scritto da Arienwen il giovedì, novembre 17, 2005,17:24

Arriva il momento in cui tutto tace,in cui non servono più le parole per dire o spiegare cosa si ha intorno o cosa dentro c'è.

Questo è il momento.

Vorrei vestire a festa questo attimo, un altro dei miei desideri che si realizza.Queste gambe sono diventate ancora forti e hanno fatto si che la mia anima si spogliasse delle pene.

Tacerà questo blog, dove per più di un anno ho scritto tutto quello che mi passava per la testa, non sarà definitivo il suo silenzio, ma credo abbastanza lungo da far sparire il piccolo via vai che si creava, le mie storie inventate , le rime che metto assieme e tutto il resto.

Forse userò carta e penna, senza troppa grafica per appuntare quello che mi accade, forse poi passerò qui a scrivere una di quelle giornate,affinchè chi conosce questo link possa leggere quanto adesso mi sento felice.

Da domani la farfalla si schiude dalla larva e vola via, avrò altre mura attorno, un nuovo letto dove sognare,tutto dipenderà da me e dalla mia autonomia.Non porterò più una maschera,ci sarà quella mano a sostenermi in un avventura in cui un cavo del telefono non avrà nessun ruolo.
Voglio scordarmi di questa tastiera che batto senza guardare i tasti, voglio dimenticare o meglio accantonare i gingilli on line che mi concedevo.
Non scorderò nessuna delle persone che in questo tempo ho conosciuto sebbene dietro un monitor.

Ho imparato che tutto ha un tempo, c'è un tempo per sognare, c'è un tempo per giocare a fare progetti, c'è il tempo di concretizzare.Ecco ora voglio la concretezza, una casa mia, il mio lavoro , la mia vita.

Il passo è spedito, niente musica.. tutto tace. Grazie

 

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scritto da Arienwen il giovedì, novembre 10, 2005,01:23

Una scheggia di cristallo ha la leggerezza e consistenza del nulla, immersa nei mille frantumi di una composizione tanto perfetta e delicata.Trasparenza di nessun riflesso, la luce le dona solo un piccolo bagliore, quando decide di riflettersi dalla giusta angolazione.Eppure non è niente oltre che una scheggia,rotta e abbandonata,priva di un tutt'uno.La mano che l'ha rotta, in cui adesso quella scheggia s'è conficcata piano, lascia sanguinare il dito.

Soggiunge in una scena che il regista non ha scritto, una nuova traccia, la sorpresa, quella scheggia viene levata via,piano con cura e delicatezza,pari al miele più dolce.Un'altra mano, medica la man ferita ,proprio lei, quella per cui quella composizione preziosa s'è rotta.Pulendola di quella scheggia e comprendo con candide bende la ferita.

La composizione poi viene ricostruita piano piano, la sostanza con cui viene riattaccato ogni pezzo,è speciale, tanto che ogni essere umano su questa terra vorrebbe possederla.Tutti i cocci che pian s'infrangono verrebbero ricostruiti tramite quel mezzo, quel modo in cui le due mani s'avvicendano e unite, assieme solo sanno ridare la stessa e identica forma di perfezione. Introvabile, non ricavabile e quella polvere magica di stelle che rinunciano al loro splendore più abbagliante, di lune pallide che non piangono la mancanza del sole.Consistenza di un volto che sa sorridere e piangere senza vergogna e non per paura o tristezza ma per gioia infinita.

La composizione si erge ritta,fiera ,decisa e senza timore di rompersi più,solidamente unita in ogni piccolo frammento.Manca solo quella scheggia che si era conficcata nella mano prima.La mano che l'ha soccorsa, spetta a lei completare e rendere la magia unica e irripetibile.

Non è una favola frutto di chissà quale geniale ispirazione.
Non è nemmeno una canzone degna di chissà quale cantautore.Io non sono una scrittrice, tu non sei un autore.
E soltanto magia.

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scritto da Arienwen il sabato, novembre 05, 2005,03:33

Niente favole, niente fiabe da ninna nanna.

