scritto da Arienwen il martedì, luglio 12, 2005,05:40

 

Tutto ha un inizio e una fine..

 

Cè, la tazza piena di caffè vicino alla mia mano sinistra.Pronta a svegliare mente e corpo per questa mattina.
C'è, la fine del liceo, adesso è davvero la fine da dopo questa mattina ,in cui siederò a quella sedia, con tutte quelle facce innanzi ad ascoltare, ripetere, le pagine che con fatica o scritto per mesi.
C'è, l'addio per una storia che per due anni ho coltivato e reso parte del mio mondo in tutto e per tutto.Ora diventata fumo ed evanescente ricordo, poco è bastato per cancellare tutto dalla mente e sostituire odio ad amore, senza scuse e speranze.
C'è, che sono le 5 di mattina e io sono già sveglia e non capisco il motivo.Un motivo per cui sono scivolata dal letto,preso caffè e portatile e iniziato a scrivere qui.

 

Agitazione; Stress; Preoccupazione;Ansia;

 

Forse tutto o forse nulla.Non sento il dolore di quella sera, anzi sento la forza di ricominciare a vivere, secondo il mio vivere.Mi godo la meritata vacanza da domani, non sarò in questa casa, non sarò con questi pensieri, ma lontano da tutto.La valigia è già pronta sul letto,mai stata così felice di vederla stracolma delle mie cose e pronta.

 

Regnerà solo il silenzio, solo l'appagante sensazione di aver realizzato un sogno e i volare verso altri ancora.

 

Ora alla domanda, la bambina non dovrà piu' rispondere , cosa vorrebbe fare da grande con occhi sognanti;Ora la bambina risponde fiera, "volevo fare la stilista,ora sono una stilista".

 

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il giovedì, luglio 07, 2005,21:28

Si stringe un nodo in gola , affanno non respiro e il cuore accellera forte talmente forte che penso di morire da un istante all'altro . Piango e non mi controllo, avrei voluto cadere a terra davanti a quella porta senza alzarmi mai piu'.

Mi rimmarra impressa per sempre, la tua faccia, mentre si corruga e diventa qualcosa di mostruoso, di spaventoso, la voce che tuona , la macchina che frenetica accellera e il contagiri sobbalza come me attaccata a quel sedile. La maniglia mi sembrava la piu' veloce via di fuga, non volevo altro che scappare il piu' lontano possibile.

Le tue urla mi rimarranno sempre, un altro motivo per cui tremare e non voltarmi mai piu', la strada di casa vuota nella notte, metri che sembravano immensi, anche se ho percorso quell'asfalto mille volte ormai. Casa mi sembrava cosi' lontana, l'affanno sempre piu' forte non riuscivo a trovare la chiave che mi sfuggiva fra le mani.

Ti odio.

Non mi sollevavo se , quell'uomo che disprezzo sempre non mi avesse afferrata, non avesse scosso le mie spalle per rendermi calma. Calma , calma, calma...


ti odio nient'altro.

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il lunedì, luglio 04, 2005,17:09

.:Avvertimento del contrario:.

Dovrebbe far ridere lor che vedono ,
ogni parola che allora viene detta,
in nome dell'amicizia ora si diletta,
ma vestiti di puro scherno cadono;

Non è neppur la semplice carezza,
ti lascia gongolante a mezz'aria,
sensazione e posizione precaria,
insieme al sorriso e la spensieratezza ;

Proibito pensier di balocchi e caramelle
sebbene l'animo conosca la maschera,
il comico saltellando qua e la si schiera,
con quelle perle di saggezza d'anime belle

Allor bambina sii felice di quest'evento,
grande fortuna dell'umano se ancora,
ti colma il cuore e spirito appen ti sfiora,
ma dentro c'è mal contento l'avvertimento.

.:F:.


categoria:poesie
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