scritto da Arienwen il domenica, settembre 16, 2007,13:00

Parliamone...

Se vogliamo fare il punto della situazione sono davvero nella merda( passatemi l'espressione) come lo scorso anno e sì, io non miglioro, ma ho il magico modo di ritrovarmi sempre nelle stesse situazioni.

1) non lavoro( questo causa stress ++++++++ ecc...)
2) la mia vita sentimentale è qualcosa d'inesistente ( stress e depressione +++++)
3) mancano pochi giorni al mio compleanno e non c'è una cosa come vorrei ( stress stress +++++++++++)
4)voglio la macchina( delusione e stress ++++++)

Ora guardando questo mi sento come quei pupazzetti dei "The Sims" con cui mia cugina mi costringe a giocare, ma tralasciando questo ho tre alternative.

1) contatto un esorcista
2) vado a farmi benedire
3) dò tante capocciate al muro

Siccome le prime due mi convincono poco proverò la terza,torniamo seri! Dunque il vero problema è che me ne sto ferma a guardare ed aspettare a sentirmi tutte le menate di chi conosco. Mi lascia perplessa il mio ex con cui son stata 4 anni che la note dopo che se l'è spassata con la sua attuale ragazza mi fa gli squilli a me, dice di volermi venire a trovare.Mi lascia perplessa un ragazzo a cui hai urlato un'ora dicendoli checon lui sto male che non ha capito una cippa di me ottenendo che il giorno dopo fa il premuroso.Mi lascia perplessa quella valigia vuota e la mia voglia di riempirla e cambiare città, andarmene da qualche parte da sola senza nessuno e ricominciare a vivere tutto con occhi nuovi.

Mi sono persa ormai, ho dimenticato la mia vita da qualche parte che non trovo.

categoria:stress, confusione
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scritto da Arienwen il mercoledì, novembre 22, 2006,13:08

 La Jella Nera.

Ci sono volte in cui la sempice frase "le cose brutte capitano tutte insieme" mi è sembrata scontata. Ebbene non è vero che capitano, te le tirano tutte insieme.Credo che i miei nervi stiano arrivando a un collasso come se un ometto cattivo e bastardo, stia lì con il seghetto a maciullarmeli. Sabato sera ho avuto quella doccia gelata,il mio Gigante Buono, sotto i ferri fino alle sei di mattina e nella mia mente continuavo a incoraggiare il suo cuore a battere.
In questa agonia per lunghi giorni, come se aspetti la pena di morte, così aspetti una buona notizia.

Ma la Jella è in agguato.

Mi ha colpito ancora con un'altro pover'omo che presto dopo il luccicare delle stelle di natale e dei regali, lo dovrò andare a trovare al Verano, buio triste e spesso grigio.
S'è divertita ancora provocando un grosso impatto fra una jep e la mia macchina. Conducente salvo , la macchina distrutta.

Reduce da questa disgarzia continua, programmo baracca e burattini e mi appresto a partire per farmi benedire a Lourdes.

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il sabato, novembre 04, 2006,01:43

Caramelle Danser <---- clicca qui

AMMAZZATEVI E BALLATE !!!

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il domenica, ottobre 22, 2006,13:57

Sono stanca...

Sono quattro mesi..

Sono stanca davvero..

Lei sta male..

Io sono stanca

Trova il lavoro...

Io sono stanca..

La lasci da sola..

Io sono stanca..

Lui non capisce..

Io sono stanca..

Devi andartene da qui..

 

Basta! Non ce la faccio.

 

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il martedì, settembre 19, 2006,13:27

Oggi nel giorno del Tuo compleanno, a pochi giorni dal Mio, come ogni anno, io ho voglia di urlare.Grazie per l'ennesimo compleanno nel  C.a.o.s.

La Delusione....

In Realtà che cosa succede quando qualcuno ti delude?

Ci sono milioni di persone che associano la delusione alla sofferenza, all'inganno, al un fallimento.Uno si crogiola e si domanda, ma perchè ,ma com'è successo, che cosa non ho fatto ?....

Analizzando la cosa, posso confermare che esiste anche la completa indifferenza dopo quella fitta al cuore e al cervello che spezza gli ultimi nervi sani che ti sono rimasti. Sicuramente prima c'era un barlume di speranza , ma si è spento insieme allo schermo di quel cellulare ancora aperto, sulla casilina della "troia del paese delle meraviglie".

Ho raccolto un dato fondamentale per la mia futura esistenza, le donne sono davvero delle grandi bagascie, ne faccio parte pultroppo di questa categoria, ma ancora non mi ero resa conto di quanta infida "zoccolagine" è insita in certi comportamenti.

Alzo le mani non sto facendo di tutta un erba un fascio, ma prendo atto di questo.

Forse io vivevo nel paese delle meraviglie sul serio e mi sono dimenticata che "Alice" inseguiva il coniglio per altri motivi e in tutto quel cartone non si è fatta i cazzi suoi.Morale delle favola, dovrei dire, tutti felici e contenti, sicuramente più felice io, stanca ma felice perchè non si sono accorti che sono la Regina di Cuori e ordinerò il taglio della testa a tutti e due.

La delusione : momento in cui non te ne frega più niente.

Definizione tutta mia.

categoria:confusione, maschere
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scritto da Arienwen il mercoledì, agosto 30, 2006,17:18

Ecco le vacanze sono finite e tutto torna alla solita monotonia.
Sono stata nella terra mia per soli undici giorni e sinceramente non me ne sarei voluta andare via per nulla al mondo.

Ti accorgi come passano gli anni, mentre giri per le strade della tua città che sai a memoria, nonostante siano tre anni che non ti sforzi di ricordare qual' è il viale dell'università.Vedi come prima mancavano le panchine ed oggi ci sono quelle tecnologiche con il cartellone luminoso dietro che ti dice di fare la raccolta differenziata.I fiori sbocciano da tutte le parti.La mia memoria non ricordava le luci incantate di Piazza del Duomo, quante volte avevo sognato di arrivare in quel piazzale illuminato vestita da sposa, ci sognato pomeriggi interi sui gradini del monastero, balconate con fregi e rosoni, il barocco che ti sboccia sotto gli occhi e non sai dove guardare prima, turista nella mia città.

Ti accorgi come tuo nonno sia invecchiato e non dipinga più splendidi quadri, quelli che da bambina fissavi per ore e ti chiedevi come facesse a dipingere così, giri nella sua galleria e vedi alcuni quadri con il cartellino venduto, come se si stesse affievolendo tutto.Tuo zio e la sua vita che è andata avanti, le tue cugine , la più piccola che ha addirittura il fidanzato da due anni.Tua sorella che ti manca sempre così tanto che le parole non bastano dirlo,una zia che ti ricopre di regali, quasi volesse colmare una mancata presenza nei giorni.

Conclusione della mia vacanza mi sono sentita più vuota e quasi più stanca, sfincata dai pettegolezzi, dalle mezze verità dette e sentite, dal ruolo composto che mi ero imposto, almeno davanti a lui.

Non sono una brava ragazza o almeno non quella da sposare...

Finisco con analizzarmi, figlia distratta e menefreghista che sono , attacco e mordo come un piragna quando vedo ingiustizia nei confronti di tutto il mondo. So pentirmi dei miei sbagli ma questo non laverà dal mio volto colpe attribuite per via di altri e lusighe e non ti passeranno mai  i dubbi e le perplessità ed è proprio lì che decido  di fare la cosa più giusta.... fottermene...

 

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il sabato, luglio 08, 2006,15:29

 


dimentica quello che è stato
comunque non ritornerà
dimentica le mie parole
se puoi perdonaci
non sempre c'è un lieto fine

Ho sempre pensato di non dover mai dare nulla per scontato ed ultimamente il mio gioco era: non aspettarti niente e succede di tutto.Più io allontano un qualcosa e più questo mi viene a cercare.
 

Ed ecco il risvolto ancora di questa storia infinita, già e mi rimarrà ancora il dubbio, piangerò ancora , si, ma di gioia o dolore?

L'altro viene fin qua per me, viene e farmi capire che c'è che vuole esserci in modo tutto suo che ancora non capisco, i troppi sorrisi, la troppa dolcezza, fin ora non l'avevo vista, non mi era stata presentata.
Ancora su un sedile troppo stretto e con le dita sulla maniglia quando si avvicina troppo.Tempo fa forse il mio atteggiamento sarebbe stato diverso nei suoi confronti, iniziavo a tenerci. Chissà che sarebbe diventato, chissà se l'avrei mai chiamato amore.

dimentica l'amore forse
anche il dolore passerà
dimentica le cose belle
e tutto il male sai di colpo sparirà

Invece Lui, chiamate in piena notte , mi ritrovo in un ruolo che è scomodo, confidente delle sue disavventure d'amore. Mentre ascolti racconti di un'altra donna, una che è stata fra le sue braccia, braccia che erano mie e per cui lui si arrovella, si arrabbia e non ci va d'accordo e tu paciere disperato. Troppe volte ho trattenuto i singhiozzi mentre parlava e avrei voluto dirli quanto l'amo ancora, ma alla fine mi ha dato questa parte in questa commedia, buona attrice io l'accetto.
Arrivi addirittura a non lasciarti scalfire dai suoi errori, la lascia, torna , la lascia e poi elogia te come sua perfezione eppure siamo divisi, eppure abbiamo preso una bella mazza da baseball e abbiamo sfasciato le fondamento del nostro grande amore.

Ovunque io sarò
comunque mi resterà
qualcosa... di te
forse attimi ma... eterni

Rimane ancora il dubbio, mentre guardi il cielo azzurro attraversato da qualche nuvola che piano si va a nascondere dietro le colline di questo paesaggio verde. Sono le tre e qualche minuto, le cinque arrivano presto, vorresti reprimere l'agitazione e i morsi allo stomaco, mascheriamoli, stasera entro in scena un'altra volta.

Mio regista dirigi questa scena, l'attrice ha studiato abbastanza, sarai tu a decidere se dovrò levare la maschera o continuare per un altro cammino

un sentimento così forte
che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare
perché infondo sai... che non ti lascerà

dimentica il dolore forse
l'amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me
che ancora non so... dimenticare te

dimentica perché
io ancora non so
dimenticare dimenticare...

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il martedì, novembre 01, 2005,01:16

00:50

Il foglio è bianco e mi accorgo come una settimana senza spingere i tasti di plastica riesca a provocarmi il mal di testa dopo poche ore. Il carion ha girato ancora per un mese e la ballerina dal bel vestitino rosa ha danzato sulla musichetta.Non c'era il soldatino dall'altra parte dell'asticella e da sola ha imparato a volteggiare pian piano.Non è che sia un pezzo d'assolo , no no, il protagonismo per quella fanciulla dai capelli raccolti e il viso acqua e sapone, non l'è mai piaciuto.Piuttosto c'è l'accettazione che non sempre si gode di una compagnia,di ballo, numerosa e presente, bisogna accontentarsi anche dell'intero palcoscenico,a volte può sembrare vuoto e troppo grande, altre può esser troppo stretto per la coreografia che bisogna eseguire.

00:55

Piangiamo la morte dell'ultimo grammo di rabbia che mi conservavo, si era rabbia, pura e semplice vendetta, che il mouse destro ha  saputo eliminare a dovere e io mi sento un carico in meno.La mente come turbine ha fatto uscire tutto, con apparente calma,maschera perfetta che si riesce a plasmare con delizia quando si ha talmente tanto straziante dolore.C'è chi una sera mi disse che per cessare di soffrire per una qualsiasi cosa bisogna analizzarne ogni minimo dettaglio finchè non si da spiegazione a tutto.L'ho scannalliata tutta, come se fosse un libro importantissimo di cui non dovevo perdere una sola parola, arrivata alla fine della copertina che avevo messo io stessa, dorata e con tanto di ricami, ho chiuso il libro.Non ho bisogno di sapere che è lì ne che è aperto.

01:00

Un vuoto immenso si sta formando pian piano, guardandosi allo specchio questa bambola non riconosce se stessa.Non si sa come è arrivata a questo, non si sa perchè.Oppure lo conosce perfettamente il motivo si rimpiange per com'era e vorrebbe trovare il tassello che la rende nuovamente come prima.No non ci riuscirà, indietro non si torna, tutti lo sappiamo, quel che è fatto , è fatto.Eppure lotta lotta fortemente per sentirsi quella che era, non lo è piu' povera illusa e sconcertante come si dimena nelle sue liti e nelle sue urla di rabbiosa isteria.