Cosa succede, non è comprensibile per il turbine che si sta abbattendo piano su queste mura. Erano di pietra e mo sono di cristallo fragilissimo, mi stanno strette, io reagisco , io cerco di ricominciare.
Prima tutto c'era tranne la voglia, tranne il saper di poterci riuscire, adesso convinzione determinazione che può scemare da un secondo all'altro , questa è la certezza. Non è stabile e quindi poichè nulla odia di piu' questa carne stanca, lo stare nell'incertezza, sempre la va a cercare.
Pensiero che forse tutto girerà al contrario, certezza che così sarà, eppure il sogno resta, la speranza di cosa.
L'utopica felicità.
La cerco ancora, lo farò sempre sebbene lo nego e con che coraggio torno lì, proprio lì a cercarla dove ho trovato anche il dolore, la tristezza e la solitudine. Me l'ha presentate assieme alla sublime completezza dei sensi, al futuro pallido e malconcio ancora e a tutte le mie fantasie che si frantumano in una notte d'estate fra le braccia di un fantasma di ricordi.

Sono terrorizzata l'ammetto..

Gioco con il fuoco, so di bruciarmi se metto la mano sulla fiamma eppure non smetto di posarla li', guardare quanto caldo vi trova e sentirmi poi picchiare le dita con il bastone. Servirebbe un tempo passato e un cuore meno duro.Per ora l'attesa è l'unica cosa che mi resta.

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scritto da Arienwen il giovedì, novembre 03, 2005,18:11

Anche ammettendo che sono felice, anche ammettendo che è stato un duro colpo, capire che eri tu dietro quella parole.L'ultima persona che avrei considerato, quella che piu' di tutte sto cercando di dimenticare, di renderla indolore.A che servirebbe?

Se ti dicessi che mi manchi, che non vivo bene da quando ti ho mandato via, non trovo la felicità non trovo un senso a nulla, avevo progettato una vita assieme a te.Tornare indietro?

No non lo farei per l'ennesima volta, non voglio rivivermi gli strazi del tornare a mettere apposto i cocci, sorride e poco dopo si rompe tutto.Di ferite ne ho tante , troppe e non mi serve stare ferma ad aspettare che il cuore mi dica dove devo andare. L'ho messo a tacere e soffocato con un cuscino molte notti fa, proprio perchè sentendo quello che dice sono sempre tornata da te.Eppure non mi è mai mancato il coraggio di ribaltare il mondo andare contro tutto e tutti.

Dopo tre anni , sento che ci sei ancora come il primo giorno, sebbene io ti scacci con tutta me stessa.Quella che tu conosci ti verrà a cercare sempre, anche contrò l'apocalisse del mondo.Chi legge non negherebbe che questo è puro amore che sono innamorata di te e che mi trastullo credendo di poter amare qualcun'altro.Non amo?

Si forse è vero non ne sono capace piu', per questo ho vissuto di ricordi e tutt'ora anche se non voglio li vado a cercare, nelle foto, nelle rime che tempo mio scrissi per te. Le trovi belle, ti deliziano ora e quando te le ponevo non ne cavavo piu' di un solo sorriso.
Non riesco a cancellare quelle dannate parole, i gesti violenti e tutto quello che abbiamo accumulato notti su notti , giorni su giorni,mesi e anni.
Sono fuggita via , come faccio sempre, modo in cui tu cercavi di fermarmi e a volte sei scappato con me.Io ora non so dove correre e tu? Io ho non nulla che mi spaventa a parte te e tu ?

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scritto da Arienwen il martedì, novembre 01, 2005,01:16

00:50

Il foglio è bianco e mi accorgo come una settimana senza spingere i tasti di plastica riesca a provocarmi il mal di testa dopo poche ore. Il carion ha girato ancora per un mese e la ballerina dal bel vestitino rosa ha danzato sulla musichetta.Non c'era il soldatino dall'altra parte dell'asticella e da sola ha imparato a volteggiare pian piano.Non è che sia un pezzo d'assolo , no no, il protagonismo per quella fanciulla dai capelli raccolti e il viso acqua e sapone, non l'è mai piaciuto.Piuttosto c'è l'accettazione che non sempre si gode di una compagnia,di ballo, numerosa e presente, bisogna accontentarsi anche dell'intero palcoscenico,a volte può sembrare vuoto e troppo grande, altre può esser troppo stretto per la coreografia che bisogna eseguire.

