scritto da Arienwen il lunedì, marzo 19, 2007,02:27

Vivere nell'illusione,in una gabbia d'oro,ma sempre una gabbia è.

Un giorno apri gli occhi e realizzi che non hai meritato nessuna punizione divina per sentirti una merda.
Ti alzi e dici basta a quello che ti rompe con le solite frasi fatte e i sentimenti confezionati come bistecche al supermercato,io non sono quella che pensi e ho le palle per gardarti e dire pure:"ma sii mi hai distrutto,ma siamo amici."

Un colpo.

Mi vengono a cercare per dirmi cosa fai, con chi stai e io dentro di me ho trovato la mia serenità,ho cmpreso che quelle facce non sono amici, perchè pugnalano anche quando tu in faccia gli dici " Io adesso sono felice, sto bene".Un gioco divertente per loro ,per lui che non s'arrende mai, ma questa volta i giochi gli dirigo io e ho dato fuoco alle carte.Ho buttato ogni ricordo dove non posso andarlo a pescare ed ho capito il valore di quello che sono. Ho capito la parola AMARE che si associa al RISPETTO e STIMA e non allla figura che posso farti fare.

Due colpi.


Rimane infondo il bene ,l'umanità,il mio ascoltarti ne tuoi problemi.Un ragazzo senza una matutrià,senza uno scopo nella vita oltre a quello di alzarsi la amattina e sapere che quacuno lo pensa o dice di amarlo senza preoccuparsi di rimettersi in piedi, ma gli basta trovare quell'illusione che lo fa stare bene .Crolli davanti a un ragionamento giusto e mi indichi come unica soluzione ai problemi.

Non risolvo niente più.

Guardami son felice, amo chi ho affianco e non me ne vergogno. Ho un uomo e non un pupazzo che mi ha punntato il dito, ma  mi ha invogliata  prendere una strada che tu in tutto questo tempo mi hai sconsigliato.Guardami so essere bella e sorridente in una foto affianco ad amici che di te non di certo si preoccupano,guardami ancora e vedrai che la prossima volta non starò più davanti a un monitor a dirti " Pensa alla tua vita", ma sarò fuori a vivermi la mia.

Hai finito di usarmi.Io adesso sono felice.

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scritto da Arienwen il lunedì, ottobre 30, 2006,12:25

La ciliegina sulla torta.

Ieri siamo arrivati alla fine di quest'agonia che mi sono scelta.Adesso non ho più freno, tutto quello a cui si poteva arrivare eccolo qua.Le lacrime si sono seccate avendo finito il loro liquido, ho urlato tanto forte fregandome che sentivi i miei lamenti,me ne sono andata tutta la notte senza dire dov'ero.
Non ti parlo più mamma, non perchè sono una bambina capricciosa ,ma perchè dovevi essere tu a fermare quello che succedeva, ti sei nascosta nella tua fragilità, limitandomi a dire che è così e si deve accettare. Ho capito che non ci sarai a proteggere il frutto della tua carne, ormai pensi solo alla tua di pelle e allora io mi anridisco come una torta che non ha lievitato e si secca.Di te che sei il suo compagno di un amore insulso che non comprendo, falsamento vestito da buon uomo, posso solo abbandonare l'idea della vendetta spietata, hai messo le tue mani sul mio volto per la prima e l'ultima volta.Questa ciliegina amara te la ritroverai sempre nel piatto perchè con molto coraggio avrai il mio sguardo a fissarti per i prossimi mesi a venire.
Mentalmente le mie valige sono pronte, ho fatto già lo sbaglio di tornare nella loro casa, adesso riprendo il mio cammino, fuori da quest'inferno.Ringrazio allora la sorte di non avermi mai dato un Padre perchè più vedo questa fgura più mi viene il volta stomaco a pensare di poterla avere.

Passo e chiuso.

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scritto da Arienwen il giovedì, ottobre 26, 2006,15:06


Riscoprire il mio IO bambina.

Oggi è capitato di prendere in mano le mie vecchie smemorande. Quale bambina nella sua adolescenza scolastica non ha riempito pagine di frasi fatte e appiccicato qualsiasi cosa su una pagina? Le mie hanno un formato 10x10 piene di qualsiasi cosa, vecchie foto, pacchetti di patatine, scontrini, bigliettini, ho trovato persino le espressioni di algebra.Con cura me le sono rilette, ho capito che quando mi dico " Io non sono mai stata così" , devo ricredermi.

Smemoranda del 1998.
Rossa fuori, ma il fuori è praticamente inesistente ormai, la copertina piena di quelle piccole foto adesive che si facevano negli ipermercati con le cornici più strane e tutti adesivi raccattati chissà dove.Tenuta chiusa da un laccio perchè altrimenti esploderebbe. Dentro è un continuo di giornate passate assieme al mio primo amore e le mie amiche. Una felicità dipesa da un ragazzino con uno scooter truccato.

Smemoranda del 1999
Celeste e stessa identica cosa di quell'altra copertina distrutta questa l'ho persino ricoperta di scoch, differenza, forse mangiavo di più è piena di pacchetti di patatine e caramelle.La storia con quel ragazzo vacilla e io comincio a prendere le prime batoste. Si susseguono pagine con foto di cantanti, poesie e frasi del tipo " Che giornata di merda".

Smemoranda del 2000
Blu, piena di brillantini che alla sua apertura sembra esser passata Trilli in persona.Meno piena di quella degli altri anni, questa si chiude da sola.Diventa meno scritta, meno elaborata, direi meno vissuta delle altre, scrivevo poco, ci sono anche appuntati i compiti e i voti scolastici.Parla delle mie prime indipendenze, i problemi famigliari. Il mio primo amore che parte per il militare e tutte le mie pene. Di messaggi disperati passati alla radio e di canzoni che fanno piangere.

Smemoranda del 2001
Questa è piccola, formato mini liscia, senza troppe cose vistose quasi la dovessi nascondere, poche pagine scritte,quasi sempre nei momenti peggiori. Foto di compleanni, compagne di classe, persone che con il tempo ho perso. La fine del mio primo amore, la scoperta del tradimento sentimentale e dell'amicizia , pagine strappate con le scritte di quella che era la mia migliore amica. Parla anche di una nuova casa, di un nuovo attegiamento e verso la fine della prossima partenza da Lecce a Roma.

Smemoranda del 2002
Ecco qua, questa è praticamente vuota, c'è scritto l'indispensabile le cose che devo ricrdarmi, qualche sfogo contro mia madre ed il suo compagno e la nostalgia che spesso mi prendeva. Niente amore, qualche baldoria con le amiche, qualche foto di feste allegre e poi nulla più.

Finiscono qui e mi rendo conto che per una volta un fenomeno commerciale come la "smemoranda" è una cosa positiva , perchè sopratutto nel periodo adolescenziale ce ne sono di cose di cui scrivere. Ogni cosa è nuova e si avverte il bisogno di appuntare ogni momento come se fossimo consapevoli che quell'emozione è la prima e poi non la troverai più.
Probabilmente a una festa, al mare, sul motorino, a scuola , ci saremo andati miliardi di volte dopo quella volta, ma non sarà mai stato uguale.Ora non riuscirei a scrivere ogni giorno cosa faccio.Mi sono resa conto che non ho mai appuntato una giornata da allora, non ho mai banalmente creduto in modo ceco a un amore o un'amicizia.
Ho potuto vedere i motivi del mio essere cinica, distaccata alla parola "Amore" , ho smesso allora di sognarlo perfetto, ho smesso allora di essere una bambina con uno schiaffo alla realtà.

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scritto da Arienwen il domenica, ottobre 08, 2006,12:31

Desiderio del momento: "Desidero Sparire"

Ci sono giorni in cui non si riesce a stare in pace nemmeno con se stessi.Ecco io questo sentimento l'ho sovrano da un mese forse. Come se mi avessero sballato le misure, niente mi fa stare bene completamente.
Da domani inizio a lavorare , so bene che non avrò tempo per fare niente.Hai un buon lavoro adesso e non ne sei felice? No , non quanto dovrei, sto già escogitando un piano di fuga da questa casa,prendo accordi con amiche e ambisco a stare da sola nuovamente. Quasi un anno fa ero nelle stesse condizioni e allora che vuol dire?
Poce sono le ipotesi o io non ho fatto nessun passo in avanti , oppure si vede che devo riaffrontare tutto.
L'amore, che palle l'amore, detto da me, inguaribile romantica è veramente tragico.Un attimo ti odio e voglio che sparisci , metto i massi sopra i ricordi e mi vedo con un altra persona, l'attimo dopo mi fermo e penso a che macello sto facendo.
Che vuol dire essere felice per me? Non so rispondermi, prima potevo, adesso non so nemmeno io, in balia di tutti i dolori che ho appreso ultimamente, mi sento di volere sparire.
Come se avessi due mostriciattolini sulla spalla, quello a destra mi dice di fare la brava e continuare così, arriverò a qualcosa di diverso, chiudi con il passato e via, per la nuova strada.Quello sinistra mi dice di credere ancora, di sperare e ricominciare, rimettere insieme i frammenti di una vita di cui andavo orgogliosa, di quella felicità che anche se decadeva mi saziava il cuore.
Rimango comunque infelice e non capisco che devo fare.Da domani ho le giornate impegnate e chissà forse non pensandoci vengo a capo di qualcosa.

