scritto da Arienwen il mercoledì, aprile 20, 2005,15:28

Adesso..
Solo Silenzio... Siamo Io e Te.
..

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il sabato, aprile 16, 2005,18:17

Bisogna toccare il fondo per poter risalire..
 
 Mentre sentivo sgretolarsi lenta la maschera dal mio viso, mentre la nuda pelle, era esposta alle emozioni che percuotono l'animo, è giunta una nuova parte. Sul mio teatro la commedia non s' interrompe, nuovo regista e nuovi attori.
Posso ancora decantare gioie e sorrisi, posso ancora rialzarmi da terra e urlare.
 
 La disperazioni ruffiana mi aveva soggiogato, m'ha condotto dove da tempo voleva farmi arrivare, sul quel baratro della solitudine, ma come sempre s'aggiunge qualche s t e l l a, nel firmamento della volta,  a rendermi di nuovo luce.
 Ora questa è l'unica che voglio inseguire, non vedo altro oltre quel bagliore splendente, non esito a dire che è la mia vita.
 
 Piena di nuova linfa vitale, senza più quel vuoto, colmo ogni senso. Non c'è ostacolo che non posso superare finché  avrò la mia  s t e l l a  vicino. Come si rende minuscolo ogni problema con un semplice parlare. Quanto la notte che prima era lunga e buia, ora si è piena di sussurri e sospiri di puro abbandono, pura emozione.
 
 C'è una soluzione, per quanto forse dovrò raccogliere ogni ricordo e ogni paura e farmene carico in una valigia troppo grande. Senza temere l'avventura che mi porterà lontano dalle sottane della prima donna che è centro della commedia umana.
 Dal volto i m p a s s i b i l e, dai modi  i n c o n s u e t i , dallo s c h e r n o per decisioni che le sembrano f a n d o g n e .
 
 Come un uccellino che impara a volare , mi lascerò librare nell'aria, certa che non perderò quota se seguirò.. la mia s t e l l a..
 
 Volevo abbandonare questo teatro, prendendo a calci ogni minimo elemento che mi è stato fedele compagno per questa prigionia. Sol quieta so che portò uscire da qui, senza dare risposta a domande e senza frenare un solo istante. Il piede è sull'acceleratore e preme forte ,deciso.
 
 Anche se non vorrai , anche se non lo capirai, io me ne andrò, dove nessuno può raggiungermi...Brillare con la mia  s t e l l a .

 

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il martedì, aprile 12, 2005,22:21
Sto Crollando..

Tememevo questo giorno, temevo questa sensazione,sapevo che prima o poi avrei visto i miei mille pezzetti.Lo sapevo che avrei voluto sprofondare fra le coperte e piangere come una bambina disperata, aspettando invano una soluzione.

Non sono Forte..

Mi manca tutto il mio mondo e sto vagando nella mia fantasia da anni. Ecco la dura realtà, sono qui , in questa casa, con queste persone, in questa città, ma sola dentro.Non è vero che non mi toccano, non è vero che so essere silenziosa,  è vero che mi state uccidendo lentamente.

Mi sento venire meno ogni forza vitale, ogni espressione, non vedo luce , non vedo vie di uscita.Se non ti avessi chiamato, se non avessi cercato in te conforto.Me l'hai dato. Tu vita mia, lontana nella nostra città. Mi proponi quello che credevo non avresti mai detto. "Troviamo una soluzione io e te.Torna qua".Mi rivuoi con te, ci ho ceduto nella mente , mentre camminavo per le vie romane. Cosa mai credevo di concludere andandomene , sola, fino a casa.

Solo solitudine, solo occhi lucidi e mascelle strette,con forza.Non posso affrontare il passo che mi imponi. Non ho il tempo per farlo, non ho l'età giusta o forse si. Forse ho solo paura. Non l'ho affrontata lei, madre assente. Eppure per la strada di ritorno avevo schierato le cose che volevo sputarli addosso, le mie decisioni, le mie contestazioni. Forse ero convinta a dirli che me ne sarei andata, che lei non mi toccherà piu', ero sicura di voler distruggere tutto, di volerla abbattere.

Non ho nulla , solo questo sono stata capace a dirli, mentre fissavo quel viso scalfito dalla vecchiaia.Non è amore, madre cara, forse solo umanità che mi tiene in questa casa che odio.

Voglio una vita normale, me lo sono ripetuto metro per metro mentre tornavo.Desideravo solo questo , lo desideravo da quando avevo sei anni e ora la cerco ancora. Perchè mi avete fatto vivere cosi'. Potrei prendermela con mille persone per le mie mancanze,potrei.. ma non lo faccio.

Verrebbe un elenco senza fine di avvenimenti che erano al di sopra di me, ed ecco un altro ancora.La comune gente compie questo passo a trentenni ed io con dieci di meno lo devo valutare perchè?

Maledetta Roma, mi ha tolto la gioia, mi hai tolto la mia vita.Tre anni in una gabbia trasparente, tre anni con quel falso uomo che lei ama.Lo ama davvero, non è cosa che mi occupa la mente.Voglio solo fuggire da loro. IO non sono nulla qui dentro.