01:05

Quelle rime tanto famigliari, forse comprendo il significato di ogni parola che mi hai voluto scrivere, forse non è anonimo quell'utente, ma bensì lo conosco perfettamente.Non si fallisce , non con me, sono io che non capisco mai nulla di quello che mi travolge e una volta passato so darne valore.Che sia dolore o che sia gioia il peso e la consistenza arriva troppo tardi ed io inizio a chiudere gli occhi cercando il riposo.

•) Parole tue (•

Quant'è bella la vita!!

Si! ve lo devo proprio dire
e tanto che me lo tengo solo per me
ma a me questa vita mi piace da impazzire
assieme a questo mondo, il più bello che c'è

Non so nemmeno perché so così felice
Nn certo per la giustizia del mondo
a parte le astrazioni di ogni codice
fa toppe dovunque tu giri in tondo

Parola! Nn sono nemmeno le donne
dietro a quel colore grigio-vaniglia
di quelle loro splendide gonne
c'è sempre una mamma col piglio della famiglia

Nn che oggi abbia trovato il grande amore
che mi possa far illudere o sognare
nn che io nn ci metta sempre il cuore
ma con una donna bisogna anche parlare

Nn è nemmeno per i piaceri del sesso
un piacere magnifico ma fugace
fondamentale per aver successo
da solo resta solo anche se tenace

Nn è nemmeno per il denaro
Questa volta è vero. Non bastano mai
Al caviale già si mastica amaro
E prima del dolce io già me ne andai

Ma allora dove sta il segreto della felicità
C'è l'hai vicino, in ogni tuo piccolo gene
e' la vita che di per se è già una rarità
Resa unica dal viso di una che t vuol bene

Ma nn sei neanche tu amore mio
Lo so, contraddico le mie parole
Ma tu sei un tassello di Dio
Un pezzo di un puzzle senza sole

Perché a dispetto della fugace Apparenza
Del dolor, della malattia e della diffidenza
Contro la demenza e l'indifferenza
La natura si basa sull'estrema coerenza

Apri gli occhi in questa notte per te scialba
Affacciati alla finestra e guarda le stelle
Poi aspetta in silenzio l'alba
E vedrai quante cose belle

Vedrai il cielo cambiare colore
Il sole alzarsi nel suo splendore
Anche Roma destarsi nel suo grigiore
E la vita ovunque regnare con candore

Se nel frattempo qualcuno ti ha mentito
Conta meno di un miracolo che è avvenuto
Ed anche se io con te ho fallito
Resta il bello d'averti conosciuto

categoria:confusione
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scritto da Arienwen il giovedì, ottobre 20, 2005,00:42

Insensata voglia d'equilibrio....

Cos'è alla fine quello che da sul serio l'equilibrio?
Riuscire a guardare in faccia un dolore e non sentirsi piu' scalfire, non avvertire la ferita che brucia?

Cosa dimostro se riesco a dirti "Vaffanculo" in faccia e poi mi giro dall'altra parte e me ne vado avanti.
L'equilibrio non lo posso trovare in una foto dove ho la faccia paffuta e che mi madre tiene fra le mani ricordando quanto era tremendo il mio temperamento.

...sette e mezzo e sempre in giro
ma non girano i pensieri
sei dovunque sei comunque
sei la malattia e la cura
e chissà se adesso dormi
e chissà che non ritorni
sei dovunque sei comunque intorno...


L'equilibrio non posso trovarlo in mia sorella che mi ascolta dire le mie solite disavventure alla bocchetta di un cordless e mi fa rendere conto che anche se gli anni passano io resto un immatura e irresponsabile bambina che sogna sempre troppo.


Ma sono io che sto sul filo e rimango sospesa oppure non sto guardando bene lo spettacolo di questo circo malsano.Mi trovo nella platea e fisso io il giocoliere e l'asta non si torva fra le mie mani. Sento la voce che incita a dirmi "vai vai" ma ferma sono ancora e ancora.

E.q.u.i.l.i.b.r.i.o.

Mischiamo ancora le carte e vediamo se l'indovina questa volta mi legge un futuro che mi piace , ma no non sono scaramantica e nemmeno credo alla prevegenza, ma ci si diverte a pensare che qualcono sappia cosa dobbiamo fare e come ci andrà la giornata di domani. Astri , e segni a che servono non c'è il fondamento se io sono una Bilancia allora dovrei tendere sempre verso un qualcosa di sensato eppure l'ammasso di errori si posso accomulare a fare peso solo su uno dei bracci.

....è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore ...

 Insensato si avverte perchè dovrei esser presa da tutt'altro ma sono diventata malata, si la mia psiche si turba per le sciocchezze, io che prima potevo spaccare il mondo e non girarmi mai indietro e pensare se ho fatto giusto o male.La notte mi sembrava infinita e io potevo sorridere di ogni cosa a cuor leggere.

..è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore ..

Avverto ancora il dolore e il ricordo di quella sera, sento ancora la strada che percorrevo di fretta e il batticuore,l'arrivo a casa. Rivivo la scena come in un film dove io sono dietro la cinepresa.Ancora la scena di quella porta  che si chiuede e sento chiaro che mai tornerò.Posso sentirmi morire mille volte ancora, ma il mio equilibrio dov'è?

nel bene nel male
nell'occhio del ciclone
nel male nel bene
finchè notte ci separi

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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 10, 2005,13:56

Non sento niente.

E' tutto finito, si la tua voce me lo dice, che non c'è un continuo.Riesco a mantenere la maschera sul viso, ancora una risposta un'altra ancora, non parla il mio cuore , ma la mia mente.Ed ecco che non riesco piu' a dire nulla, tu parli ancora e io inizio ad avere il viso innondato di lacrime,non riesco a respirare e chiudo il telefono non lasciarti sentire i miei lamenti.

Quanto sono stata stupida?Quanto mi sono fidata di te?

Le favole non esistono lo sapevo, non potevi essere perfetto, non potevi rendermi così felice, era tutto falso, mi hai mentito, mi hai fatto dormire accanto a te ignara di tutto.Mi hai guardato negli occhi dicendomi che non c'era nulla di ci preoccuparsi e poi mi hai lasciata tornare a casa.Hai aspettato che fossi sveglia  appena libera dalla braccia di morfeo e hai colpito.

Mi sento morire, non riesco a capire più nulla.. ancora una volta..

Sto male..

Addio Cherubino

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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 03, 2005,21:21

Urlerei se avessi abbastanza voce.

Questa prigione pesante come metallo mi rende vittima delle sue mura.Si sempre pronto a iniettare in me la giusta dose di veleno.Motivandomi a fuggire il piu' lontano possibile per non sentire quelle parole.

Perchè bussi alla mia teca di cristallo guarnita di felicità?

Riesco ad alzarmi da ogni colpo,riesco a fronteggiare ogni problema e pure a lui non so porre rimedio.Mascolina figura che ti sei intrufolata nella mia quoditianetà, non ti ho dato l'accesso eppure entri sempre.T'odio è riduttivo, dire che non apprezzo la tua figura di finto padre si ostenta accanto a mia madre.Non ti voglio e non credo che mai ti sarà chiaro.Mi ritrovo sempre a dover fare i conti delle mie azioni con te che fondamentalmente non mi sei niente.

Per tua colpa, ho mutato la mia vita,per tua colpa ora devo tollerare come fingi di soffrire sotto i lamentidi mia madre per la sua disgraziata malattia.Non ho dolcezza da mostrati eppure devo sempre ostentarla.Una parvenza di brava figlia che non ho mai  voluto indossare.Infondo non sono una brava figlia, non lo sono mai stata fino al momento in cui non ho temuto di perderla.

Il mio silenzio scatena ancor più i tuoi giudizi.Non tolleri il non potermi controllare,il non poter imporre a me come a tuo figlio le tue idee e decisioni.Mi scivolano come una goccia di pioggia sul vetro.Il giorno dopo avrò oltre a un veleno ormai messo in circolo il solito sorriso da mostrati.

Ancora 4 giorni..

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scritto da Arienwen il giovedì, luglio 07, 2005,21:28

Si stringe un nodo in gola , affanno non respiro e il cuore accellera forte talmente forte che penso di morire da un istante all'altro . Piango e non mi controllo, avrei voluto cadere a terra davanti a quella porta senza alzarmi mai piu'.

Mi rimmarra impressa per sempre, la tua faccia, mentre si corruga e diventa qualcosa di mostruoso, di spaventoso, la voce che tuona , la macchina che frenetica accellera e il contagiri sobbalza come me attaccata a quel sedile. La maniglia mi sembrava la piu' veloce via di fuga, non volevo altro che scappare il piu' lontano possibile.

Le tue urla mi rimarranno sempre, un altro motivo per cui tremare e non voltarmi mai piu', la strada di casa vuota nella notte, metri che sembravano immensi, anche se ho percorso quell'asfalto mille volte ormai. Casa mi sembrava cosi' lontana, l'affanno sempre piu' forte non riuscivo a trovare la chiave che mi sfuggiva fra le mani.

Ti odio.

Non mi sollevavo se , quell'uomo che disprezzo sempre non mi avesse afferrata, non avesse scosso le mie spalle per rendermi calma. Calma , calma, calma...


ti odio nient'altro.

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scritto da Arienwen il lunedì, giugno 20, 2005,00:04
{Se rimango qui,no,non vuol dire che in questo specchio fatto a pezzi tu veda ancora me}
 
 I pezzi di questo specchio si stanno spargendo per la stanza, di giorno in giorno, con cura li ammucchio al solito angolo e ne osservo la luce riflettersi. La tenda della camera ondeggia sotto il soffio di una debole aria calda.Non c'è niente di quello che vorrei fra queste mura. Non c'è immagine di me che lascerei riflettere tanto a lungo da sentirmi appagata.
 Il libro resta aperto sulla scrivania e l'occhio vaga su quelle immagini prodotte sullo schermo piatto , colori armoniosi che si susseguono a suon di musica.Non trovo album che mi piaccia, non trovo artista che resti abbastanza tempo da suonare l'intero Lp.Che frustrante insoddisfazione, avrei voluto mantenere i gesti di consueta scaramanzia, ma tanto io e la Madama Sfiga siamo sempre andate d'accordo e quindi non mi assillo con il fare gesti o parole di buona sorte.
 
 Mancano due giorni...
 
 Non so se rendermi infantile e vestirmi di fanciullesche paure,oppure fare come mio solito ed ignorare l'evento , con il solito sorriso affrontare tutto e crollare poche ore dopo in preda alla disperazione.Non capirò mai cosa mi passa per questa mente contorta.
 
 Lei,amica di anni passati,lei che ancora mi cerca e scava nella mia ferita profonda ormai mille miglia, mi ha cercato. Quanto le piace manovrare quel coltello, ora me ne rendo conto.Se prima l'amavo quando solo lei sa, ora la vedo con occhi diversi, commiserò il cammino che ha preso. Non posso capacitarmi che abbia preso la via di un ago e una siringa diventanto una donna senza una moralità. Lei che era simbolo guida e cammino solo per la sua intraprendenza, come io ero per lei lo stabile e costante punto fermo di sana e ragionevole lucidità.
 
 Al punto di adesso, a quello che adesso vivo, nulla è votata al verso giusto, con chi me la dovrei prendere, non cerco il punto focale su cui sfogare ogni urlo o pesante impulso di pura violenza. D’altronde, è risaputo che l'animo di cui sono fatta e agghindato di sogni e fantasticherie non campi da guerra.
 
 Il sonno manca, lei non c'è piu' , l'evento è vicino, l 'esser perfetto della mia vita oscilla fra il tramonto di giornate pesanti e sospiri che mi strappa.
 Io resto con i miei cocci...
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scritto da Arienwen il lunedì, giugno 06, 2005,16:03

Il sole era alto, sebbene giocava a nascondersi fra le varie nuvole che c'erano.

E' bastato poco a rendermi tranquila, è bastato un gioco infantile, accompagnato da spruzzi acqua salata.

La pelle si arrossa, l'animo prende quella poca quiete e tutto danza tranquillo.

Poco dopo, quando il sogno svanisce ,torna la tenzione, torna il fremore,torna il tempo che non basta.

Ancora diciotto giorni..

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scritto da Arienwen il venerdì, giugno 03, 2005,11:41

- 21 giorni...

Chissà perché mai mi ostino a contarli, non se sento forse ancor piu' l'angoscia dell'avvicinarsi.La mia mente è tanto strana quanto contorta alle volte.
Strano ma vero questa volta abbandono le mie spoglie poetiche, non riesco a seguirle come al solito.
Nella testa frullano abiti da disegnare, tesi da leggere e tante altre cose che dopo questi venti giorni butterò dietro di me, usandole forse ben poco.


