scritto da Arienwen il giovedì, ottobre 20, 2005,00:42

Insensata voglia d'equilibrio....

Cos'è alla fine quello che da sul serio l'equilibrio?
Riuscire a guardare in faccia un dolore e non sentirsi piu' scalfire, non avvertire la ferita che brucia?

Cosa dimostro se riesco a dirti "Vaffanculo" in faccia e poi mi giro dall'altra parte e me ne vado avanti.
L'equilibrio non lo posso trovare in una foto dove ho la faccia paffuta e che mi madre tiene fra le mani ricordando quanto era tremendo il mio temperamento.

...sette e mezzo e sempre in giro
ma non girano i pensieri
sei dovunque sei comunque
sei la malattia e la cura
e chissà se adesso dormi
e chissà che non ritorni
sei dovunque sei comunque intorno...


L'equilibrio non posso trovarlo in mia sorella che mi ascolta dire le mie solite disavventure alla bocchetta di un cordless e mi fa rendere conto che anche se gli anni passano io resto un immatura e irresponsabile bambina che sogna sempre troppo.


Ma sono io che sto sul filo e rimango sospesa oppure non sto guardando bene lo spettacolo di questo circo malsano.Mi trovo nella platea e fisso io il giocoliere e l'asta non si torva fra le mie mani. Sento la voce che incita a dirmi "vai vai" ma ferma sono ancora e ancora.

E.q.u.i.l.i.b.r.i.o.

Mischiamo ancora le carte e vediamo se l'indovina questa volta mi legge un futuro che mi piace , ma no non sono scaramantica e nemmeno credo alla prevegenza, ma ci si diverte a pensare che qualcono sappia cosa dobbiamo fare e come ci andrà la giornata di domani. Astri , e segni a che servono non c'è il fondamento se io sono una Bilancia allora dovrei tendere sempre verso un qualcosa di sensato eppure l'ammasso di errori si posso accomulare a fare peso solo su uno dei bracci.

....è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore ...

 Insensato si avverte perchè dovrei esser presa da tutt'altro ma sono diventata malata, si la mia psiche si turba per le sciocchezze, io che prima potevo spaccare il mondo e non girarmi mai indietro e pensare se ho fatto giusto o male.La notte mi sembrava infinita e io potevo sorridere di ogni cosa a cuor leggere.

..è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore ..

Avverto ancora il dolore e il ricordo di quella sera, sento ancora la strada che percorrevo di fretta e il batticuore,l'arrivo a casa. Rivivo la scena come in un film dove io sono dietro la cinepresa.Ancora la scena di quella porta  che si chiuede e sento chiaro che mai tornerò.Posso sentirmi morire mille volte ancora, ma il mio equilibrio dov'è?

nel bene nel male
nell'occhio del ciclone
nel male nel bene
finchè notte ci separi

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il sabato, ottobre 15, 2005,17:56

Il Cherubino


Ultima Parte

Questa volta fu la ragazza ad avventurarsi all'altezza del cielo coperto di stelle e nuvole soffici, lì aveva il suo appuntamento con il Cherubino.Piccola fanciulla entusiasta di poter mirare con i suoi occhi ingenui il mondo che apparteneva al Cherubino,ciò che era casa sua.La ragazza si lasciò alle spalle quella dozzina di giorni che come petali neri avevano offuscato il sole e la luna ogni dì, avevano reso ovattato il trascorrere del tempo.Lunghe le ore che trattennero la giovine su quel solito ferro che era mezzo pesante, unico modo per i due di incontrarsi.Per lei non vi fu emozione più grande scender quei gradini e potersi guardare attorno soddisfatta di dove era giunta.Qualcosa però qualcosa le diete lo sconforto l'arrivo di lui non fu come il solito forse ignara di quello che doveva avvenire non diede peso a quel sorriso ostentato che vide sul volto del Cherubino.

Trascorse il primo giorno fra le note di una musica soffice e soddisfacente per entrambi, in una notte priva di sonno e composta di tenerezze che erano rimaste assopite fino a quel momento.La nuova alba da quell'altura le iniziò a dare il giusto peso alle nuvole.Ebbe modo di conoscere la Creatrice , con dovuto rispetto seppe mostrarsi la ragazza poichè mai avrebbe voluto rovinare un sol attimo con il Cherubino.Agli occhi di ella però un sentore una sensazione si palesava beffarda ed infida, le spegneva la consueta gioia e desiderava solo la notte per poter chiudere gli occhi e restar con se stessa.Il calar dell'astro avvenne e ancora una volta l'incudine scese a gravare nei suoi pensieri.

Un banchetto con commensali ignoti,tranne una, furono l'oggetto della serata.Il Cherubino si mostrò nel suo distacco, perfettamente gioioso e tranquillo, la ragazza fuggiva come poteva da quello iniziava a soffocarle il respiro e le donava il senso d'inadeguatezza.Nubi di fumo erano l'uscita che le davano modo di sputare fuori il fiato che tratteneva,ma paziente tutto sopportava poiché a lui era votato, anche ora che inziava a veder sparire le ali che lui portava.Tornò la notte l'ultima in quel castello di passaggio per la ragazza e fu proprio quella notte a darle il giusto schiaffo, a scalfire quell'animo sognante, forse troppo:" Bambina"disse la notte nel suo manto bluastro:"anche le nuvole hanno consistenza e come freddo marmo ora possono accoglierti".