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scritto da Arienwen il giovedì, ottobre 05, 2006,00:35

I can't see your star

Mentre tutto e confuso cerco d'aggrapparmi a quella che è sempre stata una parte razionale.
Nel tempo ci sono cadini che non si posso spodestare con un colpo di spazzola.C'è il perdono in un anima scalza, c'è il bisogno d'amare e farsi amare,l'esistenza di qualcosa di magico fondato in piccole cornici di regole dorate.Artista impazzito, hai spezzato quell'incantesimo ed ora rincorri la tua musa.
Non puoi cancellarmi come se fossi un capolavoro uscito male, aggiustandomi a modo tuo.
Questa volta non sono disposta a farmi mettere le tue mani addosso, farmi modellare e sorridere, sapendo che ci sarà ancora un futuro lontano per i miei sogni.La stanchezza e il dolore prendono il sopravvento in questo tuo tentativo in cui io invecchio con i giorni passati insieme, con i natali rossi e le vacanze piene di sole.

I can't see your star
I can't see your star
How can the darkness feel so wrong?

Non c'è più niente dentro questo cuore, hai girato troppo le dita dentro, l'hai rovistato da cima a fondo.
Dai singoli insulti e le bambinate di due ingenui che non sapevano cosa gli era stato dato, il loro ruolo qual'era in questa commedia, romanzo rosa di chi ancora tenta di volare.
Con quell'occhi neri come la notte,spigoloso viso che m'osserva, le tue parole mi scivolano addosso come colpi di vento,mi spostano i capelli le tue dita e non mi scalda un solo ti amo.
Non mi conforta il tuo pentimento eppure tenti di rimanermi aggrappato mentre sto tagliando la fune che ci lega, anche se ti mostro quanto mento ogni giorno per aprire gli occhi e guardarti, sorridendo mentre vorrei sempre urlare contro tutto il mondo.

So far away
Its growing colder without your love
Why can't you feel me calling your name?
Can't break the silence
Its breaking me

All my fears turn to rage

 Perchè ? Domandatelo, si perdono le perle da una preziosa collana. Hai tirato troppo il filo, non ho più dolcezze nel mio barattolo dei biscotti. Non sono più la tua deliziosa bambina dai buoni intenti, vedimi donna, perfidamente vendicativa ed egoista che sta cercando il suo mondo entra in quella concezione che non posso tornare indietro, tu mi ha detto di crescere ed io l'ho fatto.La verità cieca di noi due, non siamo più angeli dalle ali che si completano, non c'è più il grande pozzo senza fine d'amore.

I can't see your star
I can't see your star
How can the darkness feel so wrong?

Scoprimi, stupisci di quanto sto correndo.
Capirai che ho trovato un nuovo giardino felice dove rifuggiarmi.
Ho i miei segreti, non sono messaggi scritti su un display.
Sono i miei occhi che si colmano di gioia per chi non vuoi.

I can't see your star ......

 

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scritto da Arienwen il lunedì, settembre 25, 2006,22:14

Paura di rivelare un sogno....

Le rotaie sembrano allungarsi all'arrivo del treno che le percorreva, non passava quel viaggio e ancora dovevo aspettare.Io simile a una di quelle donne gangster uscite dai film anni 40 con il mio gessato elegante e il tocco a spillo.
Se non sarà una buona idea, il dubbio mi tormentava per il cambiamento, un compleanno diverso, un compleanno fuori dai miei soliti schiemi di baldorie fra amici, sola , sola con Lui.

Contando le fermate della metro, da Termini a Battistini, docici, troppe per la mia ansia e la mia incertezza fra un dubbio e un emozione per la serata che mi aspettava.
L'ultima corsa, capolinea quasi vuoto, la scala mobile così lenta che alla fine le salgo da sola le scale,fuori nessuno. Panico. Ancora più fuori eccolo, fra la luce del semafero e quella dello schermo dello stereo all'interno della macchina.
Respiro profondo e tanto impulso. Cammino eppure ho il terrore di inciampare da un momento all'altro. Salva, apro la portiera ed entro all'inteno dell'auto.
Eccolo quel subdolo del mio cuore, perchè batte forte, il pacchetto sulle mie coscie, me piccola bambina , felice scarto l'involucro.

Primo desiderio realizzato e non so cosa dire, oltre a un grazie pieno di gioia.

Le chiacchere sono stato il suo diversivo, Lui astuto, io distratta ancora incapace di capire dove vanno quelle quattro ruote.
Parcheggio, davanti una salita ed ecco il panico che torna, i tacchi, desiderio di non sembrare impacciata o almeno provarci avendo perso l'abitudine a vestirmi in quel modo, ripensando al mio vecchio lavoro, tutti i giorni sugli spilli.
Tachiardia , ecco, sto per morire, una scritta luminosa " Lo Zodiaco" ! Perchè lì? Entriamo e io non realizzo ancora se sogno, tavoli addobbati da piccole candele triangolari ad olio, tovaglie fini e dorate, forchette luccicanti, camerieri dediti ai loro tavoli, il panorama luminoso, Roma e le sue stelle più belle in un tavolo a due.

Mentre lo stomaco si riempie e ancora dubito di essere sveglia, magari sono ancora sul treno brutta stupida e non me ne accorgo, ecco che la cena finisce, piccola passeggiata, stelle e luce come cornice incorniciano una coppia silente, io persa in delizioso imbarazzo di gioia e Lui attento a godersi le mie espressioni, poco dopo il ritorno al parcheggio.Abitudine che viene rotta, Lui non entra, fuori combina un'altra magia, un altro regalo viene recapitato al mio cuore che stasera sta facendo le nuove olimpiadi. Gioiello desiderato , ancora gioia profonda, non per il dono, ma per il pensiero così accurato che mi era stato rivolto, l'attenzione ai miei vaneggiamenti infantili.

categoria:ricordi, maschere
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scritto da Arienwen il martedì, settembre 19, 2006,13:27

Oggi nel giorno del Tuo compleanno, a pochi giorni dal Mio, come ogni anno, io ho voglia di urlare.Grazie per l'ennesimo compleanno nel  C.a.o.s.

La Delusione....

In Realtà che cosa succede quando qualcuno ti delude?

Ci sono milioni di persone che associano la delusione alla sofferenza, all'inganno, al un fallimento.Uno si crogiola e si domanda, ma perchè ,ma com'è successo, che cosa non ho fatto ?....

Analizzando la cosa, posso confermare che esiste anche la completa indifferenza dopo quella fitta al cuore e al cervello che spezza gli ultimi nervi sani che ti sono rimasti. Sicuramente prima c'era un barlume di speranza , ma si è spento insieme allo schermo di quel cellulare ancora aperto, sulla casilina della "troia del paese delle meraviglie".

Ho raccolto un dato fondamentale per la mia futura esistenza, le donne sono davvero delle grandi bagascie, ne faccio parte pultroppo di questa categoria, ma ancora non mi ero resa conto di quanta infida "zoccolagine" è insita in certi comportamenti.

Alzo le mani non sto facendo di tutta un erba un fascio, ma prendo atto di questo.

Forse io vivevo nel paese delle meraviglie sul serio e mi sono dimenticata che "Alice" inseguiva il coniglio per altri motivi e in tutto quel cartone non si è fatta i cazzi suoi.Morale delle favola, dovrei dire, tutti felici e contenti, sicuramente più felice io, stanca ma felice perchè non si sono accorti che sono la Regina di Cuori e ordinerò il taglio della testa a tutti e due.

La delusione : momento in cui non te ne frega più niente.

Definizione tutta mia.

categoria:confusione, maschere
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scritto da Arienwen il martedì, settembre 05, 2006,19:19

Ecco che continua la serie di eventi sconvolgenti....Ma dai...
Ti chiedi perchè succede che le persone soffrono di due personalità, ma poi analizzi meglio e dici , non sono le persone in generale , ma quelle che becco io, esattamente i miei ragazzi, gente che finisco per amare e poi Bang!! Sveglia cambio idea dopo 4 ore e 4 ore dopo ti rivoglio più di prima. Ma che son un giocattolo io?