Un traguardo che turba, ma non per l'affrontarlo, ma perché passato quello so che non sarà piu' come prima. Come cavalli dai paraocchi di cuoio marrone si dovrà andare avanti.
Eppur la parte fanciullina che risiede, vorrebbe tornare indietro, ripensare a lo svago e sol a quella leggera sensazione di mancata responsabilità.

L'importante è crederci, considerare la stupida frase fatta come un cammin di vita nel quale, scalza o con suntuose scarpe ai piedi bisogna andare avanti.
Che martello pneumatico insistente può essere una data?

Mi par di vedere costantemente un calendario con i giorni segnati in rosso e gli altri in blu, la pagina piena di numeri,santi ad ogni giorno della settimana.Io affronto e loro spostano la baracca altrove nel regno incantato da loro scelto.

Vengo apprezza per la forza che dimostro nel non sprofondare nell'abisso depressivo, nonostante la dura realtà. Heidi era felice in mezzo ai monti, io non credo lo sarò uguale.Come preda di un cacciatore di cui conosco, la posizione e le armi, mi darò alla fuga non appena la trappola sarà aperta.

Se ancora ripenso a quelle parole, non è sol la fuga quel che vorrei fare, sparire del tutto e perdermi in un'altra dimensione.La certa sensazione che darai il massimo, ma non basterà mai, meglio era quando non davi nulla e attendevi.
La promessa dell'amor ogni presente non basta, rendersi conto che non è come volar leggeri perchè si può farlo, no, no, si vola così bassi che il viso gratta contro l'asfalto e mi perdo d'animo ad ogni batter d'ali.

Sento che perderò nuovamente tutto..per ora contiamo i giorni..-21..

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scritto da Arienwen il mercoledì, maggio 25, 2005,22:30
Una.. due .. Tre.. selezionate con cura proprio per rendere tutto come deve essere.

Ricordi e paure si fanno spazio sul quest'oceano di onde in balia.Non c'è un'ancora dove aggrapparsi stretti e andare giu' scoprendo un mondo nuovo e perdendo i sensi.Non ci sono ali per volare via, inchiodati al suolo non si può volare lontano come si vorrebbe. Se urlassi le mie grida sarebbero un gemito sommesso in questo baccano costante. La vita di venti anni di lotte fra coloro che avrebbero dovuto, per loro preciso dovere, essere li ad aiutare.

Qualcosa soffoca.. la luce è debole e non illumina..

Lasciandosi cullare dalle note, continua a digitare parole sputate li perchè in qualche insano modo devono pur uscire. Parlare ,confidarsi, sfogarsi a cosa e quando, ma sopratutto perchè?Se nel teatro costruito da perfette assi di legno massiccio l'attore cade a terra causando una voragine, oh povero regista adesso cosa mai potrà fare. Tante volte una fossa buia si rende piu' interessante di una stanza inondata di sole quotidiano.

S'accarezza una maschera come si accarezza il soffice manto di un felino ,ambe due le cose sanno essere infide e affettuose.Preferirle non saprei, sebbene affezionata a cotal sinuosi movimenti e sicurezze, atteggiamenti sorti sui castelli dei sogni che mi compiacciono da sempre.

Seguendo la scia dei ricordi,in quei momenti così leggeri, ritrovarsi in una stanza, dove l'aria fresca di una notte inoltrata di agosto ti accarezza la pelle e affianco hai la perfezione del mondo , vivi tutto quello che hai desiderato, libertà a pieni polmoni.Come nubi di profumo scemano via lasciandoti solo la voglia di riviverli ancora ed ancora.

Ancora la musica ,porta messaggi e immagini lontane,non è malinconia quella che ora si è posata sul blocco dei disegni da finire e le matite sparse sulla scrivania. C'è una svolta troppo grande a premermi il torace e bloccare il normale ossigenarsi dei miei polmoni. Accovacciata come una beffarda bambola dalle fattezze così eccentriche, questa maledetta novità. Non da sola è venuta c'è con lei il futuro, mentre ancora spolvero il passo lontano e di lui mi nutro, senza fermarmi a un solo ricordo.

Fosse che tornare indietro mi ha lasciato comunque addosso il segno indelebile di quello che è stato.Si probabilmente le cicatrici e i graffi su questa maschera sbiadita mia riuscirò a toglierli,la si indossa comunque perchè è compagna e complice.

Mi basta solo quella piccola certezza per vivere ancora,i giorni spesi con quella perfezione che cammina e vive,in parallelo ai miei pensieri,S'affogassi ancora in quelle sensazioni inebrianti, lo sto facendo sebbene silenziosamente senza dare a vedere, non voglio essere scoperta in questo nascondino tanto gradevole.

Mi basta un abbraccio..

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scritto da Arienwen il giovedì, maggio 05, 2005,22:26
Sempre bianco,sempre con lo sguardo perso sempre con la pila di preoccupazioni accatastata al mio fianco. Un esilio volontario dal quotidiano, con poco risultato al ritorno.

Per giorni ho avuto lontano tutto ciò che rende la giornata pesante, dedicandomi al sogno piu' ambito nelle notti insonni.La mia stella ha brillato fra le mie dita per lunghe ore, svelandomi ogni lato delle sue punte dorate.Ogni attimo nelle mie vene , ogni attimo emozioni che fanno battere forte il cuore.Non ho mai sognato quei giorni, perchè a nulla mi serviva andare oltre lontano da dov'ero.

Difficile sentirmi libera, difficile non sentire il peso delle delusioni passate, difficile mascherare ogni mia paura.Sono tante , forse troppe e accumulate negli anni, sono fragile come cristallo quando libero ciò che sento e rendo insopportabile il mio comportamento.Sento ancora le pugnalate di Lui dentro di me, sento la fiducia venire meno subito, per non trovarmi sola ancora.

La paura mi assale..

Devo decidere, devo scegliere quale strada prendere, continuo a rimandare la scelta, la scusa dell'evento, il passo importante che mi assorbe la mente.Mento come una bambina bugiarda perchè sto tremando e non so fare.

La mia stella fra le mura pesanti, non ha reso nulla piu' semplice, ha solo appesantito ogni macigno.Le rotaie e quel vagone prima diviso in due ed ora affollato,ma io sola , un finestrino troppo piccolo, la musica troppo bassa,nascondere sotto gli occhiali da sole , muoio, piango come una bambina sperduta. La strada così lunga e lontana, il senso di vuoto, la mancanza di fiato, il battito che si ferma, l'impotenza davanti ad un evento che non posso fermare, non ho potuto impedire. La pazzia che ti assale e non vedi nulla, non capisci nulla tranne il dolore che ti lacera.

Lo sento solo io... io... soltanto....

Non ho seguito i consiglio, non ho impedito alla stella di farmi male, non ho fermato le mie dita, mi sono punta sfiorandone il contorno e lascio che mi trafigga. Non accuso nulla e nessuno per il mio malore, solo me stessa. Le creo io queste situazioni, me le cerco io le sofferenze ne sono cosciente.Siamo sempre io e il mio passato, i miei tormenti infernali che sono stati sputati fuori tante volte senza esser stati debellati del tutto.

Sempre la solita canzone... Non voglio piu' stare con me, non voglio piu' dipingere quel che non c'è..

 

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scritto da Arienwen il sabato, aprile 16, 2005,18:17

Bisogna toccare il fondo per poter risalire..
 
 Mentre sentivo sgretolarsi lenta la maschera dal mio viso, mentre la nuda pelle, era esposta alle emozioni che percuotono l'animo, è giunta una nuova parte. Sul mio teatro la commedia non s' interrompe, nuovo regista e nuovi attori.
Posso ancora decantare gioie e sorrisi, posso ancora rialzarmi da terra e urlare.
 
 La disperazioni ruffiana mi aveva soggiogato, m'ha condotto dove da tempo voleva farmi arrivare, sul quel baratro della solitudine, ma come sempre s'aggiunge qualche s t e l l a, nel firmamento della volta,  a rendermi di nuovo luce.
 Ora questa è l'unica che voglio inseguire, non vedo altro oltre quel bagliore splendente, non esito a dire che è la mia vita.
 
 Piena di nuova linfa vitale, senza più quel vuoto, colmo ogni senso. Non c'è ostacolo che non posso superare finché  avrò la mia  s t e l l a  vicino. Come si rende minuscolo ogni problema con un semplice parlare. Quanto la notte che prima era lunga e buia, ora si è piena di sussurri e sospiri di puro abbandono, pura emozione.
 
 C'è una soluzione, per quanto forse dovrò raccogliere ogni ricordo e ogni paura e farmene carico in una valigia troppo grande. Senza temere l'avventura che mi porterà lontano dalle sottane della prima donna che è centro della commedia umana.
 Dal volto i m p a s s i b i l e, dai modi  i n c o n s u e t i , dallo s c h e r n o per decisioni che le sembrano f a n d o g n e .
 
 Come un uccellino che impara a volare , mi lascerò librare nell'aria, certa che non perderò quota se seguirò.. la mia s t e l l a..
 
 Volevo abbandonare questo teatro, prendendo a calci ogni minimo elemento che mi è stato fedele compagno per questa prigionia. Sol quieta so che portò uscire da qui, senza dare risposta a domande e senza frenare un solo istante. Il piede è sull'acceleratore e preme forte ,deciso.
 
 Anche se non vorrai , anche se non lo capirai, io me ne andrò, dove nessuno può raggiungermi...Brillare con la mia  s t e l l a .

 

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scritto da Arienwen il martedì, aprile 12, 2005,22:21
Sto Crollando..

Tememevo questo giorno, temevo questa sensazione,sapevo che prima o poi avrei visto i miei mille pezzetti.Lo sapevo che avrei voluto sprofondare fra le coperte e piangere come una bambina disperata, aspettando invano una soluzione.

Non sono Forte..

Mi manca tutto il mio mondo e sto vagando nella mia fantasia da anni. Ecco la dura realtà, sono qui , in questa casa, con queste persone, in questa città, ma sola dentro.Non è vero che non mi toccano, non è vero che so essere silenziosa,  è vero che mi state uccidendo lentamente.

Mi sento venire meno ogni forza vitale, ogni espressione, non vedo luce , non vedo vie di uscita.Se non ti avessi chiamato, se non avessi cercato in te conforto.Me l'hai dato. Tu vita mia, lontana nella nostra città. Mi proponi quello che credevo non avresti mai detto. "Troviamo una soluzione io e te.Torna qua".Mi rivuoi con te, ci ho ceduto nella mente , mentre camminavo per le vie romane. Cosa mai credevo di concludere andandomene , sola, fino a casa.

Solo solitudine, solo occhi lucidi e mascelle strette,con forza.Non posso affrontare il passo che mi imponi. Non ho il tempo per farlo, non ho l'età giusta o forse si. Forse ho solo paura. Non l'ho affrontata lei, madre assente. Eppure per la strada di ritorno avevo schierato le cose che volevo sputarli addosso, le mie decisioni, le mie contestazioni. Forse ero convinta a dirli che me ne sarei andata, che lei non mi toccherà piu', ero sicura di voler distruggere tutto, di volerla abbattere.

Non ho nulla , solo questo sono stata capace a dirli, mentre fissavo quel viso scalfito dalla vecchiaia.Non è amore, madre cara, forse solo umanità che mi tiene in questa casa che odio.

Voglio una vita normale, me lo sono ripetuto metro per metro mentre tornavo.Desideravo solo questo , lo desideravo da quando avevo sei anni e ora la cerco ancora. Perchè mi avete fatto vivere cosi'. Potrei prendermela con mille persone per le mie mancanze,potrei.. ma non lo faccio.

Verrebbe un elenco senza fine di avvenimenti che erano al di sopra di me, ed ecco un altro ancora.La comune gente compie questo passo a trentenni ed io con dieci di meno lo devo valutare perchè?

Maledetta Roma, mi ha tolto la gioia, mi hai tolto la mia vita.Tre anni in una gabbia trasparente, tre anni con quel falso uomo che lei ama.Lo ama davvero, non è cosa che mi occupa la mente.Voglio solo fuggire da loro. IO non sono nulla qui dentro.

Mi aggrappo al mio sogno, questo mi tiene qui, mi ha fatto venire qui oltre a quell'età da minorenne che avevo.Oltre a quell'obbligo, oltre a quella frase viscida che mi hai sussurrato prima di dormire" dammi la possibilità di farti da mamma". Ora solo ora te ne rendi conto, solo allora volevi. I tuoi buoni propositi sono svaniti presto, troppo in fretta.

Cosa devo fare.. non lo so... per ora piangere mi sembra l'unica cosa sensata.. l'unica naturale.

