scritto da Arienwen il lunedì, settembre 25, 2006,22:14

Paura di rivelare un sogno....

Le rotaie sembrano allungarsi all'arrivo del treno che le percorreva, non passava quel viaggio e ancora dovevo aspettare.Io simile a una di quelle donne gangster uscite dai film anni 40 con il mio gessato elegante e il tocco a spillo.
Se non sarà una buona idea, il dubbio mi tormentava per il cambiamento, un compleanno diverso, un compleanno fuori dai miei soliti schiemi di baldorie fra amici, sola , sola con Lui.

Contando le fermate della metro, da Termini a Battistini, docici, troppe per la mia ansia e la mia incertezza fra un dubbio e un emozione per la serata che mi aspettava.
L'ultima corsa, capolinea quasi vuoto, la scala mobile così lenta che alla fine le salgo da sola le scale,fuori nessuno. Panico. Ancora più fuori eccolo, fra la luce del semafero e quella dello schermo dello stereo all'interno della macchina.
Respiro profondo e tanto impulso. Cammino eppure ho il terrore di inciampare da un momento all'altro. Salva, apro la portiera ed entro all'inteno dell'auto.
Eccolo quel subdolo del mio cuore, perchè batte forte, il pacchetto sulle mie coscie, me piccola bambina , felice scarto l'involucro.

Primo desiderio realizzato e non so cosa dire, oltre a un grazie pieno di gioia.

Le chiacchere sono stato il suo diversivo, Lui astuto, io distratta ancora incapace di capire dove vanno quelle quattro ruote.
Parcheggio, davanti una salita ed ecco il panico che torna, i tacchi, desiderio di non sembrare impacciata o almeno provarci avendo perso l'abitudine a vestirmi in quel modo, ripensando al mio vecchio lavoro, tutti i giorni sugli spilli.
Tachiardia , ecco, sto per morire, una scritta luminosa " Lo Zodiaco" ! Perchè lì? Entriamo e io non realizzo ancora se sogno, tavoli addobbati da piccole candele triangolari ad olio, tovaglie fini e dorate, forchette luccicanti, camerieri dediti ai loro tavoli, il panorama luminoso, Roma e le sue stelle più belle in un tavolo a due.

Mentre lo stomaco si riempie e ancora dubito di essere sveglia, magari sono ancora sul treno brutta stupida e non me ne accorgo, ecco che la cena finisce, piccola passeggiata, stelle e luce come cornice incorniciano una coppia silente, io persa in delizioso imbarazzo di gioia e Lui attento a godersi le mie espressioni, poco dopo il ritorno al parcheggio.Abitudine che viene rotta, Lui non entra, fuori combina un'altra magia, un altro regalo viene recapitato al mio cuore che stasera sta facendo le nuove olimpiadi. Gioiello desiderato , ancora gioia profonda, non per il dono, ma per il pensiero così accurato che mi era stato rivolto, l'attenzione ai miei vaneggiamenti infantili.

categoria:ricordi, maschere
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scritto da Arienwen il sabato, settembre 23, 2006,00:00

TANTI AUGURI A ME!!!

TANTI AUGURI A ME !!!

E LA TORTA A MEEEEE!!!

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scritto da Arienwen il giovedì, giugno 09, 2005,15:53


 Parole Di Vento Vestite...


L'inquietarsi di un' anima che non trova la giusta locazione.
Le parole sono diverse e sempre pregne di un significato intenso, ma spesso come come una nube di profumo gradevole o amaro, scompaiono.
Ritrovarsi a pensare a frasi dette, con il cuor in mano , ora magari neppure le sosterremo, oppure verrebbero negate fino all'assoluto.Non ricordare ogni parola detta, o quella parola che ci ha cambiato la vita.

P
arole che spesso ci si porta dietro per ricordarsi di qualche specifico momento, danzano nel cuore, scritte su un foglio, su una canzone, su un muro.Osservare le parole che riempiono le pareti dell'anima, sempre pieni finche non si cerca una nuova locazione per sfuggire all'odore, alla lame, alla gloria, al bisogno.

Le parole d'amore, sempre così sinuose ,sempre cosi' di zucchero formate, si inoltrano nel cuore con la facilità di una lacrima. Lacrima che scende non appena quelle parole mutano e divengono di disperato grido di sofferenza.

Quelle di incoraggiamento , nel momento in cui ogni pezzo è disperso sul pavimento e la bambolina non sa che ruolo svolgere adesso. Quelle parole ricompongono magicamente i pezzi e rinvigoriscono l'animo.
Presto però le stesse si trovano ad essere solo un espirazione e inspirazione d'ossigeno che passando dalle corde vocali ha emesso un suono, poiché i problemi restano lì ad osservarci come gatti vigili.