Concludo che l'amore è la cosa più ovvia del mondo , altro che sentienti , non ci sono o almeno ci sono tutti all'inizio, l'amore è come una giornata. Sorge il sole e tutto è pieno di colore e tu dipendi da quel calore e l'emozioni infinite che trovi in mille e mille raggi, poi viene il momento cruciale , l'ora più calda . Momento in cui nulla può essere rovinato , ma come un matrimonio di 50 anni e nozze d'oro arriva il tramonto tutto piano piano diventa più scuro ti ritrovi al buio ti piazzano una pallina bianca e pallida che ti illumina solo una parte del tuo cielo e questo è quello che resta di un grande amore, il buio.Pessimistica come visione, ma abbastanza vera.

Non ho più la speranza di una volta e me ne rendo conto , prima smuovevo monti e tutto se volevo una cosa, non me stavo passiva, non permettevo a niente di abbatermi. Adesso mi sento stanca di lottare e mi domando sempre se sento quello che credo o mi convinco che tutto va bene. Non voglio la favoletta, non voglio nessun Principe, mi chiedo solo se ci sia ancora qualcuno su questa terra capace di essere sincero e rispettare una persona. Più penso a che devo fare e più non voglio pensarci e non è un caso che sappia dire no, dicendo sempre si e abbassando la testa per ogni errore. Sbaglio oh si e tanto , anche spesso ma non mi ripeto, questo è il pezzo forte.Quando cerchi una stabilità in verità ti arriva sempre un enorme e sconvolgete squilibrio e tu dici.... ma che palle....

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scritto da Arienwen il venerdì, giugno 30, 2006,18:44
Sono due giorni che rivivo in casa dei miei genitori, non è facile.Mi rendo conto di quanto sono amorevoli nei miei confronti, ma credo che comunque mi guardino sempre come colei che ha fatto il passo indietro.
E' qui l'errore non ho fatto nessun passo indietro, io continuo in avanti, sto solo ricaricando le batterie.
Questo  ci voleva per me adesso, la cosidetta tranquillità.Dare l'addio a Lui.. già non si finisce mai di imparare dalle persone eppure non ho versato nessuna lacrima dopo quelle parole.Non ce n'è bisogno perchè io ho imparato ad aspettare e so che tornerà .
Ed io come una iena o uno sciacallo, chissà forse anche con il mio solito buonismo, l'aiuterò per dimostrarli che le persone non sono tutte come
Lui.
Ci sono persone che le "minestrine" sanno cmq apprezzarle e altre che il panino fresco di giornata l'addentano a cuor leggero.Che sia un panino fresco , non sono io a dirlo, ma ho imparato che i problemi quando non li risolvi con una persona ti seguono finchè non si crea la stessa situazione. Allora lì che fai? Affronti o scappi dinuovo?
Io ho deciso di affrontare, l'Altro mi mette sempre a dura prova. L'ho adottato come cura per i miei nervi.L'opposto di me eppure mi insegna sempre tanto.Batte il cuore, chissà forse non come dovrebbe, ma adesso ci sono io per prima e che il cavallo bianco passi azzoppandosi davanti alla mia finestra, a me importa poco.
Mi manca il mio lavoro, quello si, ci penso spesso anche se ricevo le mail di loro che mi salutano amorevolmente.Mi rimarrà l'abbraccio di Ale quando le ho consegnato le chiavi dell'ufficio.Urlava per un attimo " non te ne andare". Non volevo farlo infatti ho rondato per i giorni seguenti lì, fra quelle quattro mura giornaliere.Così caldo e familiare quel posto. Son ripartita a rendere queste mura familiari e forse piano ci riuscirò.
Per ora ricarico le batterie.
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scritto da Arienwen il domenica, marzo 26, 2006,11:24


 

Osa credere che c'è un canto nel tuo cuore
Osa credere nei tuoi desideri
Finchè hai coraggio di credere niente può impedirti di giocare il ruolo che vuoi
Troppe persone si tirano indietro un momento prima di realizzare i propri sogni.
Troppe persone diniscono sulla strada sbagliata fuorviate da un granello di dubbio.
Il destrino si può cambiare
Il sole è già sorto sul giorno che è nato
Troppi dicono che tutto va bene e non capiscono perchè si dovrebbe cambiare.
Troppi nascondono il loro splendore sotto macigni di sofferenza.
Non dobbiamo mai chinare la testa alziamoci invece urlando di gioia.
Non c'è momento migliore dell'attimo presente,avanzerò senza sosta
adesso che so di aver trovato qualcosa che mi appartiene.

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scritto da Arienwen il martedì, dicembre 20, 2005,14:59

Ci sono momenti di sofferenza o tristezza o giornate come pugnalate al cuore.Quando hai questi momenti, prova a bussare alla porta del mio cuore.
La mia vita ed il mio cuore sono sempre aperti per te.
Queste orecchie possono ascoltare qualsiasi cosa in ogni momento.
Anche questi occhi hanno accumulato tante lacrime per piangere con te.
Quando sei gioioso non c'è bisogno di parlare, io lo capisco vedendo il tuo viso.

Invece quando senti tristezza o voglia di allontanarti, parla con me di tutte queste cose.Io carico sulle mie spalle la metà del peso della tua sofferenza.
Andiamo avanti insieme.
Questa è la nostra strada finio a quando continuerà la nostra amicizia.

Dedicato alla Mia Maestra.

La vita cambia e sboccia come un fiore di loto, quanta gioia poterla mirare e coglierne i frutti.

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scritto da Arienwen il giovedì, novembre 10, 2005,01:23

Una scheggia di cristallo ha la leggerezza e consistenza del nulla, immersa nei mille frantumi di una composizione tanto perfetta e delicata.Trasparenza di nessun riflesso, la luce le dona solo un piccolo bagliore, quando decide di riflettersi dalla giusta angolazione.Eppure non è niente oltre che una scheggia,rotta e abbandonata,priva di un tutt'uno.La mano che l'ha rotta, in cui adesso quella scheggia s'è conficcata piano, lascia sanguinare il dito.

Soggiunge in una scena che il regista non ha scritto, una nuova traccia, la sorpresa, quella scheggia viene levata via,piano con cura e delicatezza,pari al miele più dolce.Un'altra mano, medica la man ferita ,proprio lei, quella per cui quella composizione preziosa s'è rotta.Pulendola di quella scheggia e comprendo con candide bende la ferita.

La composizione poi viene ricostruita piano piano, la sostanza con cui viene riattaccato ogni pezzo,è speciale, tanto che ogni essere umano su questa terra vorrebbe possederla.Tutti i cocci che pian s'infrangono verrebbero ricostruiti tramite quel mezzo, quel modo in cui le due mani s'avvicendano e unite, assieme solo sanno ridare la stessa e identica forma di perfezione. Introvabile, non ricavabile e quella polvere magica di stelle che rinunciano al loro splendore più abbagliante, di lune pallide che non piangono la mancanza del sole.Consistenza di un volto che sa sorridere e piangere senza vergogna e non per paura o tristezza ma per gioia infinita.

La composizione si erge ritta,fiera ,decisa e senza timore di rompersi più,solidamente unita in ogni piccolo frammento.Manca solo quella scheggia che si era conficcata nella mano prima.La mano che l'ha soccorsa, spetta a lei completare e rendere la magia unica e irripetibile.

Non è una favola frutto di chissà quale geniale ispirazione.
Non è nemmeno una canzone degna di chissà quale cantautore.Io non sono una scrittrice, tu non sei un autore.
E soltanto magia.

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scritto da Arienwen il sabato, novembre 05, 2005,03:33

Niente favole, niente fiabe da ninna nanna.

Cosa succede, non è comprensibile per il turbine che si sta abbattendo piano su queste mura. Erano di pietra e mo sono di cristallo fragilissimo, mi stanno strette, io reagisco , io cerco di ricominciare.
Prima tutto c'era tranne la voglia, tranne il saper di poterci riuscire, adesso convinzione determinazione che può scemare da un secondo all'altro , questa è la certezza. Non è stabile e quindi poichè nulla odia di piu' questa carne stanca, lo stare nell'incertezza, sempre la va a cercare.
Pensiero che forse tutto girerà al contrario, certezza che così sarà, eppure il sogno resta, la speranza di cosa.
L'utopica felicità.
La cerco ancora, lo farò sempre sebbene lo nego e con che coraggio torno lì, proprio lì a cercarla dove ho trovato anche il dolore, la tristezza e la solitudine. Me l'ha presentate assieme alla sublime completezza dei sensi, al futuro pallido e malconcio ancora e a tutte le mie fantasie che si frantumano in una notte d'estate fra le braccia di un fantasma di ricordi.