 

 

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scritto da Arienwen il sabato, aprile 09, 2005,02:25

Ancora qui, ancora su questo candore sprecato alla vista. Ancora in balia.

No niente appigli, no non li cerco e forse non mi servono,si fa sempre meno affollata la mente e penso sempre meno a quanto il mio teatro si vuoto. La mia parte,m'appartiene con o senza la maschera, so di recitare il mio ruolo, improvvisando.Non è una vena positiva quella che lascia che io sospiri, mentre la mano sorregge l'ennesima stecca di veleno che aspiro.

"Non Voglio più stare con Me.Non Voglio più dipingere quello che non C'è.Non Voglio più leggere scrivere e dire"
 

Non concludo nulla di quello che dovrei, mentre mi lascio cullare dalla beata ricerca di un angolo felice, di uno spazio dove porter sorridere,eppure trovandolo il vuoto m'assale. Che cosa succede? Ancora, non c'è una giusta lozione per un veleno letale che mi annebbia la vista ogni nota di dolcezza, ogni singolo gesto, viene deviato il alto lontano, quando il desiderio del dolce tepore che prima vi era sempre intenso,fatuo in vero, manca..

Passano le ore di questo giocoliere sospeso su quel filo senza fine, mai s'arriva dall'altro capo, vacillando, ho veduto tanto tanto vicino il fondo. Vedo lei tagliarmi le corde eppure io non cado.Non sento i sibili che le fuoriescono dalle labbra, potrei morire ogni volta, se solo prestassi attenzione, potrei non dubitare di essere una vana essenza fra queste mura. Illusione, cercando quella la notte s sogna, cercando quella si puo' aprire lo sguardo al nuovo giorno senza lacrime sul volto.

"Ti direi che non rispetto. Le tue grandi confessioni .Ti direi che non intendo .Misurare le parole .Voglio scavare un solco profondo ...Tra me e te.. tra me  e te.. "

 

Tutto corre e va, non posso fermare nulla e presto l'alba che attendo arriverà. Sarò  pronta ad esultare e lasciare l'amante perfida depressione, la paura della sconfitta, nelle vecchie spoglie.Presto potrò alleggerirmi l'anima.. un nuovo canto..

"Non voglio ricordare .Non voglio cose da ricordare .Perché fa male"

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scritto da Arienwen il sabato, aprile 02, 2005,12:33

Cos'è l'amore

Banalmente volevo iniziare un manuale sotto il mio punto di vista, ma forse non sono ancora in grado di stendere dei punti precisi sull'argomento.In questo periodo di vita ruota attorno all'illusione dell'amore.Che cosa contorta? Già ma così funziona non c'è la certezza che solo il sospiro ,la lieve sbandata di sentiero.Abbandono e ritorno, non chiedetemi se mi ispiro al film, non l'ho visto.Mi sorge solo il bisogno di rendermi conto che cosa vivo.
Non è amore, non è amicizia, allora cos'é? Pochi mesi e sono scomparse dalla mia vita molte molte persone, che cos'erano? Se non ho avuto lacrime per piangerli uno ad uno allora non erano importanti.

Lacrima= Dolore

Forse nella mia mente non ho accettato che lei non è quella di prima, che non siamo piu' io e lei a spaccare il mondo.Penso ancora che un giorno ci ritroveremo e sarà tutto come una volta, come lo è stato per diciotto anni.

Se poi il pensiero si ferma su di colei che era centro di tutto , allora la disperazione dovrebbe lacerarmi le membra, perchè ha preso la sua strada,quando aveva promesso di essere sempre al fianco mio.Saremo sempre legate poiché abbiamo lo stesso sangue e cromosomi, ma a tanti chilometri di distanza è difficile sentirne il calore.

Non considero la sfilsa di fauti amici, che mi etichettano "speciale e graziosa" e poco dopo senza esitare m'abbandonano in un giardino arido.Il mio bene non viene dimostrato ogni giorno poichè sono una persona sbadata forse, ma sono pochi quelli che capiscono che un abbraccio o qualsiasi gesto viene compiuto con il cuore.

La pretesa dell'amore...

I miei castelli di principi vestiti di bianchi mantelli, sono crollati a poco a poco.
Il pessimismo mi accompagna, non vi è il per sempre, ci resta solo il ricordo e vivere il sentimento.Tutto finisce prima o poi, non ci sono piu' le felici coppie che restano insieme per la vita.Che illusione vana...
Non riesco a credere a un amore che dichiarato a grandi lettere appare perfetto,mi ostino a cercarne il difetto, l'imbroglio convinta che ci sia.C'è e ne sono certa, come c'è stato per tutti gli altri.Allora perchè mai dovrei non abituarmi alla solitudine, sarebbe una minore sofferenza.

L'amore, astuta invenzione di qualche malsana mente, fa battere il cuore, vagare la mente, ma una volta tornata a terra, ci ritrovi comunque soli.


 

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scritto da Arienwen il domenica, marzo 27, 2005,20:52

Trema l'anima, trema il sol pensiero.

Questa volta non è paura, questa volta non è tristezza o freddo abbraccio di solitudine,emozione.. emozione..
Piano piano, vieni a cantare le soavi note.Cerco la giusta favola,cerco i suoni pregiati con cui rivestire il momento.Vi è solo il sorriso, vi è solo quell'attimo.
Mentre tutto crolla come un grattacelo in frantumi, mentre par esser sempre nuvolo e carico d'acqua il cielo.

Io riesco a vedere il sole. Io riesco a ricostruire il mio nascondiglio.

Perchè lontano quanto si possa, come un spirito che ritorna all'origine della sua vita, verrei, verrei a cercare questo tepore che scalda il cuore.
Non c'è desiderio piu' struggente,di quel che posso osservare giorno per giorno.
Germoglio e poi splendido fiore che cresce, accudito piano senza le solite convenzioni, senza il concime prefissato.
Selvatico ma intriso di raffinatezza.Se la noia o quella normale routine dovesse mai abbattere questo fragile sogno, mi renderei serva di notte passate in bianco.

Il risveglio, le ore che scorrono senza alcuna importanza che esse sia una,due, otto.. mai abbastanza per assaporare un frutto tanto dolce.Che la mia follia sia mutata, che il mio caos abbia un Re, che ora pazza di questo, pazza d'egli possa sentirmi libera.
Non avrò piu' addosso una sola ala,non avrò bisogno di lei per sollevarmi e sfiorare il cielo con un dito.. anzi .. sospesa tre metri sopra il cielo.

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scritto da Arienwen il lunedì, marzo 21, 2005,01:17
 "ti sto cercando nello spiraglio dove t'ho nascosta.Ti sto cercando per lasciarti rigare il mio volto, ma non ci sei."

Non trovo il giusto manuale per dare logica a questi avvenimenti. Mi stanno passando davanti e io devio il percorso che mi conduce a loro.Torno a scrivere nel mio pozzo, nella mia maschera solo per cercare di alleggerirmi l'anima che sento così pesante. Quante emozioni può accumulare un essere umano? Infinite da renderlo schiavo di esse, cosi' accade, così succede all'uscita di un cinema.Succede che tre amici, che da tempo non si vedono, parlano di cose che tutto il pomeriggio hanno ignorato.Ti passa la voglia, ti passa il sorriso.Viene la coscienza bussare alla tua porta.Ti domandi una sola cosa:
 Che sto facendo?

Non sai dove vai veramente e non sai cosa stai cercando di raggiungere. Nel ciclone di eventi che ti travolgono , frenetica, appigli, facce, parole sembrano essere nulla, mentre ti lasci sbattere a destra e sinistra.Non una lacrima, non un gemito di dolore, forse sia questa la giusta cosa, la giusta punizione.

L'amore rende tutto, tanto roseo, quanto nero e tetro baratro.
Non riesco a capire, la delusione di un "vaffanculo" e poi fine..Restare legata a un ricordo di un passato che non esiste non c'è piu' non è piu' parte di me, Non voglio quel legame non trovo forbici abbastanza grandi da staccare quei maledetti fili.Marionetta che si ribella al burattinaio ecco cosa sono.Non lascio posto allo sconforto e resto in equilibrio precario solo con un sorriso sulle labbra.

Mi perdo nelle mie futili fantasie, in gingilli di basso costo per non sentirmi invadere dal quel fragore che dentro palpita di notte in notte.Non aiuta tenersi tutto dentro come geloso tesoro.Alza ancora la voce, la alza ancora piu' forte di giorno in giorno.Quelle parole sputate fuori,sempre piu' amare, sempre piu' veloci, dalla bocca nutrice del mio corpo.Hai generato le mie carni, ma non la mia anima e tanto disprezzo questo legame che mi conduce a lei.Che catena mostruosa se il sangue del tuo sangue sarebbe la prima cosa che lasceresti.Forse in quel momento, sentirei la mancanza di quello stesso, oppure ipotesi piu' valida non la vedrei sferruzzare con i suoi aghi sulle mie ali.

Perchè tutto mi si veste d'elegante gioia per cosi' pochi istanti.Non chiedo oro, stratosferiche ambizioni, ma solo un sospiro di sollievo la mattina appena sveglia.Un motivo costante per dirmi che vado bene. Un motivo per non restare la notte sveglia davanti a uno schermo, dove la sola via di uscita dal mio caos è una pagina bianca..

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scritto da Arienwen il venerdì, febbraio 18, 2005,00:00

 Le notti divengono fulcro di innati pensieri..

Non comprendo perchè la mia mente mi tenga ignara del volere suo. Quale gioco senza regole, farmi vivere in una veste che la notte diviene una fievole essenza, quando il sogno prende posto alla realtà.

Mi ritrovo sognante fra boccioli di rose perlate a realizzare , frenetica utopia femminile. Di bianco vestita, celebrazione, di un pagano rito che non approvo mai completamente.Una sensazione di meta raggiunta nel cuore e aprendo gli occhi tutto svanisce in un .. perchè?

Nuovo giorno, altre emozioni , nuovo sogno di qualcosa ancora cosi' lontano, carne della mia carne venire a nuova luce.Ruolo che non conosco, forma che ancora non ho, per ricoprire quel cammino che ancora sto imparando.

Beffa assai piu' grande , segue a condurmi in un posto che tanto adoro con figure che quel ruolo non ricoprono. Ritrovarmi lì, se un caso ci fosse, darei una lode al fato che tanto si è divetito in questo intrigato fare. Non termina cambia lo scenario torno ad osservare una creaturina di qui nome, l'origine ,ignoro, prendendomi cura di essa , ritorno alla mia realtà..

Cosa accade me lo domando, cosa ora mi rende cos'incerta sul respiro che emetto ogni giorno.Non ho tristezza nel cuore, non ho fervore per cosa mi accade. Il cuore batte fortemente in momenti in cui dovrebbe tacere, la mente si perde in vicoli cechi, ne cerca l'uscita. Non vi è poichè sto solo osservando.
Se tutto fosse un giro di valzer.. chiedere volentieri al Maestro di cambiare melodia, conosco questa , non mi aggrada, serve animo.. per sedare tutto questo vociare confuso.

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scritto da Arienwen il giovedì, febbraio 03, 2005,12:40

 Cerco una spiegazione.. mi manca l'aria..


Non c'è via d'uscita da questo labirinto che ho chiamato " libertà", è solo un trucco un inganno in piena regola. Mi vengono mandate voci per allietarmi la permanenza in questi cunicoli, queste creano falsi sogni, false speranze. Ho semsso di camminare adesso. Mi sono seduta in un angolino, non credo di voler capire la via d'uscita dove sia.Le voci, la voce, sono scomparse tornate alla loro origine.Ingenua la mia mente le aveva vestite di rime, felici contorni, belle parole,stupida infantilità solo questo c'era.
La mia parte momentanea,d'altronde, sono sempre stata una "comparsa", ora non voglio far vedere il mio rancore, la mia disperazione, ho la maschera solida sul viso, non vi saranno le calde lacrime perchè strizzando gli ochci con tanta forza impedirò a loro di uscire.
Perenne stabile nel mio labirinto alzo il volto al cielo .. quella è la via d'uscita..

prima o poi tornerà l'aria..

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scritto da Arienwen il sabato, gennaio 29, 2005,14:54

 -"Le palpebre si schiudono, il silenzio regna intorno.Seppur affollato fosse il loco, niente, ferma quel delicato tocco.Rugiada, appena posata su un fiore così secco.Gli vuoi donare nuova vita o sol assaporare il suo stelo? Dilettarti con parole, lasciare quest'animo in balia , nel suo innato pensiero."-


Vorrei aver un alito di voce per sputar l'ultimo pezzetto di veleno che ancora, mi annebbia la vista. Divengono ancora lucidi e tremanti al sol pensiero, sebbene mente malata, va cercando quella prova, tenuta di proposito, lì pronta per ricordarmi. Quale lama piu' tagliente di una parola, per falicare pensieri e sogni? Una mietitura in corso, mentre la neve ricopre tutto il grano di bianco, rapendo le povere spighe nella sua morsa.

