scritto da Arienwen il mercoledì, maggio 25, 2005,22:30
Una.. due .. Tre.. selezionate con cura proprio per rendere tutto come deve essere.

Ricordi e paure si fanno spazio sul quest'oceano di onde in balia.Non c'è un'ancora dove aggrapparsi stretti e andare giu' scoprendo un mondo nuovo e perdendo i sensi.Non ci sono ali per volare via, inchiodati al suolo non si può volare lontano come si vorrebbe. Se urlassi le mie grida sarebbero un gemito sommesso in questo baccano costante. La vita di venti anni di lotte fra coloro che avrebbero dovuto, per loro preciso dovere, essere li ad aiutare.

Qualcosa soffoca.. la luce è debole e non illumina..

Lasciandosi cullare dalle note, continua a digitare parole sputate li perchè in qualche insano modo devono pur uscire. Parlare ,confidarsi, sfogarsi a cosa e quando, ma sopratutto perchè?Se nel teatro costruito da perfette assi di legno massiccio l'attore cade a terra causando una voragine, oh povero regista adesso cosa mai potrà fare. Tante volte una fossa buia si rende piu' interessante di una stanza inondata di sole quotidiano.

S'accarezza una maschera come si accarezza il soffice manto di un felino ,ambe due le cose sanno essere infide e affettuose.Preferirle non saprei, sebbene affezionata a cotal sinuosi movimenti e sicurezze, atteggiamenti sorti sui castelli dei sogni che mi compiacciono da sempre.

Seguendo la scia dei ricordi,in quei momenti così leggeri, ritrovarsi in una stanza, dove l'aria fresca di una notte inoltrata di agosto ti accarezza la pelle e affianco hai la perfezione del mondo , vivi tutto quello che hai desiderato, libertà a pieni polmoni.Come nubi di profumo scemano via lasciandoti solo la voglia di riviverli ancora ed ancora.

Ancora la musica ,porta messaggi e immagini lontane,non è malinconia quella che ora si è posata sul blocco dei disegni da finire e le matite sparse sulla scrivania. C'è una svolta troppo grande a premermi il torace e bloccare il normale ossigenarsi dei miei polmoni. Accovacciata come una beffarda bambola dalle fattezze così eccentriche, questa maledetta novità. Non da sola è venuta c'è con lei il futuro, mentre ancora spolvero il passo lontano e di lui mi nutro, senza fermarmi a un solo ricordo.

Fosse che tornare indietro mi ha lasciato comunque addosso il segno indelebile di quello che è stato.Si probabilmente le cicatrici e i graffi su questa maschera sbiadita mia riuscirò a toglierli,la si indossa comunque perchè è compagna e complice.

Mi basta solo quella piccola certezza per vivere ancora,i giorni spesi con quella perfezione che cammina e vive,in parallelo ai miei pensieri,S'affogassi ancora in quelle sensazioni inebrianti, lo sto facendo sebbene silenziosamente senza dare a vedere, non voglio essere scoperta in questo nascondino tanto gradevole.

Mi basta un abbraccio..

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scritto da Arienwen il lunedì, maggio 23, 2005,21:47

L'armonia, delle forme tinge, la notte ed il dì.
L'armonia, di quell'intreccio, di dita così perfette.
L'armonia,delle labbra tue sulle mie, dona perfezione alla vita mia.

Non c'è nulla che non vada bene, non c'è nulla che non vorrei oltre a quel che siamo e saremo sempre.

Parole e dolci suoni ,accompagnano le giornate, intense di quotidiana tensione. I grandi passi, le vesti nuove mi rendono spaesata, ma so di potermi voltare e avere una mano tesa e salda a mantenermi.Manca un mese e sarò diversa , manca poco e non avrò le consuetudini come sempre a ruotarmi intorno.

Non ho osservato queste pagine, senza avere il desiderio di lasciare qualcosa,ma il tempo libero era sempre meno.Le scelte conducono a nuove prospettive,dai petali fiori sconosciuti.No, forse noto mi è quel petalo che profuma di vaniglia,ma la paura che esso svanisca ancora mi segue.Ricominciare a camminare, con la stessa figura di sempre affianco, rassicurante, travolgente come essa possa aver appreso molte cose.
Mi sento diversa, mi sento nuova,ma con lo stesso sentimento di una volta.

Mi aspetta un futuro di non conosco le sembianze,ma verso il quale sto correndo, con la massima velocità concessami, anche se non conosco la giusta marcia ci sto provando.

Potrei dubitare,dando ascolto a ogni consiglio o solo alito di chiacchiere che viene a stuzzicarmi.Vengo a darmi degli allarmi che non sento.Mi concentro su cosa voglio raggiungere e fantastico come una bambina su cosa posso fare un domani.