Sono terrorizzata l'ammetto..

Gioco con il fuoco, so di bruciarmi se metto la mano sulla fiamma eppure non smetto di posarla li', guardare quanto caldo vi trova e sentirmi poi picchiare le dita con il bastone. Servirebbe un tempo passato e un cuore meno duro.Per ora l'attesa è l'unica cosa che mi resta.

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scritto da Arienwen il giovedì, novembre 03, 2005,18:11

Anche ammettendo che sono felice, anche ammettendo che è stato un duro colpo, capire che eri tu dietro quella parole.L'ultima persona che avrei considerato, quella che piu' di tutte sto cercando di dimenticare, di renderla indolore.A che servirebbe?

Se ti dicessi che mi manchi, che non vivo bene da quando ti ho mandato via, non trovo la felicità non trovo un senso a nulla, avevo progettato una vita assieme a te.Tornare indietro?

No non lo farei per l'ennesima volta, non voglio rivivermi gli strazi del tornare a mettere apposto i cocci, sorride e poco dopo si rompe tutto.Di ferite ne ho tante , troppe e non mi serve stare ferma ad aspettare che il cuore mi dica dove devo andare. L'ho messo a tacere e soffocato con un cuscino molte notti fa, proprio perchè sentendo quello che dice sono sempre tornata da te.Eppure non mi è mai mancato il coraggio di ribaltare il mondo andare contro tutto e tutti.

Dopo tre anni , sento che ci sei ancora come il primo giorno, sebbene io ti scacci con tutta me stessa.Quella che tu conosci ti verrà a cercare sempre, anche contrò l'apocalisse del mondo.Chi legge non negherebbe che questo è puro amore che sono innamorata di te e che mi trastullo credendo di poter amare qualcun'altro.Non amo?

Si forse è vero non ne sono capace piu', per questo ho vissuto di ricordi e tutt'ora anche se non voglio li vado a cercare, nelle foto, nelle rime che tempo mio scrissi per te. Le trovi belle, ti deliziano ora e quando te le ponevo non ne cavavo piu' di un solo sorriso.
Non riesco a cancellare quelle dannate parole, i gesti violenti e tutto quello che abbiamo accumulato notti su notti , giorni su giorni,mesi e anni.
Sono fuggita via , come faccio sempre, modo in cui tu cercavi di fermarmi e a volte sei scappato con me.Io ora non so dove correre e tu? Io ho non nulla che mi spaventa a parte te e tu ?

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scritto da Arienwen il mercoledì, ottobre 12, 2005,23:16

Astinenza santuraia dovuta alla ricostruzione in una minima parte infranta.

Respiro ora e le lacrime han smesso di rigarmi il viso tutto il giorno.

Ho vacillato molto, abbastanza per sentire il fondo che toccavo e rialzarmi a risalire.

Non odio, non disprezzo,non ho rancore e non sento nulla.

Sembra impossibile ma forse dopo le innumerevoli ferite, si arriva a un punto in cui anche una pugnalata con maestria non riesce a causare dolore.Io non lo sento o forse lo sto ignorando ho ingerito abbastanza morfina e il dottore se ne è scordata una boccetta sul mio comodino.Posso dire a chiara voce che non so scalare i muri alti e pieni di insidie, ho provato ad arrampicarmi per tre giorni su uno di essi.Forse il peggiore che abbia mai incontrato.Ho buttato il calamaio e le mi favole a metà strada, almeno quelle le lascerò incompiute perchè abbiano la loro fine , scelta da loro e non da me scrittore.

Si scopre quanto la notte sia lunga, quanti rumori si avvertono in una casa e come il tempo non passa mai se nella testa hai un pensiero.Ho disprezzato la mia mente che mi ha portata a soffrire per inutili conseguenze.Si le ritengo inutili perchè mi sembra di esser entrata dentro un teatro dove viene in scena una tragico-comica parodia.Gli occhi puntati sul protagonista , vittima , con una valigia appesa al collo quasi fosse una condanna un'ingiustizia si trascina qua e la su questo macrabo scenario.Le comparse non gli servono a quanto pare egli sa badare da solo a tutto lo spettacolo senza riserve controfigure o suggeritori.Tutto si svolge su un letto di sangue versato dagli occhi di una bambola gettata in un angolo.

Ho finito le rime, ho finito i sogni.Sto cercando altro le forze che non ho, quelle che mi son state levate.Adesso non ho voglia di parlare e nemmeno di ascoltare nulla che non sia zucchero per il mio IO.

Sia sempre addio a te Cherubino

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scritto da Arienwen il giovedì, ottobre 06, 2005,20:54

Shhhh!!!   Vado in Paradiso qualche giorno....

Avevo la fronte poggiata contro la tua,
avevo il tuo respiro che mi carezzava le labbra,
avevo il cuore che palpitava incessante.

Ho il cuore che palpita e freme,
ho il tuo viso risplendermi negli occhi,
ho la felicità che mai ho provato fin ora..

Sto venendo da te..

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scritto da Arienwen il mercoledì, ottobre 05, 2005,16:37


La Valigia finalmente è pronta come anche la mia anima scalpitante che da giorni pondera l'attesa.

Avrei voluto portarmi diero ogni cosa, come ogni donna non basta mai il pensiero su cose che ci appartengono.Mi sono limitata ed appellata al buon senso ho preso con me il giusto necessario.

Ho già le palpitazioni al momento il cui potrò godere per un attimo ancora di quella sospirata felicità.Mi sento molto come cenerentola prima del ballo quando ancora la carrazza di zucca trasformata la s'avviava verso il castello del Principe.Chissà perchè mai si è considerato quanto ella fremesse in quel frangente.

I sogni mi abbandonano la notte, la mente maciulla pensieri di continuo, considerazione e avvenimenti futuri, passati e presenti.Ho fatto il gesto che mai avrei creduto di fare, eppure proprio lui mi ha portato a questo.Ho voltato lo sguardo su lei, non come madre ma come amica, ventanni e ora mi ritrovo a raccontarle i miei sbagli e le mie gioie.Questo inizia a farmi sentire vecchia.

Ancora un giorno

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scritto da Arienwen il sabato, ottobre 01, 2005,21:22

Io.. fisso questa pagina bianca e poi carico un altro indirizzo.
 
 Non ho paura, mi ripeto so di poter esternare quello che adesso mi rende F.e.l.i.c.e.
 
 Mancano pochi giorni e scriverò l'ennesimo capitolo di questa favola, augurandomi invano che non arrivi mai il capitolo finale.Speranze sotto la mia maschera ce ne sono molte, ma come sempre nascoste bene fanno apparire la portatrice come quieta e intangibile figura.
 
 I monti diventano sempre piu' freddi e il paesaggio dalla mia finestra inizia a tingersi di bianco, eppure dentro avverto un calore divampare sempre più.Quando quel canto soave seppure provenga da un apparecchio infernale che comunemente definiamo cellulare.
 
 F.e.l.i.c.e.
 
 Ho quasi paura di scriverlo che in tale modo mi sento, paura che affermandolo svanisca.Come anche i miei sogni mi punzecchiano la notte,si , sempre irrequieti e contorti,mi mostrano lo scenario delle mie paure.Non riesco piu' a volare senza timore?No forse no, ma cercando il giusto appoggio potrei ricominciare a farlo.
 
 Non mi realizzo, no ancora no,le sue continue battutine sulla mia nullafacenza diventano pesanti,mentre contemplo l'ipotesi di uscire da quella porta e non rientrarci.Data la vena di cambiamenti di questi ultimi mesi non sarebbe una malsana idea.
 
 Continuano a circondarmi facce e persone che benevole voglio inserirmi in un contesto che non mi appartiene.Come una bambina che sperimenta quel giocattolo appena portato, mi lascio condurre su sbagli , intoppi e forse serate prive di nulla.
 
 F.e.l.i.c.e.
 
 Ancora sei giorni..

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scritto da Arienwen il domenica, settembre 18, 2005,23:10

È incontrollabile, imprevedibile
ma così labile, leggero come nuvole


Ho tirato fuori quelle lacrime, mentre stringevo forti i denti e sedevo su quel sedile posteriore.Agghindata a festa la maschera è stata sfoggiata ai parenti piu' cari.Sto bene, sorrido e so anche festeggiare una ceremonia di famiglia.Stupore,sono stati proprio loro a farle uscire da dentro, scavando con la loro preoccupazione dentro di me.Il paesaggio dal finestrino mi sembrava un foglio bianco e avrei voluto urlare piu' forte di quanto ho fatto.Una madre e un padre dovrebbero essere i piu' fedeli amici, ebbene dopo vent'anni, loro lo sono stati per la prima volta.