L'insofferenza allora divenne la compagna di quella giovine che osservava il suo pensier più prezioso e si straziava di dubbi e incertezze, non aveva coraggio ad abbandonarsi ai suoi pensieri e ostentava sorrisi e parole coperte da una maschera spessa come la falsità che avvertiva.Giunse il fatal ritorno e con la certezza nel cuore ella sali' nuovamente i gradini che sulla terra sua natia l'avrebbero condotta.L'osservava mentre la porta si chiudeva e in quell'istanti volse a lui il suo addio.

Addio labbra non avrete più il sapore.
Addio braccia non avrete nulla da stringere.
Addio occhi carezzate quel volto per l'ultima volta.

Il nuovo giorno al risveglio fra le coperte e l'ambiente familiar le diedero la conferma di ogni pensiero.Le lacrime si abbandonarono nel loro lago, il cuore si distrusse in mille pezzi e formo quel che ora resta in un angolo nascosto e silenzioso,la fine giunge insieme alle sue concubine infide bugie.Il Cherubino pieno di lui, prese la decisione voltò le spalle alla ragazza, fra i lamenti e le grida che non lo scalfivano lui gettò la maschera che aveva indossato, in questo gioco che doveva non averlo divertito fino alla fine.Lei vide e comprese e volgendo ora solo innanzi a sè lo sguardo ,abbandonò il mirar del cielo ,apprese quanto le mezze verità sappiano danzare così bene e quando i sogni abbiano sussurrato le false speranze al suo orecchio.


Fine.

P.s.Cincia grazie ad avermi spronata a terminarla.E' giusto che le favole abbiano la loro fine.


 

categoria:racconti
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scritto da Arienwen il mercoledì, ottobre 12, 2005,23:16

Astinenza santuraia dovuta alla ricostruzione in una minima parte infranta.

Respiro ora e le lacrime han smesso di rigarmi il viso tutto il giorno.

Ho vacillato molto, abbastanza per sentire il fondo che toccavo e rialzarmi a risalire.

Non odio, non disprezzo,non ho rancore e non sento nulla.

Sembra impossibile ma forse dopo le innumerevoli ferite, si arriva a un punto in cui anche una pugnalata con maestria non riesce a causare dolore.Io non lo sento o forse lo sto ignorando ho ingerito abbastanza morfina e il dottore se ne è scordata una boccetta sul mio comodino.Posso dire a chiara voce che non so scalare i muri alti e pieni di insidie, ho provato ad arrampicarmi per tre giorni su uno di essi.Forse il peggiore che abbia mai incontrato.Ho buttato il calamaio e le mi favole a metà strada, almeno quelle le lascerò incompiute perchè abbiano la loro fine , scelta da loro e non da me scrittore.

Si scopre quanto la notte sia lunga, quanti rumori si avvertono in una casa e come il tempo non passa mai se nella testa hai un pensiero.Ho disprezzato la mia mente che mi ha portata a soffrire per inutili conseguenze.Si le ritengo inutili perchè mi sembra di esser entrata dentro un teatro dove viene in scena una tragico-comica parodia.Gli occhi puntati sul protagonista , vittima , con una valigia appesa al collo quasi fosse una condanna un'ingiustizia si trascina qua e la su questo macrabo scenario.Le comparse non gli servono a quanto pare egli sa badare da solo a tutto lo spettacolo senza riserve controfigure o suggeritori.Tutto si svolge su un letto di sangue versato dagli occhi di una bambola gettata in un angolo.

Ho finito le rime, ho finito i sogni.Sto cercando altro le forze che non ho, quelle che mi son state levate.Adesso non ho voglia di parlare e nemmeno di ascoltare nulla che non sia zucchero per il mio IO.

Sia sempre addio a te Cherubino

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 10, 2005,13:56

Non sento niente.

E' tutto finito, si la tua voce me lo dice, che non c'è un continuo.Riesco a mantenere la maschera sul viso, ancora una risposta un'altra ancora, non parla il mio cuore , ma la mia mente.Ed ecco che non riesco piu' a dire nulla, tu parli ancora e io inizio ad avere il viso innondato di lacrime,non riesco a respirare e chiudo il telefono non lasciarti sentire i miei lamenti.

Quanto sono stata stupida?Quanto mi sono fidata di te?

Le favole non esistono lo sapevo, non potevi essere perfetto, non potevi rendermi così felice, era tutto falso, mi hai mentito, mi hai fatto dormire accanto a te ignara di tutto.Mi hai guardato negli occhi dicendomi che non c'era nulla di ci preoccuparsi e poi mi hai lasciata tornare a casa.Hai aspettato che fossi sveglia  appena libera dalla braccia di morfeo e hai colpito.

Mi sento morire, non riesco a capire più nulla.. ancora una volta..

Sto male..