Sempre vestite di vento , quel forse che porta via ogni cosa, come i capelli che si scompongono al suo passaggio. Il vento compre la vista con con una ciocca e la riscopre subito dopo, per mano nostra o per suo volere. Il paesaggio appare immutato, ma forse l'occhio appena arrossato e pieno di liquido candido, mostra un altra versione.


Ancora quindici  giorni..

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scritto da Arienwen il giovedì, gennaio 20, 2005,23:32

 Resta sempre nel cuore..

C'era una volta una Bambina, pestifera assai, una Adolescente ingenua e in crescita quanto lei,alla quale le fu affidato un grande ruolo, capo di ogni bene di quella Bambina.Le grida e le urla, accompagnarono i disastri e le mille avventure della Bambina ,alla quale, quell'adolescente doveva badare. Inizialmente grande peso, per non comprendere maturità di cosa si aveva, di cosa sarebbe divenuto.

C'era una volta un Adolescente,il cui unico pensiero era crescere sana e forte una Bambina, introversa e diffidente, assai impertinente.Null'altro a quella Bambina interessava che cambiare il mondo a modo suo,quell'adolescente cercava invano di placarla. Lei, Adolescente, tanto bella, tanto aggraziata e inteligente, con memoria da fare invidia ad ogni gente. S'avvedeva del proprio bene e di quello della ragazzina , come se madre ella fosse.

C'era una volta l'amore di quella Bambina per colei che una madre è, sarà sempre, non una sorella.
C'erano le lacrime innanzi a un treno, quando si dovettero separare.
C'era l'incomprensione, quei kilometri insommontabili, che rendono sola l'anima.
C'era una lettera scritta di notte fonda , quando tutto tace e parla solo il cuore.
C'erano le sue parole a rendere la Bambina forte, imprigionarla nel lago delle lacrime, nel mare dei ricordi.

Torna da me, torna ad esser fulcro della mia vita, torna a rendermi forte ,perchè la mia forza sei tu..
Quando insolito può essere l'amore che mi lega a te, tu ed io sempre cosi' unite ed ora cosi' lontane.Le tue parole trafiggono il mio cuore, lo solleticano e cullano in mille ricordi.Proprio come le tue braccia da bambina, mi sostenevano per insegnarmi a camminare, non l'hai fatto solo in quell'atto, per tutta la mia vita fino ad ora, sei stata lì a tenermi la mano.. torna da me.. torna da me..

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scritto da Arienwen il mercoledì, dicembre 22, 2004,17:25

Sento il calore stagnarsi,Esso infonde la pace dell'anima che ora assopita, sogna di stelle colorate,rosse glirlande e sorrisi. Si pò dare un peso ad una promessa, ad un evento che globalizza le comunità, che ogni anno dona un ricordo.
Non vi è il prezzo, forse lo si può stimare tramite un dono,ma alla fine nessuno sa soppesare la propria gioia.
L'unione con familiari, con amici e le mille foto, oggetti che alla nostra vista resteranno parte di quel periodo.

Ti sento mancare. Si, non ci sei, non è un messaggio sul cellulare che ti renderà viva ancora. Me falsa e bugiarda ti ha risposto, con tono delicato e grazioso.. al tuo definirmi "Vita mia". Se lo sono perchè ora non ci sei.

Non ci sei stata per mesi, ed ora il buonismo natalizio ti riconduce a me. Forse sono sempre la solita ho finto di scordarti, di mettere da parte il mio orgoglio ferito, che ancora sente qui graffi nel cuore. La tua stanza è rimasta chiusa allo sguardo di tutti, dalle mie labbra non è stato piu' pronunciato il tuo nome. La mia mente si, ogni tanto , ti ha cercato, ma cosa vuoi che resti ora?
Passerà un altro anno, come quello scorso, so che non ti rivedrò, non ci saranno le nostre risa. Insano pensiero e conclusione giuntami in un sogno.

Eravamo io e te, quel pomeriggio di agosto ,sulla spiaggia, sullo stesso asciugamano.Tu con i miei occhiali da sole, io con i tuoi.Le ore calde io e te a parlare di cosa fare domani, con qui lunghi giorni di vacanza insieme.

Ricordo ancora perfettamente la sensazione di pace e quiete che provavo, a restare stesa affianco a te , prender la tintarella ostinata, tutto per il 29,per il tuo cambiamento, un compleannoche ho atteso quanto te, per quella maglietta scollata che doveva mostrare come la nostra pelle bianca era divenuta ambrata.

Un braccialetto da pochi euro ancora è incatenato al mio polso ricordo di te, colore dell'amicizia, il mio desiderio espresso , mentre lo allacciavi " Noi due insieme per sempre"..