Mi aggrappo al mio sogno, questo mi tiene qui, mi ha fatto venire qui oltre a quell'età da minorenne che avevo.Oltre a quell'obbligo, oltre a quella frase viscida che mi hai sussurrato prima di dormire" dammi la possibilità di farti da mamma". Ora solo ora te ne rendi conto, solo allora volevi. I tuoi buoni propositi sono svaniti presto, troppo in fretta.

Cosa devo fare.. non lo so... per ora piangere mi sembra l'unica cosa sensata.. l'unica naturale.

 

 

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il sabato, aprile 09, 2005,02:25

Ancora qui, ancora su questo candore sprecato alla vista. Ancora in balia.

No niente appigli, no non li cerco e forse non mi servono,si fa sempre meno affollata la mente e penso sempre meno a quanto il mio teatro si vuoto. La mia parte,m'appartiene con o senza la maschera, so di recitare il mio ruolo, improvvisando.Non è una vena positiva quella che lascia che io sospiri, mentre la mano sorregge l'ennesima stecca di veleno che aspiro.

"Non Voglio più stare con Me.Non Voglio più dipingere quello che non C'è.Non Voglio più leggere scrivere e dire"
 

Non concludo nulla di quello che dovrei, mentre mi lascio cullare dalla beata ricerca di un angolo felice, di uno spazio dove porter sorridere,eppure trovandolo il vuoto m'assale. Che cosa succede? Ancora, non c'è una giusta lozione per un veleno letale che mi annebbia la vista ogni nota di dolcezza, ogni singolo gesto, viene deviato il alto lontano, quando il desiderio del dolce tepore che prima vi era sempre intenso,fatuo in vero, manca..

Passano le ore di questo giocoliere sospeso su quel filo senza fine, mai s'arriva dall'altro capo, vacillando, ho veduto tanto tanto vicino il fondo. Vedo lei tagliarmi le corde eppure io non cado.Non sento i sibili che le fuoriescono dalle labbra, potrei morire ogni volta, se solo prestassi attenzione, potrei non dubitare di essere una vana essenza fra queste mura. Illusione, cercando quella la notte s sogna, cercando quella si puo' aprire lo sguardo al nuovo giorno senza lacrime sul volto.

"Ti direi che non rispetto. Le tue grandi confessioni .Ti direi che non intendo .Misurare le parole .Voglio scavare un solco profondo ...Tra me e te.. tra me  e te.. "

 

Tutto corre e va, non posso fermare nulla e presto l'alba che attendo arriverà. Sarò  pronta ad esultare e lasciare l'amante perfida depressione, la paura della sconfitta, nelle vecchie spoglie.Presto potrò alleggerirmi l'anima.. un nuovo canto..

"Non voglio ricordare .Non voglio cose da ricordare .Perché fa male"

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scritto da Arienwen il sabato, aprile 02, 2005,12:33

Cos'è l'amore

Banalmente volevo iniziare un manuale sotto il mio punto di vista, ma forse non sono ancora in grado di stendere dei punti precisi sull'argomento.In questo periodo di vita ruota attorno all'illusione dell'amore.Che cosa contorta? Già ma così funziona non c'è la certezza che solo il sospiro ,la lieve sbandata di sentiero.Abbandono e ritorno, non chiedetemi se mi ispiro al film, non l'ho visto.Mi sorge solo il bisogno di rendermi conto che cosa vivo.
Non è amore, non è amicizia, allora cos'é? Pochi mesi e sono scomparse dalla mia vita molte molte persone, che cos'erano? Se non ho avuto lacrime per piangerli uno ad uno allora non erano importanti.

Lacrima= Dolore

Forse nella mia mente non ho accettato che lei non è quella di prima, che non siamo piu' io e lei a spaccare il mondo.Penso ancora che un giorno ci ritroveremo e sarà tutto come una volta, come lo è stato per diciotto anni.

Se poi il pensiero si ferma su di colei che era centro di tutto , allora la disperazione dovrebbe lacerarmi le membra, perchè ha preso la sua strada,quando aveva promesso di essere sempre al fianco mio.Saremo sempre legate poiché abbiamo lo stesso sangue e cromosomi, ma a tanti chilometri di distanza è difficile sentirne il calore.

Non considero la sfilsa di fauti amici, che mi etichettano "speciale e graziosa" e poco dopo senza esitare m'abbandonano in un giardino arido.Il mio bene non viene dimostrato ogni giorno poichè sono una persona sbadata forse, ma sono pochi quelli che capiscono che un abbraccio o qualsiasi gesto viene compiuto con il cuore.

La pretesa dell'amore...

I miei castelli di principi vestiti di bianchi mantelli, sono crollati a poco a poco.
Il pessimismo mi accompagna, non vi è il per sempre, ci resta solo il ricordo e vivere il sentimento.Tutto finisce prima o poi, non ci sono piu' le felici coppie che restano insieme per la vita.Che illusione vana...
Non riesco a credere a un amore che dichiarato a grandi lettere appare perfetto,mi ostino a cercarne il difetto, l'imbroglio convinta che ci sia.C'è e ne sono certa, come c'è stato per tutti gli altri.Allora perchè mai dovrei non abituarmi alla solitudine, sarebbe una minore sofferenza.

L'amore, astuta invenzione di qualche malsana mente, fa battere il cuore, vagare la mente, ma una volta tornata a terra, ci ritrovi comunque soli.


 

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