Sul palcoscenico si stanno altenando nuovi attori, come sempre , comparsa, osserva silente. Cosa porterà Morfeo? Non conduece nulla sul suo carro da giorni e forse mesi, solo vuoto.
Vi è bisogno di una maschera nuova, poichè troppi graffi porta addosso quel viso adesso, è tutto troppo visibile e rende l'animo pesante. Non ci sono le ali per volare, non ci sono le rime per decantare, un bardo stonato sta tornando a suonare fra le mura bianche piene di troppi ricordi. Urlano , urlano forte , tanto quanto una carovana popolare che si dirige a far festa, tanto quanto fantasmi vengono a manipolare l'umore. Quanto tedio bisogna assaggiare.

Ci sarà la giusta sommistrazione , per chi ora ha già avuto, ha già dato, vedendosi chiudere quelle porte in faccia, trovandosi sempre in mano quella boccetta. Nervi saldi quello si, ma veleno nel sangue, guardasi allo specchio.Vedere la debolezza che veniva offuscata. Si è così, prima o poi il sipario cala, in quel momento bisogna tenere saldo il controllo, salda la presa a quella realtà costruita, di parvenze , conoscenze, nulla di tanto vero quanto falso.

Due vie, ancora, due, fine o inizio..

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scritto da Arienwen il lunedì, gennaio 10, 2005,21:25

Nuovo fiore, nuovo sorriso, nuovo suono di richieggianti melodie.

Non si cessa di osservare ,ad occhio nudo appagare, un sentimento che spento riarde , lieve. Le parole si lancerebbero come razzi inpazziti per scoppiare in fuochi colorati, donare il loro significato a quel fiore. Piccoli steli, forse sottili fili ,il burattinaio cosi' esperto che muove tal marionetta, non poteva mai aspettarsi un pubblico simile.

Se le vie fossero cosi' infinite, non si dovrebbe ricorrere a doppi sensi, neppure al solo semplice starnazzare, per dire cosa si vuole esprimere.

"Eppure essa non ricade, anzi ora è nuova forte e solida.Ne ora e ne mai prometto di toglierla, ancora, infiniti graffi solcano l'incarnato ora stanco di sentirsi rossastro."

Perchè mai passare una notte a guardare le stelle , con occhi sgranat,i se esse brillano senza neppure accorgersi della loro bellezza. Il perchè fondato ,è solo nel nostro diletto, appagamento, piacevole stare a sognare , forse non sarà la stella lucente e , forse nemmeno il piu' grande astro nel cielo.
 
Forse per parlare di tale fiore dovrei usare essenze di vaniglia vestite piccole danzanti versi, poesia e quant'altro di delicato ci sia, ma esso non vedrebbe non capirebbe.

Come la principessa , attende forse chi il principe? No , non di certo qualcosa di piu' profondo di un bell'aspetto..
Poichè la bellezza non risiede nell'occhio ma nel cervello, allora perchè ostinasi ad osservare.

Senza anche il sol levate tale fiore sarebbe sempre cosi' appagante, presente. D'attesa allora il giardinire può perire, osservando il suo gran operato, non lasciatelo cosi' appassire.
Polvere magica per renderlo per sempre etereo. Bel fiore , mira il piccolo filo d'erba che accanto a te giace, ti osserva,tutto il dì ,eppure forse sei troppo timido, bel fiore, a schiuder i tuoi petali. Il piccolo stello ancor bagnato di rugiada aspetta assaporar quel profumo cosi' intenso...

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scritto da Arienwen il venerdì, gennaio 07, 2005,13:55

 Se gli occhi sgombi di questo liquido mi mostrasserò la soluzione. Oh mio cuore staziato non continueresti a dannarti. Notte insonni, perchè non voglio pernsare. Perchè pensando urlerei, tremante , distrutta.

Senza forze mi osservo e odio, l'immagine di me , di questa torre che crolla. Sono tornata al punto di partenza,nessun progresso nella mia maratona, la linea del traguardo non so raggiungerla. Chiedo ai sogni di portarmi qualcosa di lieto, per il risveglio che diviene ogni giorno piu' amaro, torno nelle mie quattro mura, chiuse siggillate, la mia scatola perfetta.

 Non voglio uscire da qui, non saranno i buoni consigli, il senso d'affetto, la maturità a impedirmi di imporre la mia solitudine. Sola, soltanto io. Cerco il mio equilibrio come ho sempre fatto, lo troverò precario e mi accontenterò che duri, ma prima o poi ricadro dalla mia corda tesa.


Non penserò a ieri o a domani, solo oggi, rinchiusa come di dovere, negare ogni parola, ogni richesta, il magico robottino compie le sue azioni senza trarne nulla , nessuna mutazione. Vorrei la mia libertà, vorrei ciò che non c'è stato..Vorrei uscire da questo labirinto, tutto uguale, piccoli sprazzi di giusta vita e poi caos, sconforto il soffocamento , quelle manii strette che mi stringono. Sarebbe piu' piacevole una stanza vuota che tutto quello che ora possiedo, sarebbe più piacevole la solitudine alle facce vuote e insignificanti.

vorrei trovare la porta giusta.. l'uscita..

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scritto da Arienwen il martedì, gennaio 04, 2005,01:45


Maliconia..

Una camera piccola, piena di mobilia confusa, riesce ad apparirire vuota e spoglia con poco fare.Un mattinata, alcuni giorni ha reso consapevole del nulla che ora vi è. Un legame che forse non dovrei mettere in discussione, quando è il tuo stesso scarlatto sangue a scorrere in chi hai di fronte. Eppur la mia maschera con te non la depongo piu'. Non ho lasciato fluire il solito corso di pensieri che conduce a quello che siamo. Tu mia maestra di vita, tu madre seconda o forse prima, tu che mi hai insegnato ad esser donna. Ero un un lavarla che non aveva ambizione e strada, hai visto i miei primi amori, hai visto le mie prime rivincite e successi, ha visto le mie varie sconfitte. Piccolezze innanzi alla tua bravura, ma sapevi renderle importanti a volte,o sminuirle come nulla. Passi settimane di nascosto ad agganciare ghirlande colorate per adornare una stanza, per un a torta con la tua età. Un misero sorriso vidi, ma fui felice in ogni caso. Poi cosa è accaduto? Non odiarmi ancora, non puntare le tue lame affilate per non aver voluto esserti di peso.

Tutti prima o poi prendono la loro strada, amare è saper lasciare andare.

Ti ho donato, la libertà di camminare da sola. Ora tu sei forte per te stessa, non servo io a darti appoggio. Da bambine eravamo diverse, delicato fiore,brillante ingennio,tu, mentre scalmata e forzuta,pigra e introversa ,io.
Cosa è cambiato? Senza di te sono diventata debole e tu sei andata avanti. Mi ritrovo a rimpiagere anni,tempo che volevo finisse come una prigione di cristallo mi soffocava.

Ti vedo uscire, entrare, da quella porta del mio quotidiano.Prendi un treno e torni alla tua dimora ora, di me, solo giudizi infondati.
Non credermi in un paradiso di rugiada,vi è tanta lotta quanto tu ne hai, ne meno , ne più.

Mi resta il ricordo, delle foto, il pensiero.. tu sorella mia.





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scritto da Arienwen il sabato, dicembre 18, 2004,12:10

Se l'amore fosse la catena, il pegno da pagare su questa vita..

In effetti esso regola maggiormente le nostre emozioni, amore per il patner amore per la famiglia, oggetti, ricordi, passioni, amici. Cosa l'amore non fa?
Noi ingenue creature, scopriamo esso con il suo rubino intenso, sentiamo questo nascere verso una madre e si estende come una macchia d'olio a chiunque passi sulla strada che percorriamo, per raggiunge il suo apice, si l'apice dell'amare una persona.

Perchè tentiamo a render cosi' esclusiva una cosa che ci viene insegnato, esser cosi' grande da non poter limitare.

Amare per sempre una persona, concetto che prima credevo avesse fondamente spesse come quelle di un palazzo. Comprendo ora che l'amore non lo si limita , ma nemmeno si controlla. Non si può pretendere d'indirizzare con il proprio volere, l'amore verso qualcuno.

Danzare sulla stessa onda tenendo l'uno la mano dell'altro e a fine ballo sapersi rilasciare , per rincontrasi in un secondo ballo. L'addio non esiste , un amore, se è amore non profersce alcuno addio dettato dall'anima, le labbra beffarde pronunciano le parole piu' avide , che la mente suggerisce. D'amore si piange, si ride e si vive la maggior parte delle volte, senza nemmeno accorgersi che esso è presente come l'ossigeno che si respira.

Il cuore ci esprime il suo batitto verso chi la mente pensa di amare? No non funziona cosi' è l'anima a decidere a quale essenza legarsi, forse noi nemmeno ci rendiamo conto che quel tremore alle mani è dovuto all'amore.
Pensiamo agli occhi soltanto, la maggior parte delle volte, alle parole , ma amore è un significato ben piu' profondo.

Tante righe segnate un foglio dalle pagine rosa, tante parole sosprirate quando , ti manca il fiato, senti di stare su un filo in equilibrio e non riesci , ma con tutta la forza le urli a colui desideri. Si creano piccoli, cantucci dolci e caldi, per chi diviene parte di noi stessi. Noi siamo un grande puzzel e ogni persona a cui si vota il nostro bene, amore, completa quel puzzel, ma non basta solo una per completarlo. Ogni pezzo ha il suo tempo, ogni tempo i suoi insegnamenti, ogni insegnamento la sua storia.

Ci restano i sogni e i batticuori per individuare il completamento.



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scritto da Arienwen il giovedì, dicembre 16, 2004,19:19

Se tutto fosse solo una bolla di sapone profumato, come sarebbe scoppiare..Lasceremmo un buffo rumore e un dolce profumo,facendo nascere forse un sorriso.

I pensieri si perdono dentro il bianco delle pagine, macchie d'inchiostro si estendono, lentamente, iniziano ad aver il loro peso , forma e senso. Su un foglio che adesso è sporco, oppure colorato di nero, come un pittore folle che ha gettato via pennelli e tavolozza,iniziando a dipinger con le dita.

Qualcosa ,simile ad una nuvola,resta qua, alegginado sospesa...

Rendimi libera,schiava della mia sete dell'assoluto fare,una figlia della solitudine una volta ottenuta la mia libertà, lasciami incoronarmi Regina Dei Miei Sogni. Solo una maschera resta ,essa offusca e non lascia trasparire. Si, sto elogiando l'ignoranza posta agli occhi, quello che voglio è sognare. Far vibrare le corde del violino qual'è l'anima mia. Percorrere il verde prato,di rugiada bagnato, esso serve, serve a farmi sentire viva.

Regalami, con sapienza i colori per dipinger il mio muro con le dita..

Se la tela adatta non vi sarà, mi limitero a dipinger i muri della mia stanza, il mio rifugio segreto trionfante di colori, non verrai a vederli. Non ci sono occhi che possano comprendere la loro vivacità, mi limito a sfumare il bianco e nero c'ora possiedo, magari mescolandolo al sangue mio otterrei una nuova sfumatura.

Salire su una nuvola lontana, dove mai mi condurrà la sua soffice forma...

Sono presente in tutte le stanze dei miei ricordi, le percorro una ad una e vi rovisto all'interno, non trovando tracce di nulla, di quello che c'era, solo frammenti di me. Tra false grida,stonati stornelli e risa ,pianti disperati e gesti estremi.

Credi di farmi ballare su un baratro, ebbene danzeremo.. ma io non cadro'..

 

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scritto da Arienwen il sabato, dicembre 04, 2004,01:35

La notte con il suo silenzio possa indurre pensieri così nascosti. Bene questa notte il romanticismo di una canzone ha saputo far sentire sola, qualcuno che forse non lo è. S'attende la sera per riposare le membra stanche del quotidiano, ella non dorme sente queste nenie , quasi infernali per la loro dolcezza e la portano con loro a sognare. Un mondo che non c'è, un mondo che mai avrà.. perché?
Se solo sapeste chiudere gli occhi e sognare un solo istante come ella fa, sarebbe così semplice, ed umanitario, rendere meno schifosa questa società futile. Delirio di parole che continua ella a sputare. Non vogliono esser capite e neppure ascoltate forse, ma devo uscire come escono spesso le lacrime. Servono a svuotare il contenitore, riempirlo nuovamente di polvere fatata e riprendere a vivere. Così assurdo può sembrare che si possa pensare, di volere solo con il pensiero , tingere con le parole più vellutate, l'animo nero sventolato da chiunque. S'addolciscono al suo di rime baciate e alternate, perché ella riesce a accomunar le giuste parole , in quelli che sono i suoi quadri più rari, quelli in cui si sofferma per sospirare.
Non esistono i principi d' azzurro vestiti oppure qualche amore eterno che la strappi da forti pensieri di disperazione. Un amor detiene e certa della sua durata non è. Questo logora la mente,  fa palpitare talmente tanto,talmente poco, il cuore da farla rifugiare dentro una favola ... una favola non scritta. .. le pagine bianche dipinte sol dai pensieri confusi prima di dormire...