In mezzo alle pagine
di questo mio libro ci sei tu
davvero difficile
lasciare i ricordi andare giù
quasi sicuramente
tu mi dirai di no
ti chiedo solo un istante, ancora un po'

Eppure ho qualcosa di cui gioire,anche se in questo periodo nero e senza sogni sembra tutto sterile.Una visita inaspettata.Il cherubino che torna a farmi sospirare di felicità, cosa potrei mai negarli.L'annuaria festa che volevo ignorare,far passare come se nulla fosse, passerà come un tonfo, anche se ho il cuore sgombro e la mia mano è sola.

È incontrollabile, imprevedibile
troppo indelebile nelle mie molecole
e così stabile, irriducibile
ma così labile, leggero come nuvole

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scritto da Arienwen il sabato, settembre 17, 2005,14:22

Quanto è immutabile la mia maschera.

Mi stupisco a osservarla di giorno in giorno, come un bambina che vede per la prima volta la sua immagine allo specchio e si studia , io studio il mio ego.

Cosa mi ha cambiato?

Non basterebbero le ore a digitare sulla tastiera, per elencare tutto e tutti.Eppure adesso mi sento diversa, una fase di rinnovo e ritrovamento di quello che ero e quello che adesso sono.

Sono finite le mie abitudine, quelle che per tre anni al fianco suo sono state la mia quotidianità, eppure non mi sento triste e sconsolata come tutte le altre volte. Non sono corsa qui a scrivere le mie pene graffiando con parole struggenti il mio animo e il suo, semmai dovesse leggere queste righe.No non ne ho sentito il bisogno, mi è bastata una birra con amici quando ero giù e il sorriso è tornato.

Coscienza che bisogna andare avanti.

Si forse sia stata quella a rendermi così impassibile alle solite paranoie, ma non avverto il bisogno alcuno di lamentarmi o legarmi a nulla, tutto d'ora in poi sarà di passaggio ed io ne assaggerò il succo, come si degusta un cioccolatino ripieno, dolce o amaro che sarà mi resterà quanto basta e quanto è giusto che stia.

Mi duole non fissare il cielo con la stessa aria sognante di una volta, le stelle brillanti non mi affasciano piu' di cinque minuti, poco dopo abbasso lo sguardo e torno alla realtà.Quale realtà mi circonda adesso se non quella consapevole essenza che Io conto prima di tutto.Egoista, si abbastanza, tanto quando non lo sono stata per anni, ora tengo per me i miei piacere e le mie gioie.

Non ho liberato ne pensieri e parole per mesi, ponderando come fosse un ardua decisione rendermi partecipe di un monolgo tutto mio.Dialogo singolo che mi schiarisce la mente come un arcobaleno dopo la pioggia.

Che stia crescendo?

Sarà solo il tempo a dirmelo, mi sento solo meno stanca della vita, piu' partecipe della mia personalità, non più in conflitto.

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scritto da Arienwen il lunedì, agosto 22, 2005,20:56

Quanto tempo si perde prima d' indossare una consueta maschera.

Di ritorno da delle vacanze confuse e imprecise, la valigia fatta sempre all'ultimo momento e la meta scelta all'ultimo.Itinerario indefinito.

Mi ritrovo ricordi che cullano la mente, da lontano.Serate albergate fra le fronde di pini,quattro ruote come casa.Facce nuove , sorrisi che non sai fermare nemmeno con una macchina fotografica.

Non scorderò mai un solo istante, come pregiati rubini li terrò con me, senza sperare di collezionarli altri, per mano mia saranno solo quelli.

Avevo marchiato a fuoco un odio profondo.

Ho imparato che chi tanto sente l'odio, la sembianza alla fine non è quella.Non è odio, ben altro che nemmeno si riesce ad ammettere.

Come una bugiarda mi sono nascosta , illusa, crogiolata in sogni che non credevo veri fino infondo.Non so vivere con l'incertezza nel cuore, il filo del rasoio oppure la semplice indecisione o dubbio.

Fu proprio il dubbio a condurmi altrove, ancora una volta in un terra battuta un caldo sole, dopo le sei ore di viaggio, in un piccolo paese accalcato su una montagna.Ricucire le ferite,prendersi cura ancora una volta dell'abbandono che seguita a ruzzolare via, lasciando posto alla serena pace dell'animo.

Ora nelle nuove mura che cerco di rendere famigliari, mi sento tornare la vita. Pronta a ricominciare ogni gesto ed ogni passo, con o senza una mano a sorreggermi.

Fine alle bambole e balocchi.

 

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scritto da Arienwen il martedì, luglio 12, 2005,05:40

 

Tutto ha un inizio e una fine..

 

Cè, la tazza piena di caffè vicino alla mia mano sinistra.Pronta a svegliare mente e corpo per questa mattina.
C'è, la fine del liceo, adesso è davvero la fine da dopo questa mattina ,in cui siederò a quella sedia, con tutte quelle facce innanzi ad ascoltare, ripetere, le pagine che con fatica o scritto per mesi.
C'è, l'addio per una storia che per due anni ho coltivato e reso parte del mio mondo in tutto e per tutto.Ora diventata fumo ed evanescente ricordo, poco è bastato per cancellare tutto dalla mente e sostituire odio ad amore, senza scuse e speranze.
C'è, che sono le 5 di mattina e io sono già sveglia e non capisco il motivo.Un motivo per cui sono scivolata dal letto,preso caffè e portatile e iniziato a scrivere qui.

 

Agitazione; Stress; Preoccupazione;Ansia;

 

Forse tutto o forse nulla.Non sento il dolore di quella sera, anzi sento la forza di ricominciare a vivere, secondo il mio vivere.Mi godo la meritata vacanza da domani, non sarò in questa casa, non sarò con questi pensieri, ma lontano da tutto.La valigia è già pronta sul letto,mai stata così felice di vederla stracolma delle mie cose e pronta.

 

Regnerà solo il silenzio, solo l'appagante sensazione di aver realizzato un sogno e i volare verso altri ancora.

 

Ora alla domanda, la bambina non dovrà piu' rispondere , cosa vorrebbe fare da grande con occhi sognanti;Ora la bambina risponde fiera, "volevo fare la stilista,ora sono una stilista".

 

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scritto da Arienwen il giovedì, giugno 30, 2005,10:42

Nervosismo, sempre con quello stress continuo addosso, senza mai abbandonare per un attimo le preoccupazioni, tutto quello che succede è come una centrifuga che decide di frullare l'abiti, vestiti e tutto mescolandolo a piacimento. Resta un frastuono di pensieri, ricordi e paure.
 
 Scappando nulla si risolve , si ritorna sempre.
 
 
 Stanchezza ,m'assale , lotta infernale che mi conduce a desiderare una fine veloce e indolore, o meglio ancora un'altra dimensione. Non esiste per una maschera in piu' nel cassetto e delle piume che abbandoni. Non bastano le gocce di pioggia o i raggi del sole ad allevirare tutto. Non basta nulla a rendere felice questa bambola. Quanto è viziata e capricciosa delle volte. Non domanda altro che sicurezza... Nessuno ce l'ha nessuno sa darla.
 
 Comprendere perchè , noi esseri umani abbiamo come sentimento dominante il malcontento, non c'è cosa che renda felice al 100%. Perchè quando tutto sempre posato alla perfezione, come dei cristalli sulla vetrina che risplendono di giusta luce, perchè tutto diventa un ammontare di cocci.
 
 Detestare tutto.. detestare il respiro, il battito, perchè dover vivere ancora..

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scritto da Arienwen il sabato, giugno 25, 2005,00:51

I rospi...

Tanti innumerevoli mi salgono alla gola, giorni di soffocamento, giorni in cui forse urlare era l'unica vera cosa che mi avrebbe sanato.Smettere di saltellare fra buon umore e pessimo umore.La tensione di corde piu' sottili di quelle di violino, ma fragili come quelle di un'arpa che non si sa suonare.

Sta di nuovo male, torna la paura, la perdo , la cerco e la vedo affannata su quel letto. E' passato un anno e mi sento ancora la stupida ragazzina che non vuole perdere la madre.La detesto questo è vero, odio come mi rovina la vita, odio come sminuisce cosa sono, odio tutto quello che mi fa, anche la semplice carezza.

I rospi...

Non è il luogo di sogni, non riesco a guardare queste mura spoglie, senza i miei sorrisi, le mie facce amiche e i miei disegni , attaccati alla rinfusa con dell'adesivo.Vedo solo scatole su cui con cura ho appuntato cosa contengono,per esser certa che se l'astinenza nel non vedere gli oggetti materiali che mi danno il buon umore,la mente riesca presto a trovarli.

I rospi..

