•)×Il Cherubino×(•

In una fredda notte, mentre si vestiva a festa lo
scherno e gioia, un Cherubino s'immedesimava in
una favola fantastica sua una città inesistente.Egli
tanto ignaro di quel che doveva accadere, se ne
stava fra le miriadi di persone che in quella notte
fonda si dilettavano come lui ad interpretare una
vita che non c'è.
Accade che una giovine ragazza fu attratta dal
Cherubino, insolito e inspiegato fu il loro incontro.
Due, tre parole dette per la circostanza che volle
accomunarli quella notte.Nulla conoscevano l'uno
dell'altro, nulla oltre a quella parte inscenata era
stato mostrato.
Trascorsero i giorni, trascorsero ancora le ore,
caddero le maschere di scena e si mostrarono il loro
vero volto. Fu lì che la ragazza non seppe
nascondere il rossore, lo scalpitare del cuore e
ricevette a sua volta altrettante emozioni.
Il cherubino la lasciava sognante e sospesa sulle
nuvole di cui era padrone, ella si lasciava ogni volta
condurre lì da lui per entrare in un mondo che era
solo loro.
Tanta gioia non può esser scalfita se non dal letale
dubbio che la verità ben vestita stia giocando come
se fosse carnevale , così l'incertezza lo sconforto si
fece strada nel cuore della ragazza. Il Cherubino
partì per un viaggio e il loro volare lontano, divenne
un vago ricordo.
Ahi quante lacrime furono versate e quando dolore
colse entrambi , ma le parole questa volta non
furono dette e la distanza prese il sopravvento , le
bugie indossarono l'abiti della verità,così agghindate
e belle sussurrarono vie sbagliate alla ragazza e a
loro volta al Cherubino.
Una maschera però non può esser indossata in
eterno,ciò avvenne quando il castello di mura fragili
come marzapane in cui la ragazza s'era rinchiusa
crollò.Il Cherubino tornò da ella, limpido lo sguardo,
ricce le chiome castane, delicato il sorriso.I volti si
avvicinarono,il pupulare di gente intorno si dissolse,
appena il naso si sfiorarono in una perfetta
armonia.Non fi fu resistenza alcuna poiché quel che
doveva accadere, successe.
Un sigillo che mai si potrà cancellare.
Destino volle che il Cherubino ancora una volta
riprese un viaggio verso le nuvole sue dimore,la
ragazza confusa e spaesata commise l'errore piu'
grande, scegliendo le mura di marzapane a quel cielo
limpido.
In esse per anni restò rinchiusa, per anni lo
sfavillare lento nei suoi cocchi color dei prati incolti,
non si accese mai ,mai come con il Cherubino.Cercò
ostinata di dimenticare quell'angelo che le era stato
concesso d' incontrare.Non bastarono mai i graffi
nell'anima a fermarla, divenne non piu' una semplice
ragazza, forse una donna consapevole del suo
destino.
Fu ancora in una notte ,fredda e insolita che i due si
rincontrarono.Fu nuovamente favola e nuovamente
magia.Ella tornò a sospirare osservando la volta
celeste ,lui torno a donarle quel sorriso che
imparagonabile, irradia il cuore come nulla potrà
mai fare.
Fine prima parte.