scritto da Arienwen il domenica, marzo 27, 2005,20:52

Trema l'anima, trema il sol pensiero.

Questa volta non è paura, questa volta non è tristezza o freddo abbraccio di solitudine,emozione.. emozione..
Piano piano, vieni a cantare le soavi note.Cerco la giusta favola,cerco i suoni pregiati con cui rivestire il momento.Vi è solo il sorriso, vi è solo quell'attimo.
Mentre tutto crolla come un grattacelo in frantumi, mentre par esser sempre nuvolo e carico d'acqua il cielo.

Io riesco a vedere il sole. Io riesco a ricostruire il mio nascondiglio.

Perchè lontano quanto si possa, come un spirito che ritorna all'origine della sua vita, verrei, verrei a cercare questo tepore che scalda il cuore.
Non c'è desiderio piu' struggente,di quel che posso osservare giorno per giorno.
Germoglio e poi splendido fiore che cresce, accudito piano senza le solite convenzioni, senza il concime prefissato.
Selvatico ma intriso di raffinatezza.Se la noia o quella normale routine dovesse mai abbattere questo fragile sogno, mi renderei serva di notte passate in bianco.

Il risveglio, le ore che scorrono senza alcuna importanza che esse sia una,due, otto.. mai abbastanza per assaporare un frutto tanto dolce.Che la mia follia sia mutata, che il mio caos abbia un Re, che ora pazza di questo, pazza d'egli possa sentirmi libera.
Non avrò piu' addosso una sola ala,non avrò bisogno di lei per sollevarmi e sfiorare il cielo con un dito.. anzi .. sospesa tre metri sopra il cielo.

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il lunedì, marzo 21, 2005,01:17
 "ti sto cercando nello spiraglio dove t'ho nascosta.Ti sto cercando per lasciarti rigare il mio volto, ma non ci sei."

Non trovo il giusto manuale per dare logica a questi avvenimenti. Mi stanno passando davanti e io devio il percorso che mi conduce a loro.Torno a scrivere nel mio pozzo, nella mia maschera solo per cercare di alleggerirmi l'anima che sento così pesante. Quante emozioni può accumulare un essere umano? Infinite da renderlo schiavo di esse, cosi' accade, così succede all'uscita di un cinema.Succede che tre amici, che da tempo non si vedono, parlano di cose che tutto il pomeriggio hanno ignorato.Ti passa la voglia, ti passa il sorriso.Viene la coscienza bussare alla tua porta.Ti domandi una sola cosa:
 Che sto facendo?

Non sai dove vai veramente e non sai cosa stai cercando di raggiungere. Nel ciclone di eventi che ti travolgono , frenetica, appigli, facce, parole sembrano essere nulla, mentre ti lasci sbattere a destra e sinistra.Non una lacrima, non un gemito di dolore, forse sia questa la giusta cosa, la giusta punizione.

L'amore rende tutto, tanto roseo, quanto nero e tetro baratro.
Non riesco a capire, la delusione di un "vaffanculo" e poi fine..Restare legata a un ricordo di un passato che non esiste non c'è piu' non è piu' parte di me, Non voglio quel legame non trovo forbici abbastanza grandi da staccare quei maledetti fili.Marionetta che si ribella al burattinaio ecco cosa sono.Non lascio posto allo sconforto e resto in equilibrio precario solo con un sorriso sulle labbra.

Mi perdo nelle mie futili fantasie, in gingilli di basso costo per non sentirmi invadere dal quel fragore che dentro palpita di notte in notte.Non aiuta tenersi tutto dentro come geloso tesoro.Alza ancora la voce, la alza ancora piu' forte di giorno in giorno.Quelle parole sputate fuori,sempre piu' amare, sempre piu' veloci, dalla bocca nutrice del mio corpo.Hai generato le mie carni, ma non la mia anima e tanto disprezzo questo legame che mi conduce a lei.Che catena mostruosa se il sangue del tuo sangue sarebbe la prima cosa che lasceresti.Forse in quel momento, sentirei la mancanza di quello stesso, oppure ipotesi piu' valida non la vedrei sferruzzare con i suoi aghi sulle mie ali.