00:55

Piangiamo la morte dell'ultimo grammo di rabbia che mi conservavo, si era rabbia, pura e semplice vendetta, che il mouse destro ha  saputo eliminare a dovere e io mi sento un carico in meno.La mente come turbine ha fatto uscire tutto, con apparente calma,maschera perfetta che si riesce a plasmare con delizia quando si ha talmente tanto straziante dolore.C'è chi una sera mi disse che per cessare di soffrire per una qualsiasi cosa bisogna analizzarne ogni minimo dettaglio finchè non si da spiegazione a tutto.L'ho scannalliata tutta, come se fosse un libro importantissimo di cui non dovevo perdere una sola parola, arrivata alla fine della copertina che avevo messo io stessa, dorata e con tanto di ricami, ho chiuso il libro.Non ho bisogno di sapere che è lì ne che è aperto.

01:00

Un vuoto immenso si sta formando pian piano, guardandosi allo specchio questa bambola non riconosce se stessa.Non si sa come è arrivata a questo, non si sa perchè.Oppure lo conosce perfettamente il motivo si rimpiange per com'era e vorrebbe trovare il tassello che la rende nuovamente come prima.No non ci riuscirà, indietro non si torna, tutti lo sappiamo, quel che è fatto , è fatto.Eppure lotta lotta fortemente per sentirsi quella che era, non lo è piu' povera illusa e sconcertante come si dimena nelle sue liti e nelle sue urla di rabbiosa isteria.

01:05

Quelle rime tanto famigliari, forse comprendo il significato di ogni parola che mi hai voluto scrivere, forse non è anonimo quell'utente, ma bensì lo conosco perfettamente.Non si fallisce , non con me, sono io che non capisco mai nulla di quello che mi travolge e una volta passato so darne valore.Che sia dolore o che sia gioia il peso e la consistenza arriva troppo tardi ed io inizio a chiudere gli occhi cercando il riposo.

•) Parole tue (•

Quant'è bella la vita!!

Si! ve lo devo proprio dire
e tanto che me lo tengo solo per me
ma a me questa vita mi piace da impazzire
assieme a questo mondo, il più bello che c'è

Non so nemmeno perché so così felice
Nn certo per la giustizia del mondo
a parte le astrazioni di ogni codice
fa toppe dovunque tu giri in tondo

Parola! Nn sono nemmeno le donne
dietro a quel colore grigio-vaniglia
di quelle loro splendide gonne
c'è sempre una mamma col piglio della famiglia

Nn che oggi abbia trovato il grande amore
che mi possa far illudere o sognare
nn che io nn ci metta sempre il cuore
ma con una donna bisogna anche parlare

Nn è nemmeno per i piaceri del sesso
un piacere magnifico ma fugace
fondamentale per aver successo
da solo resta solo anche se tenace

Nn è nemmeno per il denaro
Questa volta è vero. Non bastano mai
Al caviale già si mastica amaro
E prima del dolce io già me ne andai

Ma allora dove sta il segreto della felicità
C'è l'hai vicino, in ogni tuo piccolo gene
e' la vita che di per se è già una rarità
Resa unica dal viso di una che t vuol bene

Ma nn sei neanche tu amore mio
Lo so, contraddico le mie parole
Ma tu sei un tassello di Dio
Un pezzo di un puzzle senza sole

Perché a dispetto della fugace Apparenza
Del dolor, della malattia e della diffidenza
Contro la demenza e l'indifferenza
La natura si basa sull'estrema coerenza

Apri gli occhi in questa notte per te scialba
Affacciati alla finestra e guarda le stelle
Poi aspetta in silenzio l'alba
E vedrai quante cose belle

Vedrai il cielo cambiare colore
Il sole alzarsi nel suo splendore
Anche Roma destarsi nel suo grigiore
E la vita ovunque regnare con candore

Se nel frattempo qualcuno ti ha mentito
Conta meno di un miracolo che è avvenuto
Ed anche se io con te ho fallito
Resta il bello d'averti conosciuto

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