 



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scritto da Arienwen il mercoledì, novembre 24, 2004,20:13

Time-out .. Gioco del Se Fossi ?

1.Se fossi un animale? Un gatto vestito da Iena ridens( o come si scrive)
2.Se fossi un colore? Rosa confetto oppure blu
3.Se fossi un pensiero? Nostalgia
4.Se fossi un aggettivo?Contradizione
5.Se fossi un ricordo? Un sorriso
6. Se fossi un cibo salato? Patatine
7.Se fossi un cibo dolce?Nutella
8.Se fossi un lavoro? Stilista o scrittrice
9.Se fossi una bevanda? Thè ai frutti rossi
10.Se fossi una macchina? Mini
11. Se fossi un sistema operativo?WindowsME
12. Se fossi una linea telefonica?Fast web
13. Se fossi una fascia oraria? la notte
14.Se fossi una parolaccia? Bastarda
15.Se fossi una marca?Dior *_*
16.Se fossi un movimento politico? Comunismo
17.Se fossi un genere musicale? smielato con delle punte di rock
18.Se fossi programma tv? hum... Ciro
19.Se fossi un sopramobile? un carion
20. Se fossi un carattere html? < BR >
21.Se fossi una canzone? Una canzone per te ( vasco rossi)
22.Se fossi un personaggio? Cyrano De Bergerac
23.Se fossi un dono? Un peluche
24.Se fossi un numero? 23
25.Se fossi un difetto?Testardaggine
26Se fossi un pregio?Affettuosità
27. Se fossi un paesaggio? Un vista da un palazzo sopra la città di notte
28.Se fossi una carta da poker? Un jolli
29.Se fossi un messaggio? slogan di libertà
30.Se fossi una città? Lecce o Roma!!!






























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scritto da Arienwen il mercoledì, novembre 10, 2004,00:17

IL GATTO, UN CARDELLINO E LE STELLE

Una pietra. Un'altra pietra. L'uomo passa e le vede accanto. Ma che sa questa pietra della pietra accanto? E della zana, l'acqua che vi scorre dentro? L'uomo vede l'acqua e la zana; vi sente scorrer l'acqua e arriva finanche a immaginare che quell'acqua confidi, passando, chi sa che segreti alla zana.

Ah che notte di stelle sui tetti di questo povero paesello tra i monti! A guardare il cielo da questi tetti si potrebbe giurare che le stelle questa notte non vedano altro, così vivamente vi sfavillano sopra.

E le stelle ignorano anche la terra.

Quei monti? Ma possibile non sappiano che sono di questo paesello che sta in mezzo a loro da quasi mill'anni? Tutti sanno come si chiamano. Monte Corno, Monte Moro; ed essi non saprebbero neppure d'esser monti? E allora anche la più vecchia casa di questo paesello ignorerebbe d'esser sorta qui, di far cantone qua a questa via che è la più antica di tutte le vie? È mai possibile?

E allora?

Allora credete pure, se vi piace, che le stelle non vedano altro che i tetti del vostro paesello tra i monti.

[Pirandello]

*°*Il freddo è arrivato , affondando fra le calde maglie di lana, con la pioggia che batte sui vetri , sorrido e sono Felice *°*°

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scritto da Arienwen il giovedì, luglio 29, 2004,20:10
Perche' possedete la mia vita, io non ve l'ho donata, non vi ho detto ecco decidete. IO DECIDO !Già, ma pare che non vi sia scelta, come a giudizio tutto passa da loro , mi sento sciogliere sulla sedia senza vita. Mi passa ogni spirtio di combattimento. Se mi sentivo in colpa per aver litigato con lei sta mattina, ora penso che dovevo urlare di piu'. Non sentono cosa fanno, non sono coscenti delle loro azioni. Devo farmi beffa di loro ? Forse sarebbe una soluzione, perchè non sopporto più. Oggi è stata la goccia che ha fatto trabboccare il vaso. Io non ti ho voluto, chi sei che entri e prendi un posto che non è il tuo. Non sei mio fratello, non provo alcun sentimento per te, ci sei o meno , la differenza non la vedo, se devo pagare per i tuoi capricci. Frigna ti porteranno i gingilli migliori per farti smettere, da me riceverai un calcio nel fondoschiena e uno sputo in faccia. Non sono compassionevole ? Oh che peccato, sono insensibile, ho "fatto preoccupare" coloro che si crogiolano su allori come dei pesce cani, vi sbranate chi avete difronte. Va male il lavoro? Va male la macchina ? Va male la salute? Il deficente piange? Eccomi sbarana io sono quella più utile. Prenderei le mie cose e me ne andrei lontano, non sono piu' ragionevole, in questo momento non ragiono. Non lo faccio più troppe volte, ho preso la pazienza trasciandola per usarla, con chi poi? La loro dov'è? Non c'è, ecco allora non ci sarà nemmeno la mia,la mia vita, presto sarà lontano da voi, lontano il più possibile, facendo cosa mi rende felice. Non andrà bene, per voi, per me sarà sempre ferfetto, poichè è quello che voglio. le cose da voi scelte e preimpostate, bhe applicatele su quella pupilla di capricci che tanto proteggete. La mia non è gelosia, non invidio nulla colui oggi rende un inferno le mattine. Ben cosciente che alla sua età ero tutt'altro.. Vi detesto..
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scritto da Arienwen il giovedì, luglio 22, 2004,20:13

oo{suona soave muscia del cuore, dolce cullare, rimembra me ricordi lontani }oo

Non so da dove cominciare. Tutto va male, come prima, sembra ritornare indietro, per travolgermi dinuovo , ancora e ancora. Non riesco piu' a parlare, come prima se un dialogo c'era, ora è scomparso. Già lei si ammalata dinuovo, l'estate il caldo, il tremolio ricomincia il mal di testa, gli scuotimenti, medici visite e ricoveri. Volevo chiudere quei giorni e non farli tornare, sono stata così male, ma almeno non avevo nulla per cui arrabbiarmi e volevo solo starle vicino. Ora tante cose mi portano a irritarmi a riservare rancore, in quella stanza apposita costruita per lei. Tutti li ora si agitano e voglio venire fuori, vogliono uscire e non so se riesco a soffocarli, seppure stringo le mani intorno a loro per non sentirli. Insofferente a tutto , torno ad essere, qualsiasi cosa mi da fastidio, devo sorridere e perchè? Non ne ho voglia, non voglio. Lacrima e singhiozza per un pezzo di ferro che le han rubato. Si aveva il suo valore, mai che ti abbia visto piangere per me.. Meglio che non continuo ad alimentare dentro il tutto, o un esplosione imminente arriva. Tante persone non pesano le loro parole,le pronunciano tranquille, senza pensare... Voglio tirare fuori tutto anche io, chissà se non sia il momento giusto di lasciare tutto, lasciarmi andare, alla deriva , lontano da quello che mi opprime ogni senso, vivo nel mio mondo. Mondo costruito fra quattro mura che sento piu' sicure di una coperta. Non manca l'affetto , forse non lo vedo, mi sforzo di trovare il positivo, ma me ne voglio solo andare, non voglio piu' sopportare. Voglio , voglio , voglio... ah.. niente faccio. Perche' gli esseri umani possono ricordare?Tutto sarebbe migliore, meno pesante, meno presente, se si potesse scordare. Un ricordo scalda il cuore, ma lo avvolge di mille spine insidiose e bramose. A cosa ambisci passato a portarmi indietro, nonostante tutto andrò avanti. Se nel cammino devo ritrovare qualcosa , l'accogliero come nuova.Forse è meglio che finisca di vaneggiare..

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scritto da Arienwen il lunedì, luglio 12, 2004,13:21
Resti distesa su un asciugamano il cielo nerso si colora di alcune stelle che catturano lo sguardo, speranzoso di vederle spostare. Il desiderio da esprimere si accentua nella mente come se potessero avverarlo. Osservi il suo viso posato sulla tua spalla e sorridei appagata del tutto. Le solite risate rivivendo in parte quell'atmosfera del gruppo, che un estate intera aveva allontanato il mondo intero ,redendovi partecipi di mille avventure. Si ricorda e si scherza anche se diversi ,ma insieme e forse con la minima speranza, di riallacciare tutto. L'indomani mattina, si parte per una giornata all'Acquapier. Sole alto che scalda la pelle ,anche se il sonno ancora va e viene , porto la mano alla bocca, per ogni sbadiglio che mi scappa. Il costume rosa l'acqua azzura che ti invita a bagnarti, tanta gente che è intenta a divertirsi. Voli da destra e sinistra, finendo in acqua e ingerendo cloro, per il loro divertimento di sbatacchiarti. Le lotte a suon di schizzi, i panini , il gelato .. le sedie , guardi tutte le faccie. A volte ti irriti per alcune frasi che comprendi, cosciente del loro secondo fine.Taci ,non puoi sempre far la cosa giusta, anche per altri. Questo me lo sono ripetuto fin troppo in due giorni. Provo dispiacere, per non poter agire, ma cosi' deve essere le storie d'amore altrui devono fare il loro corso, e risolversi di conseguenza ad azioni, che non sempre sono comprese.Un pensiro balena nella mente.. SeAncheLuiFaràUguale?.. Ci riflettevo, potrebbe accadere, anche la fiducia mi spinge a non calcorare l'ipotesi . Ci penso, comunque, domando per cercar tranquillità, che arriva anche se mi pare sempre incerta. I suoi genitori conosco i miei , chiaccherano di mille cose. Visibile sul volto di mia madre l'agitazione per qualcosa, che ancora non ha vissuto, per una figlia che la rende partecipe della sua vita, sapendo quanto rancore si stagna nel mio cuore, ma apprenzzando un gesto necessario, compiuto. NoNVoglioTrovarmiInQuellaSituazione!!. Mentre attendo che rivenga a prendermi, mentre ci avviamo al solito posto, mentre mi guarda e cerca di tranquillizzarmi  mi ripeto NoNCiPensareNonDubitareAbbiForza....l'unica cosa che continuo a fare è sperare..
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scritto da Arienwen il martedì, giugno 29, 2004,13:36

UNA SERATA STUPENDA!!!

Arrivati alle 20:30 la gente sembrava essersi piazzata li dalla mattina era gia' tutto pieno.
Troviamo dei posti sotto il palco ero talmente contenta che non sentivo neppure il caldo della folla , gli odori di canne e sudore che si alzavano da tutte le parti gli occhi fissi sul palco fremendo e urlando.. attesa fino alle 22. " Berlusconi pezzo di merda" il primo coro che si è alzato poi si urlava tutti " Fuori Fuori"..
Inizia e si mettono a pogare, mi rendo conto che rischio di tornare a casa rotta , osservando il bestione che mi spingeva a destra e sinistra, ci spostiamo piu' giu', riuscivo sempre avederlo perfettamente. Canti e salti, sapendo ogni canzone a memoria di tanto in tanto mi fermavo a bere o osservare lui, e cercare Cristina. Fermo una tizia che le somiglia, figura mia classica poiche' non era lei, ma si fa amicizia e si canta.
Tutto stampato nella mente ,cerco di fare delle foto e di riprendere , ma tutto esce un po' sfocato e frastornato. A fine serata non avevo piu' voce e cantavo quasi senza far uscire alcun rimore dalla gola.Muovi alcuni passi, non sentendoti le gambe ed essendo sudatissima, allontanadoti e osservando il palco sapendo che è finito, ma magari escono dinuovo e continuano, se ne sono andati prima e poi son tornati..15 mila pesone , 15 mila.... tante.. e lui esclama " Devastiamo questo posto!!"
C'è solo da dire una cosa son dodicianni ma sempre la stessa emozione...

Siete dei grandi !!!!!!!