Sempre, parola che ha perso valore, da quando so la mera fine che è stata messa fra noi due.Nulla resta per sempre nella vita. Tutto è solo un passaggio, che segnerà il ricordo e dopo diverrà esperienza, non finiremo mai di imparare e quindi non potremo pretendere che qualcuno resti nella nostra vita, per sempre. Ti penso ancora a distanza di tempo, resti il mio schieletro nell'armadio, l'ombra che riesce ad intristirmi lo sguardo al solo pensiero.

Inizierà un nuovo anno, inizierò a camminare con le mie gambe, come ora sto imparando a fare, vivrò eventi e cose grandi forse anche piu' di me, non potrò raccontartele senza quel filo che ci univa.

Forse c'è ancora e la tenazione di rimarginare, mi segue, ma so non sarà uguale lo so, soffriro nel vederti in forma diversa. Non potremo piu' comprenderci e non è cosa da poter aggiustare. Sento la mancanza di te.. mio specchio da lungo tempo, parte della mia parte, seguito di me stessa..




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scritto da Arienwen il martedì, novembre 23, 2004,17:06

La notte fino a tardi,
fra lenzuola e cuscini.
Le ore tarde,i tuoi poster,
i pennarelli ,scrivere in giro.
Il profumo di fumo,
le magliette scambiate
Le grida confuse,
le canzoni decifrate.
Saltare sui letti,
il mobilio in frantumi,
Incolpare Fabry,
lui sorride, io ti abbraccio. ,
Tu parli al telefono
Nulla puo' separarci,
anche quei kilometri,
Non sono nulla,
Per quel che noi siamo.
Anime legate ,
mani intrecciate ,
cuori affranti ,
insiem ci consoliamo.
Io asciugo le tue lacrime,
Tu abbracciami .
Le voci basse,
Ti amo di bene,
sono sempre qui.
Qui ti aspetto,
per quell'abbraccio
pieno di ogni discorso.
Il sorriso non controllato,
le lacrime sulla tua foto,
non si puo' scordare.
Ricordi infidi,
come aghi pungono
le mie dita.
Sfioro , me e te,
Sei la mia vita,
Legate e senza via d'uscita

[Perchè non ti ho scordata..

perchè mai lo farò.. sei la mia compagna per la vita.. parole tue .. le mie urlate al mondo intero]






































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scritto da Arienwen il martedì, luglio 20, 2004,21:33

((Il Bardo Racconta))

Roma 15 Luglio '03

Una mattina afosa su Roma, la Barda ,arriva in anticipo alla stazione di Roma Termini. La Micionate Isilrill , telefona e avverte di mezz'ora di ritardo. La Barda si appresta a scavare una fossa lungo i tabelloni che partono dal binario 1 al binario 24 . Mi viene chiesto di cercare il Principe Ethiel , in buona fede , non avendolo mai visto sapendo solo che si trattava di una bella ragazza . Scorgo una figura che poteva assomigliarli vicino al McDonald's , timorosa mi avvicino . Osservo e vedo correre la ragazza ad un binario e prendere il treno . Rassegnata vado a prendere la Micionate Isilrill e il maritozzo Alhawion . C' è voluto poco li scorgessi , vedendo un ragazzo carico di valige ( il facchino ghghgh ) e una dolce fanciulla libera come una farfalla . Un abbraccio di stritolamento e poi in cammino a riunire il resto della combriccola .
Tutti davanti al Mcdonald's ad attendere , arriva Fielden ed un suo amico , di cui non ricordo il nome ( perdono ), insieme al Principe Ethiel , ammiravo la sua bella treccia , mentre mi abbraccia e mi chiama "mamma". Un voce si ode , con un cappello dalla cowboy arriva Mistrhal, insieme ad un infida amazzone ... Tybe..
Si fanno diversi viaggi e alle quattro del pomeriggio riusciamo a mangiare in un PizzaritoPastarito ( come si chiamano bho ) mentre quello del locale stava per cacciarci data l'ora , ci siamo mossi . Si va a lasciare le valige e poi al Pincio . A i Namàryn i monumenti non piacciono , da bravi elfi siamo andati ad accamparci nel parchetto . L'infida Tybe , mi bagna completamente e come ricordo , avro' in seguito i pantaloni verdi ed il raffreddore . Torniamo alle cose serie . Il principe ci spiega bene come funziona D&D con manuale e schede da compilare . Giunge l'ora X , dobbiamo cenare in qualche locale . Tira il dato su iniziativa . Arriva ad illuminarci il Comandante Skirybizzo . Sebbene in disparte ed in compagnia vigile osserva . Si arriva in un locale ignoto e la Barda e Fielden restano a digiuno perché bisognava recuperare la macchina . Per placare la fame , ci accontentiamo della grattachecca , nel dolce chiosco pieno di limoni fuori dalla pizzeria . Tutti a sgranocchiare ghiaccio e poi a casa .

