scritto da Arienwen il venerdì, giugno 30, 2006,18:44
Sono due giorni che rivivo in casa dei miei genitori, non è facile.Mi rendo conto di quanto sono amorevoli nei miei confronti, ma credo che comunque mi guardino sempre come colei che ha fatto il passo indietro.
E' qui l'errore non ho fatto nessun passo indietro, io continuo in avanti, sto solo ricaricando le batterie.
Questo  ci voleva per me adesso, la cosidetta tranquillità.Dare l'addio a Lui.. già non si finisce mai di imparare dalle persone eppure non ho versato nessuna lacrima dopo quelle parole.Non ce n'è bisogno perchè io ho imparato ad aspettare e so che tornerà .
Ed io come una iena o uno sciacallo, chissà forse anche con il mio solito buonismo, l'aiuterò per dimostrarli che le persone non sono tutte come
Lui.
Ci sono persone che le "minestrine" sanno cmq apprezzarle e altre che il panino fresco di giornata l'addentano a cuor leggero.Che sia un panino fresco , non sono io a dirlo, ma ho imparato che i problemi quando non li risolvi con una persona ti seguono finchè non si crea la stessa situazione. Allora lì che fai? Affronti o scappi dinuovo?
Io ho deciso di affrontare, l'Altro mi mette sempre a dura prova. L'ho adottato come cura per i miei nervi.L'opposto di me eppure mi insegna sempre tanto.Batte il cuore, chissà forse non come dovrebbe, ma adesso ci sono io per prima e che il cavallo bianco passi azzoppandosi davanti alla mia finestra, a me importa poco.
Mi manca il mio lavoro, quello si, ci penso spesso anche se ricevo le mail di loro che mi salutano amorevolmente.Mi rimarrà l'abbraccio di Ale quando le ho consegnato le chiavi dell'ufficio.Urlava per un attimo " non te ne andare". Non volevo farlo infatti ho rondato per i giorni seguenti lì, fra quelle quattro mura giornaliere.Così caldo e familiare quel posto. Son ripartita a rendere queste mura familiari e forse piano ci riuscirò.
Per ora ricarico le batterie.
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