Addio Cherubino

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il giovedì, ottobre 06, 2005,20:54

Shhhh!!!   Vado in Paradiso qualche giorno....

Avevo la fronte poggiata contro la tua,
avevo il tuo respiro che mi carezzava le labbra,
avevo il cuore che palpitava incessante.

Ho il cuore che palpita e freme,
ho il tuo viso risplendermi negli occhi,
ho la felicità che mai ho provato fin ora..

Sto venendo da te..

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il mercoledì, ottobre 05, 2005,16:37


La Valigia finalmente è pronta come anche la mia anima scalpitante che da giorni pondera l'attesa.

Avrei voluto portarmi diero ogni cosa, come ogni donna non basta mai il pensiero su cose che ci appartengono.Mi sono limitata ed appellata al buon senso ho preso con me il giusto necessario.

Ho già le palpitazioni al momento il cui potrò godere per un attimo ancora di quella sospirata felicità.Mi sento molto come cenerentola prima del ballo quando ancora la carrazza di zucca trasformata la s'avviava verso il castello del Principe.Chissà perchè mai si è considerato quanto ella fremesse in quel frangente.

I sogni mi abbandonano la notte, la mente maciulla pensieri di continuo, considerazione e avvenimenti futuri, passati e presenti.Ho fatto il gesto che mai avrei creduto di fare, eppure proprio lui mi ha portato a questo.Ho voltato lo sguardo su lei, non come madre ma come amica, ventanni e ora mi ritrovo a raccontarle i miei sbagli e le mie gioie.Questo inizia a farmi sentire vecchia.

Ancora un giorno

categoria:maschere
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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 03, 2005,21:21

Urlerei se avessi abbastanza voce.

Questa prigione pesante come metallo mi rende vittima delle sue mura.Si sempre pronto a iniettare in me la giusta dose di veleno.Motivandomi a fuggire il piu' lontano possibile per non sentire quelle parole.

Perchè bussi alla mia teca di cristallo guarnita di felicità?

Riesco ad alzarmi da ogni colpo,riesco a fronteggiare ogni problema e pure a lui non so porre rimedio.Mascolina figura che ti sei intrufolata nella mia quoditianetà, non ti ho dato l'accesso eppure entri sempre.T'odio è riduttivo, dire che non apprezzo la tua figura di finto padre si ostenta accanto a mia madre.Non ti voglio e non credo che mai ti sarà chiaro.Mi ritrovo sempre a dover fare i conti delle mie azioni con te che fondamentalmente non mi sei niente.

Per tua colpa, ho mutato la mia vita,per tua colpa ora devo tollerare come fingi di soffrire sotto i lamentidi mia madre per la sua disgraziata malattia.Non ho dolcezza da mostrati eppure devo sempre ostentarla.Una parvenza di brava figlia che non ho mai  voluto indossare.Infondo non sono una brava figlia, non lo sono mai stata fino al momento in cui non ho temuto di perderla.

Il mio silenzio scatena ancor più i tuoi giudizi.Non tolleri il non potermi controllare,il non poter imporre a me come a tuo figlio le tue idee e decisioni.Mi scivolano come una goccia di pioggia sul vetro.Il giorno dopo avrò oltre a un veleno ormai messo in circolo il solito sorriso da mostrati.

Ancora 4 giorni..

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scritto da Arienwen il sabato, ottobre 01, 2005,21:22

Io.. fisso questa pagina bianca e poi carico un altro indirizzo.
 
 Non ho paura, mi ripeto so di poter esternare quello che adesso mi rende F.e.l.i.c.e.
 
 Mancano pochi giorni e scriverò l'ennesimo capitolo di questa favola, augurandomi invano che non arrivi mai il capitolo finale.Speranze sotto la mia maschera ce ne sono molte, ma come sempre nascoste bene fanno apparire la portatrice come quieta e intangibile figura.
 
 I monti diventano sempre piu' freddi e il paesaggio dalla mia finestra inizia a tingersi di bianco, eppure dentro avverto un calore divampare sempre più.Quando quel canto soave seppure provenga da un apparecchio infernale che comunemente definiamo cellulare.
 
 F.e.l.i.c.e.
 
 Ho quasi paura di scriverlo che in tale modo mi sento, paura che affermandolo svanisca.Come anche i miei sogni mi punzecchiano la notte,si , sempre irrequieti e contorti,mi mostrano lo scenario delle mie paure.Non riesco piu' a volare senza timore?No forse no, ma cercando il giusto appoggio potrei ricominciare a farlo.
 
 Non mi realizzo, no ancora no,le sue continue battutine sulla mia nullafacenza diventano pesanti,mentre contemplo l'ipotesi di uscire da quella porta e non rientrarci.Data la vena di cambiamenti di questi ultimi mesi non sarebbe una malsana idea.
 
 Continuano a circondarmi facce e persone che benevole voglio inserirmi in un contesto che non mi appartiene.Come una bambina che sperimenta quel giocattolo appena portato, mi lascio condurre su sbagli , intoppi e forse serate prive di nulla.
 
 F.e.l.i.c.e.
 
 Ancora sei giorni..

categoria:maschere
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