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scritto da Arienwen il venerdì, giugno 25, 2004,17:37

Par che tutti vadano di fretta quest'oggi, la noia mi sta assalendo come anche il nervoso. Non andro' al concerto questo è sicuro, lunedi' sera chi è che fa tardi per me che voglio cantare e saltare , accontentiamoci degli mp3 e amen. La mia ispirazione è svanita, mi ripeto mille volte che mi vien mente qualcosa di scriverlo prima che lo scordi. Pazienza spero tornera'. Il fine settimana è vicino , anche questo mese è andato ed i prossimi due spero di lasciare queste mura e vedere qualcosa di nuovo. Sono stanca di Roma, fa caldo ed ogniuno è indifferente. Ignoro mio padre che ha deciso di tenermi il muso, come i bambini, semplicemente perche' gli ho risposto agitata mentre sistemavo. Chi lo capisce!! Mi trastullo cercando nuove basi per il blog, e non avendone ancora trovata una che mi piaccia lasciamo questa. Intanto la musica continua ad andare nel lettore... la sera arriva e mi rianimo.. oggi nulla di poetico e nulla va bene, rigirate il mondo che si è invertito.. Finemente cantiamo le suddete parole..

Però una cosa io ce l'ho perfetta e quella è il dito
e certo parlo del terzo non scherzo sembra scolpito
dico che sotto un certo punto di vista è il mio migliore amico
se la mia immagine non la soddisfa guardi il dito
e guardi che dito...
com'è rifinito, lo mostri al partto, finchè non è proibito
si tolga il prurito...

(articolo31)

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scritto da Arienwen il domenica, giugno 20, 2004,21:13

ChE StRaNo MaLeSsErE DoNa L'aMoRe....
Le ore tarde passate a sorridere provando un senso di tranquillita', incompresa mancanza di agitazione ed emozione, sara' perche' è successo gia' una volta..
Rifletto , forse a lungo andare sara' normalizzato anche questo, mi auguro non sara' cosi' di lasciare tutto in quell'alone rosa che lascia sospirare l'anima.
Lo desiderio non sia spento dalla routine...
Nuovamente assorta da qualche innato pensiero che incompreso balena nella mente, senza una forma apparente, o forse si cela di qualche presentimento.
Il mio pessimismo voglio lasciarlo dormire, convincendomi che forse l'ottimismo è sempre il migliore, cerco il lato buono, cerco il lato buono, lo cerco... lo trovo e mi aggrappo, non lo lascio andare via perche' mi serve per non fare strani pensieri, non mi servono devo esser tranquilla. La mia vita va bene... ora va bene...
Oggi tra parenti e spiaggia, mi sono ritrovata ad esser nuovamente tutta rossa, cimentandomi in castelli di sabbia con mia cugina, desiderando di tornare alla sua eta' .. senza esser guardata male solo perche' le mie fattezze da donna  ridicolizzano i miei gesti di divertimento.Ritornare a casa, con tutto oscurato, segno evidente della mancanza di qualcuno dentro casa. Mi sorprende la telepatia di mia madre, consapevole che sarei andata dritta a fare la doccia ..appena esco ... drinn telefono la sua vocetta squillante e felcie, mi aggiorna che non sarebbero venuti a cena,  della presenza dell'insalta in frigo... ah.. se non ci fosse la mamma!Do' un senso alla stanza , semplicemente perche' non riesco a trovare piu' nulla, poi mi inchiodo davanti al pc.L'insalta è nel mio pancino , insieme alla mia scoperta delle pesche dentro casa.Organizziamo, qualcuno ha sempre qualcosa con cui distrarmi.. si. si.. a Roma tutti insieme.. molto bene .. qualcosa di diverso serve sempre... Baby pinky nuovo nomigniolo.... lo accettiamo credo calsi a pennello, mentre mi mangio la testa per capire la pizzeria giusta ed accessibile a tutti.. ancora non l'ho trovata. Avverto il sonno e la stanchezza.. credo sta notte non restero' sveglia , neppure aprirò presto gli occhi , aspettando che il cielo diventi nuovamente azzurro...

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scritto da Arienwen il venerdì, giugno 18, 2004,00:53
Ormai prendo ispirazione solo la notte a scrivere, qui. Durante il giorno ho mille cose che alla fine non mi permettono di scrivere quello che vorrei. Avvenimenti insoliti di questi giorni,il mio svegliarmi di soprassalto spesso, ho un sonno irrequieto e non ne comprendo il motivo. Questa mattina alle sei e mezza i miei occhi si son splancati come se fossero le due del pomeriggio, sono scesa di corsa dal letto rischiando di farmi male come ogni mattina. Quelle maledette scalette del letto a castello, precipitandomi sul cellulare per vederne l'ora, si era spento. Mi ricordero' mai che la batteria la devo caricare... Era presto e non avevo molto sonno guardo fuori dalla finestra,l'ho scordata aperta, se lo sapesse mio padre, lo sentirei strillare sino al colosseo. Il cielo sfumato mi ha tenuta incantata per qualche minuto davanti alla finestra, prima che il mio buonsenso vincesse sulla mia vena romantica. Il rumore inconfondibile dalle serranda automatica che sotto la pressione del bottone, dovuta al mio dito, porta oscurità nella stanza. Torno a letto, osservo il catturasogni cercando di riaddormentarmi. Riapro gli occhi alle 11, ancora quel senso di apatia, del giorno prima viene a bussare nella mia mente. Ripenso alle parole di Kay " a volte sono solo delle incomprensioni", posso metterlo in dubbio?Inizio a rilfettere mentre sistemo , lievemente la camera, amo vederla nel mio disordine e mia madre inizia ad arrendersi ,sapendo che non sara' perfetta come vuole. Rispecchia me , devo sentirmi a mio agio e non la voglio in ordine. Passano le ore , sale la preoccupazione per Andry, mi domando se abbia finito la prova d'esame. Tutto mi tiene impegnata a non pensare, ieri sera l'ennesima litigata, e rileggo il commento , mando al diavolo ogni cosa che sia intorno a me in quel momento. Racy mi fa degli squilli, ho rinunciato al mare con lei e Debora, tanto era nuvoloso , in metro mi sarei depressa ancor di piu'. Nel pomeriggio mi chiama e decidiamo per la sera. Le scuse.. "facciamo pace?" , troppo importante per rifiutare, la sera la passo fra un abbraccio a Racy e chiacchere e lui che mi sta vicino.Nella mente resta il pensiero delle parole urlate " non stai combianando niente" la parte della studentessa in vacanza, non l'ho mai fatta , ma non posso disperarmi se non trovo nulla per l'estate. Per poi tornare a lei, avevo lasciato delle foto nei "documenti-immagini-foto-daddy"..le osservo ,sorrido e ricordo lei che mi scattava quelle foto, mentre mi bruciava il naso , arrossato dal sole. Mi diceva che assomigliavo ad un clown, la sera del suo18° compleanno , abbracciandomi mi sussurra all'orecchio quanto sia importante. Poi un treno ci divide e tutto si allontana.. non ho piu' bei ricordi da quell'estate, solo incomprensioni e dispetti. Penso siano dispetti , orgoglio che spesso, di mia indole metto sotto i piedi e annullo per per per .. lei.. Tu non mi chiami, non lo faccio neppure io... Gia' cosi' siamo arrivate a cio' che siamo, mi manca e non posso nascondermelo... Non riesco ad avere la sicurezza di parlare e esser capita.. le notti abbiamo passato dicendoci ogni angolo dell'anima. Ti ho spalleggiata, coperta, consolata, incoraggiata, demoralizzata, bloccata su errori, abbiamo riso , pianto, bevuto, sperimentato e spaccato il mondo che non ci stava bene.. ora vegeto.. mi sento sola, anche in mezzo a mille persone... anche cosapevole che nulla mi manca...
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scritto da Arienwen il lunedì, maggio 31, 2004,14:56
Fisso il bianco e penso cosa scrivere..UMM!! Che brutto , ma perchè.. Dunque le notti sono insonni come sempre ma mi trattengo dal venire al pc e andare a dormire con due occhi a peperone arrostito. Ieri notte fino alle 4 mi sono visto Final Fantasy ( pazza eh?)non accontentandomi del film e vedendo le tre ore di contenuti speciali. Il fine settimana è andato bene, apparte ieri in  cui ero decisa a prendere il sole ed abbandonare il mio stato di latticino, e dopo mezz'ora pioveva.A cena assieme a lui e i miei,mia madre che ci rimpilza di lasagna, veramente buona , ma a pranzo e cena non se pò. Sabato con Racy abbiamo rimpostato la nostra missione lavoro e poi fuga all'estero.Lei che aveva quello sguardo spento, ed io che le davo forza su problemi, a cui io stessa mi arrendo spesso, ma di farla piangere non volevo. Un parco , degli stupidi con il motorino fischiano io e lei ce ne andiamo, l'ho vista poco e decidiamo di uscire la sera, non si fa nulla e la richiamo..due bottiglie di fragolino un tavolo ,un pub e compagnia. Io a fine serata ridevo e basta.. Attendiamo un caldo che non arriva, socchiudere gli occhi per il troppo sole, e incremarsi per la pelle rossa.La mia mente resta occupata come posso per non pensare ad altro, o meglio non fissarmi, visto che mi sono prefissata di non stare male, basta alle despressioni. Nonostante a volte sono li' li per dire vediamo come sta?.. e poi torno indietro, non so se è giusto, ma nn cambio...
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scritto da Arienwen il giovedì, maggio 27, 2004,16:30

 

E' FINITA!!!

nOn SoNO iMpAzZiTA!!! Mai sta meglio di oggi, un senso di liberta' appena ho messo piede fuori dalla gabbia, nessuna tristezza per amiche che non vedro' o la mancanza di qualcosa. staro bene! Ultimi compiti, ultime interrogazioni, e tutto riprendera' a settembre per l'ultima volta, dare una fine non mi dispiace , è veramente completante sapere che non ci sara' altro dopo. Non credo a chi mi dice, poi ti manchera', sarebbe stato cosi' se gli anni fossero stati piacevolemente trascorsi, ma nella mia diversita' sono sempre stati problematici.
Altro da dire non credo ci sia, nulla si risolve con colei che avevo dato un posto, inizio a non sentirne il dolore , a esser serena seppur vedendo la vaga presenza, non si soffre, è il nuovo obbiettivo e cosi' sara'. Poiche' di far la bamboletta e la tonta sono stufa. Capisco e non mi abbasso, posso flettermi ma non piegarmi tutto qui.. non lo faro' piu' l'errore gia' fatto. L'amicizia è utopia restero' di questo parere a vita e non daro' importanza a nessuno ormai.. perche' la fine è sempre la medesima da chiunque..
<< questa mattina sul telefonino ho riscoperto una frase scritta quest'estate come messaggio iniziale >>
" Non mi avrete mai come volete voi !!"

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scritto da Arienwen il venerdì, aprile 30, 2004,12:08
Agonia e gioia accompagnano il sorgere di questa mattinata. Avevo dolori alla schena tanto da non riuscirmi ad alazare e sono restata a casa lontana parzialemnte dalla gabbia. Ieri notte ho socchiuso gli occhi felice, senza prender sonno per il dolce pensier che mi cullava.. un messaggio alle 23.. " Amore della vita mia sabato mattina sto a roma".. Sembra che le mie lacrime e i miei desideri lei gli abbia uditi. Saremo dinuovo io e lei per un giorno ancora.. a poterla abbracciare e dire " Ti amo di bene lo sai? " .. Non riesco a credere che Dany stia venendo qui , per sta con me un solo giorno ( anche per il concerto del primo maggio ) mi ha riempito di gioia , come sempre la mia ultima preoccupazione sono le sue ultime stranezze, ma spero cio' non turbera' Maui perche' non voglio litigarci.. io l'adoro cosi' com'è..Questo pomeriggio devo andare a prendere mia sorella alla stazione , la sua venuta mi provoca ansia.. Ieri sera ero arrabbiata contro il mondo mentre mi sfogavo in macchina, tremo all'idea di crollare nuovamente, perche' la tensione mi fa diventare fredda e meccanica, non voglio sentirmi cosi'. conoscendola so che sara' difficile. Vedo molta falsiata' in persone che credevo di sapere bene come i miei difetti e i miei limiti..l'acqua al proprio mulino e quello che gli interessa.. Non riesco a pensarci senza arrabbiarmi, sposto il mio pensier alla Daddy e quello che potremo fare io e lei sabato.. tutto il mondo scoparirà per una giornata e mi sentiro' bene ... Credo sia il sogno di chiunque aver affianco chi sia ama, e con tutta me stessa amo lei e lui.. tranquillita' induce il sol pensarci, ma le lacrime non si fermerranno quando andra' via e la solitudine prendere fissa dimora, ben lo so.. potessi fermare tutto e non andave avanti di combatter sono stanca e parlare sfogare, ascoltare, .. pesano tanto..
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scritto da Arienwen il domenica, marzo 21, 2004,20:39