Ancora quei libri aperti, le notti insonni e lo sguardo perso nel vuoto. Le piume dei miei sogni le osservo per cercare uno dei tanti che hanno rinchiuso e aggrapparmi a quello per cercare il riposo.Non si dorme, non ci si spaventa che alle cinque del mattino la tenda bianca inizia a brillare sotto le prime luci. L'alba solitaria diventa uno spettacolo tanto triste, le colpe ti assalgono nel guardare tale meraviglia e sentire pesi come macigni nel cuore.

Non ho nulla.. o forse tutto.. sola sono e sola resto finché non vi trovo la scappatoia per fuggire..

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scritto da Arienwen il lunedì, maggio 23, 2005,21:47

L'armonia, delle forme tinge, la notte ed il dì.
L'armonia, di quell'intreccio, di dita così perfette.
L'armonia,delle labbra tue sulle mie, dona perfezione alla vita mia.

Non c'è nulla che non vada bene, non c'è nulla che non vorrei oltre a quel che siamo e saremo sempre.

Parole e dolci suoni ,accompagnano le giornate, intense di quotidiana tensione. I grandi passi, le vesti nuove mi rendono spaesata, ma so di potermi voltare e avere una mano tesa e salda a mantenermi.Manca un mese e sarò diversa , manca poco e non avrò le consuetudini come sempre a ruotarmi intorno.

Non ho osservato queste pagine, senza avere il desiderio di lasciare qualcosa,ma il tempo libero era sempre meno.Le scelte conducono a nuove prospettive,dai petali fiori sconosciuti.No, forse noto mi è quel petalo che profuma di vaniglia,ma la paura che esso svanisca ancora mi segue.Ricominciare a camminare, con la stessa figura di sempre affianco, rassicurante, travolgente come essa possa aver appreso molte cose.
Mi sento diversa, mi sento nuova,ma con lo stesso sentimento di una volta.

Mi aspetta un futuro di non conosco le sembianze,ma verso il quale sto correndo, con la massima velocità concessami, anche se non conosco la giusta marcia ci sto provando.

Potrei dubitare,dando ascolto a ogni consiglio o solo alito di chiacchiere che viene a stuzzicarmi.Vengo a darmi degli allarmi che non sento.Mi concentro su cosa voglio raggiungere e fantastico come una bambina su cosa posso fare un domani.

Come una novella nuova,ascolto il narratore di questa fiaba che ha un suono così dolce e melodioso. Mi rapisce lo sguardo e l'anima legandola forte a un calore senza fine.

Non sento piu'il vuoto,non sento piu' l'abbandono e l'incessante tumulto delle onde che mi spingevano in balia di ricordi e rimorsi.
Nell'armadio del passato gli ho rinchiusi insieme a tutto ciò che mi ha ricondotta qui,a risentirmi felice e serena, bene dentro.
Gli osserverò ogni volta che un fallo andrò a commettere per imparare da quegli sbagli o meglio ancora per non errare ancora.

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scritto da Arienwen il lunedì, maggio 09, 2005,16:11

Punto.... Si ricomincia..

Nulla Importa, nulla serve, nulla c'è.La fine di un inizio... l'inizio di uno scenario le maschere scomparse e le comparse assenti nel protagonismo falso resta solo l'oblio dell'anima.Ne il regista ne la compagnia rendono la commedia vivibile.Adesso non si recita piu' adesso si vive solo... Si ricomincia senza nessun peso,adesso ce ne liberiamo facilmente e le chiacchere altrui finisco come fumo nel vento poiché sono muti suoni.

Ricomincio da me.. ricomincio..da un battito. ricomincio da un sospiro.. ricomincio leggera

Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere e
se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai
io starò al fianco
per darti il mio sorriso
senza fingere e
se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.

Fuori  è un giorno fragile
ma qui tutto cade incantevole,come quando
resti con me
fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole ,come quando
resti con me


Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.
 

Fuori  è un giorno fragile
ma qui tutto cade incantevole,come quando
resti con me
fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole ,come quando
resti con me


Fuori è un giorno fragile
fuori è un mondo fragile.

Fuori  è un giorno fragile
ma qui tutto cade incantevole,come quando
resti con me
fuori è un giorno fragile
ma tutto qui cade incantevole ,come quando
resti con me

.:Incantevole:.:Subsonica:.

 


 

categoria:canzoni, maschere
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scritto da Arienwen il mercoledì, aprile 20, 2005,15:28

Adesso..
Solo Silenzio... Siamo Io e Te.
..

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scritto da Arienwen il venerdì, marzo 04, 2005,15:18
 

Su in alto fra le nuvole quando il cielo diventa tanto blu da rapire lo sguardo e renderlo incoscente. Fra le nuvole di soffice e dolce consistenza , mentre cingono l'intorno come a voler contornare ogni sogno di bianca cornice.
Giorno dopo giorno riuscendo a scorgere nuovi particolari di una magnificenza. Quando sul mio teatro vi è festa, la commedia non è recitata, ma degna improvvisazioni di talentuosi attori. Nel momento in cui il cuore batte a mille, i miei occhi si soffermano, su chi di piu' caro al mondo, è al fianco mio. Ora che tutto è una sinuosa melodia, scivola sotto lo sguardo sognante di una bambina.

...Ora che tutto va bene..

Mentre rufiana paura, viene a strofinarsi nei mie pensieri, mi appresto a osservarla con la dovuta diffidenza. Poichè, cosciente che sarà il tempo a smentire tutto il suo ciarlare.Non lascierò il caldo posto nella notte, al fianco mio, perchè anche sola , rieso a dare giusto riposo alle mie membra non piu' stanche, ora.

..Ora che sono felice..

Lottare con tutte le forze , se necessario fosse per difendere il mio raggio di sole.Tanto ardente ed avvolgente sentimento, tanto caro a una mente che stolta aveva dimenticato.Illusa convinzione, di vivere in un mondo incantato. Castelli e fate non mi servono per farmi gioire, ora, ad occhi aperti dipingo la relatà d'altri colori. Quante lacrime sono scese a solcare questo viso, quante maschere ho indossato, adesso non mi duole toglierla e lasciarmi osservare. Adesso,essa è appessa al mio fianco come compagna, tanto cara quanto amara, con speranza di non doverla indossare

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scritto da Arienwen il giovedì, febbraio 24, 2005,23:03

 


Vi era immeninete tempesta dell'anima che danzava su baratri ricoperti di gigli neri. Anima che al freddo vento che spirava, tremava inquietata ,da una primavera che freddo le induceva.
Non vi era riparo per quella danza cosi' frenata, non vi era la spiegazione per quel mancato calore.
Lo scenario tanto confuso di un giardino, in cui dovevano esserci le meraviglie piu'attese, ma che solo frigida essenza s'avvertiva.
Da cielo discese lento discese un velo di bianco e fino zucchero, addolcendo forme e graziose parole. Nel consufo parlare , nacque l'inaspettata sorpresa. Colmando tutto l'essere , portandolo il sogno piu' bello, di luccichii non vani, di profumi inebrianti. Niente baratri ma enormi distese di girasoli protesi verso il cielo, per renderlo partecipe della loro liberazione, rinascita. Piena, piena di vita, l'anima , sfugge  a piedi scalzi nell'enorme distesa del vivere.

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scritto da Arienwen il martedì, gennaio 18, 2005,18:50

Sono in una scatola, senza fessura di respiro, senza coperchio dal quale uscire.

Perchè rinchiudere della polverina dorata di vaniglia profumata. Perchè non lasciarla librare libera , nel cielo.
Assumiamoci la colpa di questo delitto, commesso involotariamente, perchè le mani infantili costruiscono mura che neppur comprendono, la loro consistenza. Zucchero filato,m'appare cemento armato, ma presto crollerà. Sara' forse la stessa mano a buttare il tutto giu' abbattendo la solidità, abbattendo l'animo, privando l'anima di ali per vibrarsi cosi' leggere.. leggere..

Non dovrebbe esserci peso, neppure la scatola solo il Cielo e la Terra, a tenerci vivi osservando l'azzurro limpido e sentendoci saldi in questo mondo , di corso insolito.Ruota incessante che travolge, ma chi è a guidare questo tragitto, noi stessi forse? Destino, sempre facile crederci, destino ogni evento.Incontri, occasioni emozioni, doni, date, numeri e sogni, chi lo dice che sia tutto già scritto, che non si è pittori della propria tela, che brutta o meno artistica , sarà nostra.


Perchè non si solleva , quel cuoio ora è un insieme con il volto, si vede , negare non si puo' uno specchio diventa una finestra su un mondo inesistente e tutto questo nostro recitare, un romanzo.