Come una novella nuova,ascolto il narratore di questa fiaba che ha un suono così dolce e melodioso. Mi rapisce lo sguardo e l'anima legandola forte a un calore senza fine.

Non sento piu'il vuoto,non sento piu' l'abbandono e l'incessante tumulto delle onde che mi spingevano in balia di ricordi e rimorsi.
Nell'armadio del passato gli ho rinchiusi insieme a tutto ciò che mi ha ricondotta qui,a risentirmi felice e serena, bene dentro.
Gli osserverò ogni volta che un fallo andrò a commettere per imparare da quegli sbagli o meglio ancora per non errare ancora.

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il lunedì, maggio 09, 2005,16:11

Punto.... Si ricomincia..

Nulla Importa, nulla serve, nulla c'è.La fine di un inizio... l'inizio di uno scenario le maschere scomparse e le comparse assenti nel protagonismo falso resta solo l'oblio dell'anima.Ne il regista ne la compagnia rendono la commedia vivibile.Adesso non si recita piu' adesso si vive solo... Si ricomincia senza nessun peso,adesso ce ne liberiamo facilmente e le chiacchere altrui finisco come fumo nel vento poiché sono muti suoni.

Ricomincio da me.. ricomincio..da un battito. ricomincio da un sospiro.. ricomincio leggera

Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere e
se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai
io starò al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere e
se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.

Fuori  è un giorno fragile
ma qui tutto cade incantevole,come quando
resti con me
fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole ,come quando
resti con me


Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.
 

Fuori  è un giorno fragile
ma qui tutto cade incantevole,come quando
resti con me
fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole ,come quando
resti con me


Fuori è un giorno fragile
fuori è un mondo fragile.

Fuori  è un giorno fragile
ma qui tutto cade incantevole,come quando
resti con me
fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole ,come quando
resti con me

.:Incantevole:.:Subsonica:.

 


 

categoria:canzoni, maschere
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scritto da Arienwen il giovedì, maggio 05, 2005,22:26
Sempre bianco,sempre con lo sguardo perso sempre con la pila di preoccupazioni accatastata al mio fianco. Un esilio volontario dal quotidiano, con poco risultato al ritorno.

Per giorni ho avuto lontano tutto ciò che rende la giornata pesante, dedicandomi al sogno piu' ambito nelle notti insonni.La mia stella ha brillato fra le mie dita per lunghe ore, svelandomi ogni lato delle sue punte dorate.Ogni attimo nelle mie vene , ogni attimo emozioni che fanno battere forte il cuore.Non ho mai sognato quei giorni, perchè a nulla mi serviva andare oltre lontano da dov'ero.

Difficile sentirmi libera, difficile non sentire il peso delle delusioni passate, difficile mascherare ogni mia paura.Sono tante , forse troppe e accumulate negli anni, sono fragile come cristallo quando libero ciò che sento e rendo insopportabile il mio comportamento.Sento ancora le pugnalate di Lui dentro di me, sento la fiducia venire meno subito, per non trovarmi sola ancora.

La paura mi assale..

Devo decidere, devo scegliere quale strada prendere, continuo a rimandare la scelta, la scusa dell'evento, il passo importante che mi assorbe la mente.Mento come una bambina bugiarda perchè sto tremando e non so fare.

La mia stella fra le mura pesanti, non ha reso nulla piu' semplice, ha solo appesantito ogni macigno.Le rotaie e quel vagone prima diviso in due ed ora affollato,ma io sola , un finestrino troppo piccolo, la musica troppo bassa,nascondere sotto gli occhiali da sole , muoio, piango come una bambina sperduta. La strada così lunga e lontana, il senso di vuoto, la mancanza di fiato, il battito che si ferma, l'impotenza davanti ad un evento che non posso fermare, non ho potuto impedire. La pazzia che ti assale e non vedi nulla, non capisci nulla tranne il dolore che ti lacera.

Lo sento solo io... io... soltanto....

Non ho seguito i consiglio, non ho impedito alla stella di farmi male, non ho fermato le mie dita, mi sono punta sfiorandone il contorno e lascio che mi trafigga. Non accuso nulla e nessuno per il mio malore, solo me stessa. Le creo io queste situazioni, me le cerco io le sofferenze ne sono cosciente.Siamo sempre io e il mio passato, i miei tormenti infernali che sono stati sputati fuori tante volte senza esser stati debellati del tutto.

Sempre la solita canzone... Non voglio piu' stare con me, non voglio piu' dipingere quel che non c'è..

 

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