sogno e nessuno gli e l'avrebbe sottratto.





categoria:racconti
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scritto da Arienwen il venerdì, dicembre 10, 2004,18:04

» Endlessly «    °MUSE°


There’s a part of me you’ll never know
The only thing I’ll never show.
Hopelessly
I’ll love you endlessly
Hopelessly I’ll give you everything
But I won’t give you up
I won’t let you down
I won’t leave you falling
If the moment ever comes

It's plain to see
It’s trying to speak
Cherished dreams forever asleep.

Hopelessly
I’ll love you endlessly
Hopelessly I’ll give you everything
But I won’t give you up
I won’t let you down
I won’t leave you falling
If the moment ever comes
 
» Per Sempre «


C’è una parte di me che non conoscerai mai
l’unica cosa che non mostrerò mai

Disperatamente ti amerò per sempre
disperatamente ti darò tutto
ma non ti lascerò
non ti deluderò
e non ti lascerò cadere
se verrà mai il momento

E' chiaro da capire è difficile da dire
I sogni più cari dormiranno per sempre

Disperatamente ti amerò per sempre
disperatamente ti darò tutto
ma non ti lascerò
non ti deluderò
e non ti lascerò cadere
se verrà mai il momento

Disperatamente ti amerò per sempre
disperatamente ti darò tutto
ma non ti lascerò
non ti deluderò
e non ti lascerò cadere
se verrà mai il momento
 
 
 









































categoria:canzoni
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scritto da Arienwen il sabato, dicembre 04, 2004,01:35

La notte con il suo silenzio possa indurre pensieri così nascosti. Bene questa notte il romanticismo di una canzone ha saputo far sentire sola, qualcuno che forse non lo è. S'attende la sera per riposare le membra stanche del quotidiano, ella non dorme sente queste nenie , quasi infernali per la loro dolcezza e la portano con loro a sognare. Un mondo che non c'è, un mondo che mai avrà.. perché?
Se solo sapeste chiudere gli occhi e sognare un solo istante come ella fa, sarebbe così semplice, ed umanitario, rendere meno schifosa questa società futile. Delirio di parole che continua ella a sputare. Non vogliono esser capite e neppure ascoltate forse, ma devo uscire come escono spesso le lacrime. Servono a svuotare il contenitore, riempirlo nuovamente di polvere fatata e riprendere a vivere. Così assurdo può sembrare che si possa pensare, di volere solo con il pensiero , tingere con le parole più vellutate, l'animo nero sventolato da chiunque. S'addolciscono al suo di rime baciate e alternate, perché ella riesce a accomunar le giuste parole , in quelli che sono i suoi quadri più rari, quelli in cui si sofferma per sospirare.
Non esistono i principi d' azzurro vestiti oppure qualche amore eterno che la strappi da forti pensieri di disperazione. Un amor detiene e certa della sua durata non è. Questo logora la mente,  fa palpitare talmente tanto,talmente poco, il cuore da farla rifugiare dentro una favola ... una favola non scritta. .. le pagine bianche dipinte sol dai pensieri confusi prima di dormire...

 



categoria:confusione
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scritto da Arienwen il giovedì, dicembre 02, 2004,21:46

sai dirmi dove sei... se ti chiedo dove sei..

Lucido attraverso il quale vedo, ora palese e vivo, un essenza ricoperta da cosa? Niente nuvole rosa, niente profumi di vaniglia, come una foto mal stampata, resta messa li , per ricordare. Ricordare, che c'è stata, c'era , ma ora non è piu' a colori ormai il tempo ha sbiadito ogni colore,ha reso deformi i contori che quasi non ricordo piu'. Lo sto scordando quel calore ne acquisisco di nuovo, ne assaparo nuovo forse solo per io lo voglio.. solo perchè lo voglio .. io...

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il mercoledì, dicembre 01, 2004,21:19

Non oso  lo sguardo staccare ,
neppur il pensier allontanare;
Angelo d' ombra spaventato,
in qual' nuvola sei rifuggiato;
Induco in me il tocco lunare,
suonando il mare d'ascoltare;


Odi, ora lento quel cantare,
giunto qui sol per sfiorare,
pian con dolcezza infinita,
una piuma nera or svanita;

Posata si dolce, nel cuore,
ora tinto di nuovo colore,
Lascio la muscia suonare,
un volo lento accennare,
se solo tu sapessi ....
















categoria:poesie
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