
Su vetri consumati dal tempo c'è pioggia,
contornate da fili di seta ci son mani libere,
mente e corpo di ogni malore che alloggia,
si osservano senza catene finalmente sincere;
Cuore senza quell'odio in piccoli frammenti,
danza su scarpette di cristallo scheggiate,
nessun dolore per quei ridordi adolescenti,
l'indifferenza dello sguardo ora assaggiate;
Piccolo angelo senza ali da poter aprire,
racchiuso nel cuore e nella memoria sarai,
ricorderò ogni mese e nessuno può capire,
chi hai liberato con il tuo volo non saprai;
Osservando con una giusta angolazione,
senza tutti i giudizi e le pesanti indifferenze,
augurandosi che tacciano nella dannazione,
resto sola nella notte spoglia delle apparenze;