Perchè tutto mi si veste d'elegante gioia per cosi' pochi istanti.Non chiedo oro, stratosferiche ambizioni, ma solo un sospiro di sollievo la mattina appena sveglia.Un motivo costante per dirmi che vado bene. Un motivo per non restare la notte sveglia davanti a uno schermo, dove la sola via di uscita dal mio caos è una pagina bianca..

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il martedì, marzo 15, 2005,15:02

Giglio Nero

Quando natura non ti concede ,
candore ne il giusto splendore,
l'imperfezione che ti possiede
pur essendo fior di buon odore;

Sottile ogni petalo scomposto ,
memoria oppur ricordo sol evada,
diviene or sperduto e nascosto,
mentre si posa lenta la rugiada;

Il tuo stelo l'alba non scalda,
al tramonto che ora ti abbandona;
lasciandoti alla luna spavalda,
mentre ella sol sguardi ti dona;

Lei il suo pallore non aumenta,
abituata al nero ciel stellato,
del colore tuo non si spaventa,
sfiorando ogni petalo vellutato;

Nella mente tua Giglio nero,
t'immagini di gran splendore,
almeno per un momento davvero,
in tutte quelle lunghe ore;

Verità si mostra ben vestita,
non è il bianco a suggerire,
lasciando aperta via d'uscita,
il peso dell'animo allegerire;

Il poeta che scorda il verso,
cantore di un'estate inverno,
come una rima dal senso perso,
rimaner giglio nero in eterno;

.:F:.

categoria:poesie
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scritto da Arienwen il giovedì, marzo 10, 2005,12:37

 

La notte quieta vien a narrare ,
lo sguardo si sofferma a mirare,
quel sorriso che resta sul viso,
di tempesta ed ora sol paradiso;

Un raggio di sole che protesta ,
fuggito dalle nubi in tempesta,
sfavillante stella or cadente,
nel sgombro cielo trasparente;

Sottili fil d'unione disdicono,
nella diversa trama conducono,
intrecciata con sapiente fare,
per lasciare il cuore sognare;

Sfiorare lieve l'esser prezioso,
quel cristallo a cui neppur oso,
l'animo ora rapito ,affascinato,
per sempre nella mente scolpito;

Devoto è ogni singol sospiro,
nascosto pensieri o delirio,
ne sorriso che vien negato,
tutto solo verso te donato;

Nel continuo silenzio sospeso,
persa nell' esser mio indifeso,
melodia dolce che ora risuona,
amore e calore vien e mi dona;

..:F:..




categoria:
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scritto da Arienwen il venerdì, marzo 04, 2005,15:18
 

Su in alto fra le nuvole quando il cielo diventa tanto blu da rapire lo sguardo e renderlo incoscente. Fra le nuvole di soffice e dolce consistenza , mentre cingono l'intorno come a voler contornare ogni sogno di bianca cornice.
Giorno dopo giorno riuscendo a scorgere nuovi particolari di una magnificenza. Quando sul mio teatro vi è festa, la commedia non è recitata, ma degna improvvisazioni di talentuosi attori. Nel momento in cui il cuore batte a mille, i miei occhi si soffermano, su chi di piu' caro al mondo, è al fianco mio. Ora che tutto è una sinuosa melodia, scivola sotto lo sguardo sognante di una bambina.

...Ora che tutto va bene..

Mentre rufiana paura, viene a strofinarsi nei mie pensieri, mi appresto a osservarla con la dovuta diffidenza. Poichè, cosciente che sarà il tempo a smentire tutto il suo ciarlare.Non lascierò il caldo posto nella notte, al fianco mio, perchè anche sola , rieso a dare giusto riposo alle mie membra non piu' stanche, ora.

..Ora che sono felice..

Lottare con tutte le forze , se necessario fosse per difendere il mio raggio di sole.Tanto ardente ed avvolgente sentimento, tanto caro a una mente che stolta aveva dimenticato.Illusa convinzione, di vivere in un mondo incantato. Castelli e fate non mi servono per farmi gioire, ora, ad occhi aperti dipingo la relatà d'altri colori. Quante lacrime sono scese a solcare questo viso, quante maschere ho indossato, adesso non mi duole toglierla e lasciarmi osservare. Adesso,essa è appessa al mio fianco come compagna, tanto cara quanto amara, con speranza di non doverla indossare

categoria:maschere
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