Ho rotto quell'insogna che mi portavo dietro da due giorni dormendo profondamente sabato mattina. Ho avvertito un lieve stordimento al risveglio, ma necessitavo di riposare.La sera, in cui tutti si divertono è trascorsa allegramente come una comune ragazza, sono stata a ballare con lui, un suo amico e Racy, alla quale avevo promesso un saluto prima di partire, a cui ho rimediato per l'ennesima volta un appuntamento e trascorso una bella serata. Da tempo non mi divertivo tanto, cantare e ballare in compagnia....Ho fatto davvero tardi, sta mattina controvoglia , svegliata dalle urla di mia madre, ho riaperto gli occhi , fatto un grosso sospirone.La vuota valigia ora è piena, di cose che non sapevo se portare o se lasciare, disfacendola tre volte, non riuscivo a trovare un accordo fra magliette ,pantaloni e altre futili cose che sono certa resteranno lì dentro.Questo pomeriggio sono stata con lui , completando l'ultimo disegno, ormai pronta a rederli giudicabili, alzavo lo sguardo di tanto in tanto, mentre su un foglio bianco con dei colori, lui segnava un per sempre ai nostri due nomi. Mi sembra tutto così strano, lui cosi' pesente ed io cosi' tranquilla senza nessun senso d'angoscia o depressione, sebbene sono coscente che da domani ritorno indietro. Non potro' sfogarmi come sempre qui, neppure fare le mie solite cose, ma saro' quella che ero lì, nient'altro... Lecce perche' ora non voglio tornare, prima avrei pagato oro , per rivivere li' ed ora vorrei fuggire lontano o rinchiudermi dentro casa, per non partire. Forse il dover lasciare qualcosa o qualcuno qui.. sapere che quando saro' li non potro' contare su tutto quello che ho.. mi spaventa , ma sento un senso di dovere nell'andare. Domani mattina andro' a scuola e poi, lungo l'autostrada .. fino .. a una stella che ormai no brilla piu' come prima...

{Amore che sconvolge ogni cosa
privando del suo senso le forma e l'esser
cessa di dondolare , stabilmente tienimi fra braccia
avvolgenti di rugiada, brillanti come sol del mattino
libere e tranquille come una stella che si lascia ricadere; }

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scritto da Arienwen il venerdì, marzo 19, 2004,18:18

Cherubin che rallegri il mio mattin
perche' non ti soffermi
osserva il mio sospiro , provocato
da un tuo gesto;
Non t'avvedi come sospiro
sospesa sulla nuvola che m'affidi,
ripenso a te.. cherubin

Si domanda se qualcosa cambiera' partendo, la stessa cosa penso io.. l'ultima volta è stata posta fine, un rinizio è avvenuto, ma di ripeter tutto non ne sarei capace piu'. Credo abbandonerei, avventurandomi altrove, se sorgesse di nuovo una questione passata.Le altalene non mi son mai piaciute, preferisco restare seduta e lasciarmi dondolare, ma questo non accade mai.Questa notte ho dormito poco, inizio ad avvertire la stanchezza, ma la soddisfazione di quei fogli completati senza sonno, mi spinge a continuare.Questa mattina , ho affrontato il compito d'arte, credo quasi in dormiveglia, ma spero di aver scritto cose sensate.Ho preso coraggio e messo sul letto la valigia, è ancora vuota, il mio rifiuto è continuo nel non volerla riempire, ma il pensiero mi vola ,all'abbraccio di mia sorella.Nessuna rilevate cosa ha distolto i miei pensieri fino a questo pomeriggio.Mi ha telefonato Marcolino, inattesa come chiamata, ma mi ha fatto molto piacere sentirlo. Siamo stati a raccontare e a scherzare al telefono, senza renderci conto di come volasse il tempo,mi ha detto che verra' a Roma. Gli ho promesso che saro' la sua guida, sperando che non mi perda anche io, altrimenti è la fine...Devo salutare delle persone prima di partire e sono tentata di non farlo, odio gli addi e il distaccamento, non so pernsare al fatto d'andare via.. ma dovro' farlo anche se è banale, perche'saranno pochi giorni.La mia routine mi manchera' ne sono sicura, salutare parenti e bachettamenti, non sono il mio divertimento, la bambola di pezza , non ho saputo mai farla... in nessuna occasione della mia vita..

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scritto da Arienwen il giovedì, marzo 18, 2004,14:00

 

{L'amore è una nebbia formata con vapore di sospiri: se la nebbia si dissipa,
l'amore è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti;
se vien tagliato, l'amore si risolve in un mare alimentato dalle lacrime degli amanti.
William Shakespeare}

 

L'ho gettato sul bacone , nero e capiente, ma non voglio rempirlo, ho paura.. non ne ho mai avuta di tornare a casa mia ... Lecce.. Sono coscente che mia sorella ha bisogno di me, gli serve il mio appoggio per stare tranquilla, ma a me chi fa stare tranquilla?Ieri ho studiato tanto , a volte vedevo le parole sdoppiarsi, tanto che il mio gesto istintivo è stato quello di gettare via il libro e starmene a osservare il soffitto , sapendo di dovere fare molte cose, ma impassibile.. Lei mi fa gli squilli, mi ha mandato un messaggio come se nulla fosse successo, non si rende conto del distacco, non le rispondo piu' non per orgoglio , nei suoi confronti non ne ho mai avuto per 18 anni, ma perche' ho sofferto la sua assenza troppe volte. Tante volte volevo parlare con qualcuno, avevo bisogno di lei, del solo sentirmi dire io sono affianco a te.. non era piu' presente, questo mi ha sempre fatto male. Non voglio tornare indietro, Lecce che tanto amo, e tanto odio, quella che non sono piu' viveva li' ora c'è un altra faccia di me, una maschera che non mostra piu' l'ingenuita' che mi accompagnava, ma che al sole ride, e al chiarore della luna piange.
L'inquietudine sembra sempre voler albergare dentro di me, ormai ha la sua stanza e ci si stabilisce... l'ultima volta che andai , il mio ritorno era tutto rovinato, non avevo piu' lui fra le mie braccia ed ero sola... Non l'avvisero' , mi pugnalerei al cuore da sola se lo facessi.. Sono agitata in questi giorni, non riesco a sopportare niente, maggiormente oggi, odiavo che mi si parlasse, non mi andava di ascoltare nessuno.. eppure perche', non mi hanno fatto nulla .. Prendo atteggiamenti che non sono miei, a dire di chi mi conosce, solare, non mi si addice ultimamente, direi ofuscata . Deve fare la risonanza magnetica , domenica, madre, che spesso scordo di avere, piu' che mai ora nei mie pensieri, sono preoccupata e continuo ad esserlo, quando distrattamente li sento discutere su possibilita' e incertezze.
Non ho voglia di nulla.. oggi vado a sistemare i capelli, anche se non ne ho voglia, vorrei chidermi in questa stanza che è il mio mondo , disegnare, finire quel che ho iniziato, come se fosse un tratto di vita da terminare.. Delle parole oggi mi sono rimaste impresse quando, ero accovaciata vicino al termosifone in bagno, fingevo di ascoltare la musica del lettore cd, ma in realta' ero assorta nel vuoto.. "la felicita' non te la da nessuno, non è l'amore non è l'amicizia , nemmeno te stessa.." le ha dette una ragazza , mentre raccontava di come soffriva per il ragazzo. Le ho credute mie, ho capito cosa sentiva a mio modo ho sofferto, e temo di riavere la stessa sofferenza sempre... potrei ritrovare tutto al ritorno .. uguale.. ma diversa io... uguale io... diverso il resto..

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scritto da Arienwen il martedì, marzo 16, 2004,17:17

Mi sono accocolata fra le sue braccia, fra risa e baci, la sera è passata , era stanco e non ho insistito a tenerlo con me, anche se avrei voluto. Sono rientrata che dormivano, avevo sonno e mi sono addormentata subito facendo strani sogni...oggi sono restata pigramente a letto fino alle 8:00.. entrata a scuola alla seconda ora, con ben poca voglia, ma sapendo che dovevo.La prima ora ho subito la spiegazione della prof di modellistica, nei punti critici lei diventava incomprensibile, alla fine ho rinunciato e mi sono messa ad osservarla, e a notare quanto fosse buffa mentre gesticolava contro la lavagna e piegava cartamodelli.Mi sono accucciata in bagno in compagnia, a sentire il piu' ed il meno, di quello che succede alle persone che conosco.Ho affrontato il compito di matematica, non sapendo nulla, avendo solo seguito il giorno precedente la spiegazione,credo sia andato bene. Ero tranquilla, con il sole che si specchiava sugli occhiali da sole mentre tornavo a casa, sono andata a fare le mie fotocopie, ho comprato un lecca lecca alla fragola e alla starda di ritorno canticchiavo mangiandolo e sentendo il lettore cd... Ritrovo mia madre in casa, con espressione preoccupata parlava al telefono, inizialmente non le ho dato importanza, ho posato la mia roba e mi sono avvicinata non curante chiedendole cosa aveva.. Non so se sia grave, ma le fa male la mascella e non riesce ad articolare mentre parla, per qualche istante ho avuto l'impulso di abbracciarla, invece sono restata ferma con sguardo basso in silenzio, per poi allontanarmi... mi ha turbato , ma cerco di scacciarne il pensiero, non voglio rovinare la tranquillita' che ho oggi, direi quasi che sono di buon umore.. Ho spostato delle cose in camera anche se ancora non mi sento soddisfatta e tra poco lo rifaro'.. La bella notizia è che venerdi vedro' un'amica, non molto conosciuta, ma che sento dentro di conoscerla tanto.. difficile da spiegare, macchienetta digitale pregando vedro' di fare delle foto.. ..
{m
i ricordava Spiro emi sono incantata ad osservarlo.. si puo' amare cosi' tanto un gatto da sentirne la mancanza a distanza di tempo?}

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scritto da Arienwen il giovedì, gennaio 29, 2004,20:12

mi sono astenuta alcuni giorni a scrivere, il mio umore non era ideale, neppur adesso lo è..
Ho alcuni problemi, nel comprendere le persone.. che sembrava che conoscessi...
Il resto va tutto bene. affettivamente parlando dovrei esser in paradiso ...
Ho trovato una bella canzone e le va posto qui.....
Perso Blu -subsonica-
ma quanta arroganza si spreca
per quali mediocri orizzonti
il senso divaga importanza
di un giorno di pioggia
al gusto di pioggia
in giorni di pioggia
con quali blindate paure
confondel'amaro fra i denti
l'inspido blu polizia
di un giorno di pioggia
al gusto di pioggia
in anni di pioggia

ma sai dirmi dove sei
se ti chiedo dove sei
ti nascondi dove sei
il vuoto delle tue certezze
tra le tue pareti
che ora inchiodano il silenzio tra
noi due disordine interiore
ma ordine nel paese
progione tribunale cellulorio portoghese
paura della morte della vita
paura che canta sfuggendo tra le dita
paura che diversa sarebbe anche possibile
paura del diverso paura del possibile

in quali silenzi riecheggiano
la tua rabbia e le tue certezze
perche' non ci provi ad arrenderti
in un giorno di pioggia
al gusto di pioggia
in anni di pioggia....

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scritto da Arienwen il giovedì, gennaio 22, 2004,14:31

Mi sono calmata .. ieri sera ho chiamato la mia Bad...
Sfogandomi con lei mi sono sentita meglio, e avuto conferma che non sono del tutto
fuori di testa se mi comporto cosi'..A scuola oggi non abbiamo fatto praticamente nulla
le prime ore abbiamo avuto il tema di ita (prof bastarda) durante il quale ho scritto il
mio e tre altri, cambiandoli miracolosamente ...(che mito)..
Per questo pome, credo mi tappero' in casa, fuori fa un freddo tremendo e devo preparare
i disegni per un concorso che ho ad aprile.. sono stata iscirtta senza saperne nulla ed ora
devo inventarmi qualcosa.. non ho idee...andiamo bene..
Domani è vicino e fremo, spero che queste ore passino presto, provo un senso di colpa
verso N. anche se sono incazzata nera con lui per ieri.. ma dentro di me sento che qualcosa sta
iniziando ad andare apposto e sono felice...l'attesa rende tutto piu' bello ma ci vado con i piedi
di piombo.. emm mi sono sbilanciata anche troppo, se domani andra' bene svelero' tutto hghhg!!
vado a fare la brava bambina e a fare i miei disegni.....

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