Ricordi e paure si fanno spazio sul quest'oceano di onde in balia.Non c'è un'ancora dove aggrapparsi stretti e andare giu' scoprendo un mondo nuovo e perdendo i sensi.Non ci sono ali per volare via, inchiodati al suolo non si può volare lontano come si vorrebbe. Se urlassi le mie grida sarebbero un gemito sommesso in questo baccano costante. La vita di venti anni di lotte fra coloro che avrebbero dovuto, per loro preciso dovere, essere li ad aiutare.
Qualcosa soffoca.. la luce è debole e non illumina..
Lasciandosi cullare dalle note, continua a digitare parole sputate li perchè in qualche insano modo devono pur uscire. Parlare ,confidarsi, sfogarsi a cosa e quando, ma sopratutto perchè?Se nel teatro costruito da perfette assi di legno massiccio l'attore cade a terra causando una voragine, oh povero regista adesso cosa mai potrà fare. Tante volte una fossa buia si rende piu' interessante di una stanza inondata di sole quotidiano.
S'accarezza una maschera come si accarezza il soffice manto di un felino ,ambe due le cose sanno essere infide e affettuose.Preferirle non saprei, sebbene affezionata a cotal sinuosi movimenti e sicurezze, atteggiamenti sorti sui castelli dei sogni che mi compiacciono da sempre.
Seguendo la scia dei ricordi,in quei momenti così leggeri, ritrovarsi in una stanza, dove l'aria fresca di una notte inoltrata di agosto ti accarezza la pelle e affianco hai la perfezione del mondo , vivi tutto quello che hai desiderato, libertà a pieni polmoni.Come nubi di profumo scemano via lasciandoti solo la voglia di riviverli ancora ed ancora.
Ancora la musica ,porta messaggi e immagini lontane,non è malinconia quella che ora si è posata sul blocco dei disegni da finire e le matite sparse sulla scrivania. C'è una svolta troppo grande a premermi il torace e bloccare il normale ossigenarsi dei miei polmoni. Accovacciata come una beffarda bambola dalle fattezze così eccentriche, questa maledetta novità. Non da sola è venuta c'è con lei il futuro, mentre ancora spolvero il passo lontano e di lui mi nutro, senza fermarmi a un solo ricordo.
Fosse che tornare indietro mi ha lasciato comunque addosso il segno indelebile di quello che è stato.Si probabilmente le cicatrici e i graffi su questa maschera sbiadita mia riuscirò a toglierli,la si indossa comunque perchè è compagna e complice.
Mi basta solo quella piccola certezza per vivere ancora,i giorni spesi con quella perfezione che cammina e vive,in parallelo ai miei pensieri,S'affogassi ancora in quelle sensazioni inebrianti, lo sto facendo sebbene silenziosamente senza dare a vedere, non voglio essere scoperta in questo nascondino tanto gradevole.
Mi basta un abbraccio..