Commedia , commedia semmai, ne rideremo forse un domani ancora con mani giunte, oppure cerando lo stralcio che ci riallacci appena poco, da sospirare.Non t'osservo per il timore,esso si è insidiato, non analizzo alcuna parola per non svegliarmi, sogno ad occhi aperti, nuovamente innocente, ancora fragile innanzi a te.

Il palazzo che crolla non desta in me, nessun sussulto, abituato ormai questo passo a riprendere senza voltarsi, abituato a macerie che diverranno pezzi preziosi nel tempo.Un foglio stropicciato diventa difficile di strappare, mille pighe rendono ogni verbo tracciato, vita.

Nel buio della scatola resterò finchè vi sarà tempo, finchè ancora avro' alito di vita, finchè la mente andrà nel suo sognare.

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scritto da Arienwen il sabato, gennaio 15, 2005,15:39
 

Ti guardi intorno , cerchi la Luna, non vedi altro che oscurità..

Un sasso è posto su una via, sta aspettando la mano che lo scaglierà lontano. Tale mano par non giungere. cosi' il povero sasso rimane a crogiolarsi sotto i raggi solari, di giorno, a contemplare la perlacea luna,di notte.

Se tutto fosse un palco di un grande teatro, sarebbero infiniti l'attori e le comparse, il regista da tempo starebbe stato cacciato, poichè pazzo della sua stessa opera. ll direttore d'orchiestra sarebbe l'ultimo a demordere, perchè imperterito farebbe suonare le note di canzoni, accompagnanti, per ogni atto che viene provato. La prima attrice sarebbe la peggior degli attori, la compagnia si lamenterebbe di come la sua parte interpreti.Eppure consideriamo che un opera, non ruota intorno a colei che sarà la prima, ma la comparsa ,darà lo schiaffo morale a questa messa in scena. Lasciamo allora vagare il sogno di colei che osserva l'avvicendarsi per dare ,a lei , il verso, la penna per la fine.
            
The end...


Forse il teatro non è loco assai adatto per rendere ,l'idea, di cosa ancor non comprende alcuno. Potremmo dunque parlare di come una stradina di provincia, stretta e ciottolosa durante , un pioggia , leggera e fitta diventa scenario di evento. Perchè tutto viene visto sotto luce nuova. Nessuno dovrebbe limitarsi a sbuffare per l'umido o il freddo. Abbandonare il manico nodoso dell'ombrello e godersi quel librare di cristalli.

Mi soffermo sul foglio bianco, un arte che spenta era, ma che richiama , sua fuglia a riprendere il suo praticare.Implicazione fondamentale, dolore, amore, asseza di pensiero per dare ali alla fantasia. Bruco, ora chiuso nel suo guscio,in attesa di risorgere. Vivrai solo un giorno? Dunque,cercare quella figlia è stato cosi', vano ,se poi la notte abbandoni questa terra. Matita , o strumento , bacchetta magica, che segna tutto e rende aggrazziato ogni figur. Contorno sempre , di una vita , voluta,vissuta e ancor bramata.

A te dovrò rinunciare, lasciare che gli infantili sogni,si spengano al soffio ,di polvere dorata,A te frutto di rinascita , sole levante del mattino o tenue tepore nel l'animo, lascerò, prendere altre vie.
Non una lacrima, neppur un fitto dolore al cuore, solo un sorriso, c'accompagna si seguire.

Un giro di danza,ed un altro ancora..

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scritto da Arienwen il giovedì, dicembre 02, 2004,21:46

sai dirmi dove sei... se ti chiedo dove sei..

Lucido attraverso il quale vedo, ora palese e vivo, un essenza ricoperta da cosa? Niente nuvole rosa, niente profumi di vaniglia, come una foto mal stampata, resta messa li , per ricordare. Ricordare, che c'è stata, c'era , ma ora non è piu' a colori ormai il tempo ha sbiadito ogni colore,ha reso deformi i contori che quasi non ricordo piu'. Lo sto scordando quel calore ne acquisisco di nuovo, ne assaparo nuovo forse solo per io lo voglio.. solo perchè lo voglio .. io...

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scritto da Arienwen il lunedì, novembre 22, 2004,00:53
Nasce un grido così profondo, che mi esce dalle viscere e vuole riempire le mura , notturne e silenziose, mentre dentro tutto brucia. Brucia di qualcosa che mai si saprà , di qualcosa che mai si avrà. Dover lasciare ricadere i petali di questa rosa appassita senza continuare ad attarli a questo stelo stanco e spoglio di ogni viva sensazione. profondo malore di insonne ore, confusa canzone, tormento con il "Loop" infinito. Non chiudo perchè serve a far uscire fuori questa melodia funebre e troppo vera. Troppo vera per me stessa , consapevole irruenta e tanto tanto vera. Crolla castello , crolla sogno affinchè possa ricostruire qualcosa, non continuare a mantenerti in bilico , perchè mi fai questo.. perchè mi faccio questo...
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scritto da Arienwen il sabato, novembre 20, 2004,15:00

Je suis impossible...

uno..

Le ore sono allungate , distese fra rami secchi, gocce di pioggia e lenti ricordi. Quello che era ora cambia forma, viene da me a raccontarmi cosa avrei dovuto fare, cosa ho fatto e cosa forse farò. Mi consiglia e porta scontento. Esso segue la sua scia cercando di lasciarne una nuova , anche se resta il passaggio stampato come la linea di una corsia autostradale.

due

il sole sorge e tramonta una mano legata all'altra ,lo sguardo perso da un finestrino. Un giorno è coposto di così poche ore, che passarle ad aspettare e sospirare e solo un lento vaneggiare, per raggiungere quell'estasi . Ferma figura inchiodata al suolo della mia realtà oscillante di emozioni e sicurezze che porti ad offrire a me .. giorno e giorno

tre

La notte mondana, le risa, le amicizie che sono e verranno, che andranno a finire il un cassetto.Per spiarli quando non si ha nulla da fare. Accumulare esperienza e stranezze combinate tutte per caso, fuoriuscite da alcuni margini che con il tempo non avverranno più. Ridere svegliare il mondo con quel riso comune e che ti fa sentire giovane, libero di sbagliare.

Tutto va e viene.. io.. io sono impossibile..

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scritto da Arienwen il giovedì, novembre 18, 2004,21:35

Toccare il cielo con un dito o starci tre metri sopra(come altri dissero) quale estasi di belle sensazioni porta quell'inebriante profumo di.. vaniglia.. di ricordi e gioie.. di presente mutato e riconoscibile da quel sottile dolciume che emana sempre.
Come dimenticare le notti i giorni , i meriggi sempre, sempre con un sorriso sulle labbra. Sempre sfiorando quell'azzurro e scanzando le nuvole,che grigie o nere esse siano si spostano ad ofuscare quella luce cosi' nitida e chiara. Brillante. Posso esser paragoni infiniti a tutto quello che si racchiude . Un sorriso. Un sospiro con occhi sognanti rendendoti conto che questa gioia arriva lenta e timida come un fanciullo, inesperto , oppure ancora incapace di camminare con le proprie gambe,se ne va altrettanto svelta , piena di consapevolezza , di aver lasciato dentro un segno così indelebile. Il suo continuo bussare, risuona nelle stanze dell'anima, viene a farti vista in sogno e quando la mente si lascia sfuggire dal quotidiano. Ah.. che dolcezza .. Ah che malinconia quando va via..


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scritto da Arienwen il martedì, luglio 27, 2004,16:12

"Cos I'm kissing you, oh.
I'm kissing, oh.

Touch me deep, pure and true
Gift to me forever.
'Cos I'm kissing you, oh
I'm kissing you."

Se la notte fosse lunga cento ore, o ancor di più , mille e mille. Resterei sveglia per te. Già ma il tempo scorre e bisogna chiuder le palpebre e dormire. Senza sognare. Sono tante le notti , in cui non sogno. Il motivo non c'è.. o forse non lo comprendo. La sopportazione di alcune presenze, dentro casa, invadete il mio silenzio giornaliero, io abituata a vedermi da sola nella casa vuota. La mattina dover parlare, ma perche' io solitamente non lo faccio. Allora si ignora, e fingere che non si senta nulla è facile.Ti do' la tua libertà, perchè tu possa prendere il volo lontano,mi limiterò ad osservarti. Gioire si ,se il pensiero è quello di aver dato tranquillità, e non dolore. Negare il dispiacere, no, c'è e ci sarà ma devi poterti librare il alto. Rivoglio il mio silenzio, prima di rompre le mura di questa casa, fra un fratello esigente, una madre protagonista ed un padre infantile. La via di fuga c'è ? Si , l'imminente partenza.. lontano da loro, lontano da tutto, per non dovere sentire le solite parole, non compiere i soliti gesti, sospirare tranquilla...


