scritto da Arienwen il giovedì, febbraio 24, 2005,23:03

 


Vi era immeninete tempesta dell'anima che danzava su baratri ricoperti di gigli neri. Anima che al freddo vento che spirava, tremava inquietata ,da una primavera che freddo le induceva.
Non vi era riparo per quella danza cosi' frenata, non vi era la spiegazione per quel mancato calore.
Lo scenario tanto confuso di un giardino, in cui dovevano esserci le meraviglie piu'attese, ma che solo frigida essenza s'avvertiva.
Da cielo discese lento discese un velo di bianco e fino zucchero, addolcendo forme e graziose parole. Nel consufo parlare , nacque l'inaspettata sorpresa. Colmando tutto l'essere , portandolo il sogno piu' bello, di luccichii non vani, di profumi inebrianti. Niente baratri ma enormi distese di girasoli protesi verso il cielo, per renderlo partecipe della loro liberazione, rinascita. Piena, piena di vita, l'anima , sfugge  a piedi scalzi nell'enorme distesa del vivere.

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il martedì, febbraio 22, 2005,01:04

 Nei miei occhi or guarda ,
vedrai il tuo riflesso,
mentre davanti confesso,
lasciando che tutto arda;

La mia mano non lasciare,
protesa come sottile stelo,
sospesa fra terra e cielo,
parole resta ad ascoltare;

Spesso non lascio fluire,
i pensieri più profondi,
che essi spesso confondi,
dubbio se ancor proseguire;

Vi è senza alcun confine,
forte batte il cuore,
in questo nuovo colore,
anime da sempre vicine;

D'amore ora ti vesto,
un'alba sorge ancora,
lo spirito pian sfiora,
solo per te questo testo.

.:F:.

categoria:poesie
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scritto da Arienwen il venerdì, febbraio 18, 2005,00:00

 Le notti divengono fulcro di innati pensieri..

Non comprendo perchè la mia mente mi tenga ignara del volere suo. Quale gioco senza regole, farmi vivere in una veste che la notte diviene una fievole essenza, quando il sogno prende posto alla realtà.

Mi ritrovo sognante fra boccioli di rose perlate a realizzare , frenetica utopia femminile. Di bianco vestita, celebrazione, di un pagano rito che non approvo mai completamente.Una sensazione di meta raggiunta nel cuore e aprendo gli occhi tutto svanisce in un .. perchè?

Nuovo giorno, altre emozioni , nuovo sogno di qualcosa ancora cosi' lontano, carne della mia carne venire a nuova luce.Ruolo che non conosco, forma che ancora non ho, per ricoprire quel cammino che ancora sto imparando.

Beffa assai piu' grande , segue a condurmi in un posto che tanto adoro con figure che quel ruolo non ricoprono. Ritrovarmi lì, se un caso ci fosse, darei una lode al fato che tanto si è divetito in questo intrigato fare. Non termina cambia lo scenario torno ad osservare una creaturina di qui nome, l'origine ,ignoro, prendendomi cura di essa , ritorno alla mia realtà..

Cosa accade me lo domando, cosa ora mi rende cos'incerta sul respiro che emetto ogni giorno.Non ho tristezza nel cuore, non ho fervore per cosa mi accade. Il cuore batte fortemente in momenti in cui dovrebbe tacere, la mente si perde in vicoli cechi, ne cerca l'uscita. Non vi è poichè sto solo osservando.
Se tutto fosse un giro di valzer.. chiedere volentieri al Maestro di cambiare melodia, conosco questa , non mi aggrada, serve animo.. per sedare tutto questo vociare confuso.

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il sabato, febbraio 12, 2005,16:27
 

Sottovoce.. urlerei cosa adesso si sta svegliando.
Non c'è trucco che m'insegni a non amare questo mio ruolo, attrice innamorata di se stessa o forse dell'attore della sua compagnia. Giulietta che ammira quel Romeo che possiede, legato al cuore suo con un laccio indissolubile, ma che tanta paura le incute, legame.. legame...