Note d'autore:
Sebbene avrei potuto raccontare i nostri magnifici giorni passati nei parchi , nelle gelaterie , nella camera d'albergo . Di tutte le risate e le frasi senza senso che sono state dette . Dei flash della macchine fotografiche . Di come ci si perde in giro con la macchina . Degli abbracci , dei baci e dei regali . Delle coccole di Mistrhal (sembra inverosimile ma è così).
L'unica cosa sensata che mi viene da dire , riguarda cio' che siete , delle persone meravigliose , senza di voi Roma perde tanto .
Vi voglio bene a tutti!!!!

Tornate presto..

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scritto da Arienwen il sabato, luglio 10, 2004,02:12
-"Hey Beddha mia"
-"Core mio come stai?"
-"Come sempre , si va avanti"

Le chiacchere a raffica, raccontarci tutto quello che si è fatto, dopo mesi che quella voce ti pareva aver scordato. Sorridi ti ricordi i "bei momenti" tutto sembra fermarsi su quella cornetta, mentre sul contatore del cordless, ben visibili i secondi passano 57:00.. 57:03..59:00.. Abbastanza o forse poco per spiegarti di tutto, di una lettera scritta soffrendo.
Riattacchi a malincuore, strappando forse una falsa promessa.. " vengo presto se posso , non preoccuparti".. Sara' vero che voglio tornare. Ogni volta mi sembra riavvolgere un nastro, vecchio, che cigola e si rovina, sbiadendo le immagini impresse sulla pellicola. Sara' vero che mi manca la mia citta', sento il bisogno di vedere le vecchie mura e i soliti posti.Sento il bisogno di abbracciare lei. Do' cosi' importanza ad un abbraccio, forse per questo non mi è semplice ,abbracciare qualcuno . Mi sembra di aprire il cuore , mentre allargo le braccia , verso le persone a cui voglio bene.Stasera, riprendiamo vecchie abitutini, fan male ,ma ogni tanto non me le nego. Un trio che se la ride dentro un parchetto, mancante una figura che prima rideva con noi, ora sembra aver trovato altri interessi forse.
Vorrei fare troppi viaggi, vedere troppe persone, stare qui dove sono per non lasciarne altre. Non lasciare lui, ormai sempre più importante e presente , degno di ogni mia lacrima e sorriso. Condizione di completa venerazione, forse, o di spiedino ormai ben cotto. Chissa' potrebbe crollare tutto prima o poi, o restare tutto nella nube ovattata che ora l'avvolge. Andro' a dormire con un sorriso , questo è certo, grazie al due persone che amo con tutto il cuore..
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scritto da Arienwen il mercoledì, giugno 16, 2004,20:49

Tutto procede come sempre, nulla cambia, degli eventi si avvicinano. Un fine settimana fuori di casa in piacevole compagnia, sperando di riaprire gli occhi la mattina sorridendo. Le sere trascorse qua e la, mangiando un gelato, andando in comitiva .La mie scottature non son piu' rosse tendono a sfumarsi, lasciandomi dormire la notte , senza dover escogitare mille e uno modi per prendere sonno.La maturita' è iniziata, mio malgrado la vivo di riflesso ansiosa di sentire Andry per sapere com'è andata, di capirne qualcosa. Mi preparo in un certo senso per quanto mi tocchera', e pensandoci toccava anche a me quest'anno se solo in passato non avessi fatto degli errori. Ma capita, la prendo cosi' per ora vado bene e aspetto lo squillo e domando , domando. Mi sono messa in ricerca di albeghi , per la vicina visita di due persone a me molto care, sperando di riuscire a passare maggior tempo con loro. Oggi è stato il primo giorno in cui svegliandomi non ho trovato lo squillo di lei, sebbene sta notte l'abbia sognata,  il pomeriggio sia rimasta a fissare l'anta del mio armadio, aprendola tutti i giorni distrattamente non ci ho fatto caso... "Daddy & Kekka per sempre" .. scritto cubitale con il pennarello indelebile blu. Fedele compagno di mille vandalerie da me commesse in sua compagnia, sotto sue parole che mi han fatto chiude velocemente l'armadio....forse è ora che mandi quella dannata lettera.. o forse no..  ho preso del maledetto dischetto vedendo foto e le tue righe scritte alla rinfusa.. ma perche'..sento una grande apatia oggi, ben poco mi sta bene , molto altro mi da fastidio sara' la giornata..

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