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scritto da Arienwen il mercoledì, giugno 23, 2004,19:59

CrEdIcI cReDiCi CREDICI!!!Me lo sono ripetuto, ora sorrido, mentre questa mattina nemmeno stampandolo con una marchiatura a fuoco ci sarei riuscita. Ebbene scivolavo lentamente nella mia amata fossa osservando tutto dal mio guscio e non volendo parlare con nessuno. Musica depressiva , pranzo da sola, poca fame e osservo il monitor senza fare nulla. Innaguriamo il nuovo blocco da disegno , la matita nuova , la gomma nuova e io sempre quella. Fuggo dagli specchi ,perche' nn voglio vedere niente, meno che meno la mia stessa immagine che avrei disprezzato. Poi il meriggio scende sospiri ,tanto che fai fatica, a fare anche quello e non ti va bene nulla.Parli , tiri fuori tutto e li', qualche strana divinita' mistica o forza ignota, fa si che vengano fuori, i pensieri che ci siamo nascosti. Perche' non lo sapevo. tante lacrime non avrei versato... il dubbio mi ha assalito qualche istante. E' tutto vero? Devo crederci? E se poi sto male dinuovo? Mi illudo? Continuano le dichiarazioni e comprendi che non puoi non credere, perche' i tuoi occhi, il tuo sguardo, il cuore batteva aspettando quelle parole , ignorarle è stupido, come non darli il loro peso. Sorridi e ti senti come rinata , quando ancora le lacrime ti bagnano il viso , tu sei li' che ti senti bene.La canzone gira in continuo ... la senti e ti porta tanti ricordi , finisci di parlare e poi ti confessi quando sei stata paranoica come sempre. Non so non pensare al peggio, dovrò rinchiudere il pessimismo e far spazio a qualcosa di buono se voglio esser felice. Tanto tempo c'è... e quella frase ti resta nel cuore " ti sposerei in qualsiasi momento" gli occhi brillano come alla vista di un gioiello, e ti senti piena di forza. RiCoMiNcIaMo

SOLO X TE (Alez Baroni)
Sono quasi sveglio sembra di volare,
il sogno non si ferma mai
Fuori un po’ di sole filtra
cerca le parole, dice che ci sei
Sogno di te ogni volta,
sono così solo per te
Ma tu come fai ad essere qui dentro l’aria che mi tocca già
Non so bene dove sento il tuo profumo dai
é così che fai Sogno di te,
giorno e notte, e sono così
Solo per te, solo per te
ancora un attimo lunghissimo
Ancora un sogno e poi mi sveglierò
Solo per te, solo per te
solo le notti che non dormo mai
Che scrivo pagine che tu mi vuoi
é solo per te, solo per te.
Sono per la strada manca così poco penso che l’amore c’è
E sei proprio tu, sei tu che da lontano chiami
e stai chiamando me
Cercavo te, ogni volta, e sono così:
Solo per te, solo per te,
quando finisce ricomincerei
Alba e tramonto, e giorno e notte sei
E’ solo per te, solo per te
faccio le cose che io non farei
E quelle che non ho pensato mai
E’ solo per te, solo per te
Solo per te, solo per te
Ancora un attimo lunghissimo
ancora un sogno e mi sveglierò
E’ solo per te, solo per te, solo per te

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scritto da Arienwen il venerdì, maggio 28, 2004,18:31

Cosa devo mettere degli insulti ,delle assurde conclusioni o un sfogo, non esce niente fisso il bianco e mi domando non capisco perche'? Dinuovo, come prima e basta. rassegnazione. Cerchiamo la spiegazione e tutto andra' per il meglio, mi bastera' subirmi la romanzina di lui, che come sempre aveva ragione ,quando smorzava la mia euforia mentre gli raccontavo. Mi bastera' sentire che avro' lui vicino, amore.. darei tutto per averlo ora qui , per un abbraccio che mi farebbe sospirare e sentire meglio, Voltiamo pagina altro non posso fare Così è se mi pare...

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scritto da Arienwen il mercoledì, aprile 21, 2004,19:40

ore 23:19

annego nell'oblio delle mie lacrime.. sola scarico i miei nervi...

ore 19:40
Ho alzato gli occhi al cielo, il sole mi dava fastidio, anche avendo gli occhiali da sole. Sospirando sono andata dal medico di famiglia, una attesa estenuante per ricevere una palpata alla gola e dei pasticconi da mandare giu'. punf.. Come lieto pomeriggio la convinzione di ritornare nella gabbia, e la sorpresa di montagne di cose da studiare, nemmeno una di quelle vorrebbe entrare nella mia mente, ma dovra' per forza. Le infilero' senza esitare, perche " è per il mio bene , serve a me " come dicono tutti, paternali che mi causano nauesea e irritazione.... sono nulla e non se ne capacitano, investendomi di qualcosa che non sento d'essere. Ieri sera stavo bene , tutto era tranquillo e lui era piu' vicino del solito, quasi al mio fianco presente e avvolgente, ma le cose belle finisco subito . Riposiamo la maschera e prepariamoci ad esser il palliaccio di quelle "compagne " che tanto sento diverse da me .. tutto è diverso da me chissa' perche'.. sono diversa io.. forse questo.. Sara' ma annulero' tutto e cerchero' di pensare sono in gabbia perche' devo avere quello schifoso pezzo di carta mi serve per realizzare quello che potro' essere... si ma cosa potro' essere.. basta con questo vaneggio infinito... vado a studiare..... sentendo sempre questa canzone... grazie Lian di avermela passata..

Jim Diamond- I should known better-

And I should have known better to lie with one as beautiful as you.
Yeah, I should have known better to take a chance on ever losing you.
But I thought you'd understand, can you forgive me?

I saw you walking by the other day.
I know that you saw me, you turned away and I was lost.
You see: I've never loved no one as much as you.
I've fooled around but tell me now just who is hurting who?
And I should have known better to lie with one as beautiful as you. ...

I-I-I-I-I-I-I-I-I-I
should have known better,
I-I-I-I-I-I-I-I-I-I
should have known better.

It's true, I took our love for granted all along.
And trying to explain where I went wrong, I just don't know.
I cry but tears don't seem to help me carry on.
Now there is no chance you'll come back home, got too much pride.
And I should have known better to lie with one as beautiful as you. ...

I-I-I-I-I-I-I-I-I-I love you,
I-I-I-I-I-I-I-I-I-I-I love you.
No-no-no-no-no-no I love you!
No-no-no-no-no-no, yeah!
And I should have known better to lie with one as beautiful as you

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scritto da Arienwen il mercoledì, marzo 31, 2004,23:21

Ho voglia di piangere, sino ad avere gli occhi talmente gonfi da non poterne piu'. Che giornata, potessi la cancellerei , forse tralasciando la sera non so. Iniziata pessimamente , non ha fatto che rattristarmi, Pioveva, quel grigiore mi è entrato nel cuore, anche se cercavo di sorridere, non mi sentivo felice. Passa tutto mi ripeto sempre, passa tutto , so farmi passare tutto... e se per una volta non volessi? Mi lasciassi andare allo sconforto , senza esser forte e comprendere tutto. Ho provato nostalgia , del divertimento con Daniela, oggi sentendola al telefono, e ascoltando come lei rimpiangeva quei giorni, non se davvero o per figura.Sono restata sola a pensare, mia madre deve ricoverarsi e questo non mi fa sentire bene, potessi cancellare io stessa quelle macche che non sanno cosa sono per riaverla come prima, che mi urlava e rompeva. La preferivo cosi' , al vederla sempre preoccupata e silenziosa, il suo silenzio mi uccide. Avevo voglia d'un abbraccio e di accolarmi vicino a qualcuno che mi volesse bene. Non è stato cosi' sono restata a casa. Parlando al telefono e confondendo i miei pensieri. Non sento la mancanza della sua presenza questa sera, quanto una lieve solitudine, un senso di non so cosa che leggevo nelle sue parole. Non posso fare nulla , legata mani e piedi cosi' mi sento, senza via d'uscita, attenta a come mi muovo per non far soffrire nessuno. E' una tortura, non sopporto la maschera che indosso, non so esser un brava attrice, ora lascio che il trucco si sciolga ed il pagliaccio pianga. Voglio piangere, solo quello senza spiegare a nessuno se non a me stessa perche' lo faccio. Come se attendesse un mio errore, per arrabbiarsi,cosa mai ho fatto si sbagliato.. Sono stufa di domandarmelo, le persone non cambiano, me lo ripeto sempre e continua a credere il contrario sono una stupida , null'altro.. ho cancellato il post della sua poesia, non credo avesse senso.. forse per me...

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