Se lasciassi che questi fili dondolassero l'anima, se non cercassi risposte al senso. Il senso di questa strada, dalla segnaletica sbagliata.Saranno passi percorsi controsenso, oppure non sbaglio sentiero e giungerò al nostro castello, dimora di sogni e favole. Quale soave melodia il tuo volermi per sempre.. sempre , non credo in tale parola , ma sentendola lascio che mi inganni. La menzogna di un'unione, cosi' tanti luccichi m'appaiono innanzi agli occhi, ancora fanciulleschi, mi richiama la fantasia a farneticare, come pargoletta, senza zavorre di paure passate, libere ali a sollevarmi fra le nuvole rosa.


Un mese è passato e mutate abitudine e essenze, i discorsi non uguali, pensieri liberi, perchè troppe barriere ponevo ,non è la diversità a staccarmi da quel che nel cuore c'è. Mille volti potrei osservare e uno riuscirei a guardare senza un difetto trovarli. Perchè? Sia forse perfezione , sia forse che t'amo ancora.. non temo di farlo sapere, non temo che le labbra possano sussurrarlo, mentre le sensazioni fluiscono veloci e le tue braccia avvolgono me. Cosa lasciare alle spalle, cose vedere d'avanti, ignara di tutto questo.. amo te..
Dovrei chiudere nel baule del passato, paure, litigi, inganni, debolezze, diversità, tutto ciò che opposti ci lascia, tutto ciò da cui sono fuggita. Ho corso tanto lontano per poi voltarmi e trovarti dietro di me, vederti comunque al fianco mio.Forse non avrei dovuto voltarmi , l'occhio ha cercato la certezza, ma già conosceva quell'ombra, il rumore dei passi .. tu..
Dichiarazioni sdolcinate, no, discorsi, no, le parole sminuiscono cosa davvero c'è.. sappiamo.. ma ancora io tremo..

categoria:
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scritto da Arienwen il giovedì, febbraio 10, 2005,13:28

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere
Dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
E avere la pazienza delle onde di andare e venire

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere
Dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
E avere la pazienza delle onde di andare e venire

Ricominciare a fluire

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare
A tutti quelli che partono, scappano o sono
sospesi
Per giorni, mesi, anni
In cui ti senti come uno che si è perso
Tra obiettivi ogni volta più grandi

Succede perchè in un istante tutto il resto diventa invisibile
Privo di senso ed irraggiungibile
per me
Succede perchè fingo che va sempre tutto bene
Ma non lo penso in fondo

Torneremo ad avere più tempo e a camminare
Per le strade che abbiamo scelto che a volte fanno male
Per avere la pazienza delle onde di andare e venire
E non riesci a capire....

Succede perchè in un istante tutto il resto diventa invisibile
Privo di senso ed irraggiungibile

per me
Succede anche se il vento porta tutto via con sè
Vivendo
Ricominciare a fluire

(Tiromancino)

categoria:canzoni
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scritto da Arienwen il giovedì, febbraio 03, 2005,12:40

 Cerco una spiegazione.. mi manca l'aria..


Non c'è via d'uscita da questo labirinto che ho chiamato " libertà", è solo un trucco un inganno in piena regola. Mi vengono mandate voci per allietarmi la permanenza in questi cunicoli, queste creano falsi sogni, false speranze. Ho semsso di camminare adesso. Mi sono seduta in un angolino, non credo di voler capire la via d'uscita dove sia.Le voci, la voce, sono scomparse tornate alla loro origine.Ingenua la mia mente le aveva vestite di rime, felici contorni, belle parole,stupida infantilità solo questo c'era.
La mia parte momentanea,d'altronde, sono sempre stata una "comparsa", ora non voglio far vedere il mio rancore, la mia disperazione, ho la maschera solida sul viso, non vi saranno le calde lacrime perchè strizzando gli ochci con tanta forza impedirò a loro di uscire.
Perenne stabile nel mio labirinto alzo il volto al cielo .. quella è la via d'uscita..

prima o poi tornerà l'aria..

categoria:confusione
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